MONTE DEI PASCHI DI SIENA/ Mps, in Borsa resta vicina a quota 3,9 euro (oggi, 8 gennaio)

- Lorenzo Torrisi

Monte dei Paschi di Siena news. Mps in Borsa chiude in rosso, ma ancora vicino ai 3,9 euro ad azione. La mobilitazione di Bagni di Lucca. Ultime notizie live di oggi 8 gennaio 2018

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Monte dei Paschi, Lapresse

IN BORSA VICINO A QUOTA 3,9 EURO

Mps chiude la giornata in Borsa con un calo dello 0,26%, che non allontana più di tanto la soglia dei 3,9 euro ad azione. Intanto Bagni di Lucca si mobilita per evitare che la locale filiale di Montepaschi chiuda i battenti. Come riferisce luccaindiretta.it, la direttrice territoriale Roberta Cellesi ha incontrato il Sindaco Paolo Michelini, che le ha espresso la preoccupazione per i disagi che molti clienti, specialmente anziani, avranno. Da parte della dirigente di Mps è giunta la disponibilità a una collaborazione piena con gli utenti, insieme alla promessa di mantenere comunque nel territorio comunale uno sportello bancomat multifunzione, di modo che sia possibile per i clienti eseguire varie operazioni in forma automatizzata. Anche per questo motivo è stata garantita la gratuità a vita del canone per bancomat e carte di credito. Le parti cercheranno di mettere in campo altre iniziative per limitare i disagi per le persone che hanno difficoltà negli spostamenti.

LA SFIDA DI CARIGE

Mps in Borsa cede lo 0,1%, restando vicino alla soglia dei 3,9 euro ad azione. Non c’è solo Montepaschi ad avere di fronte a sé un 2018 sfidante. Anche Carige, infatti, deve portare avanti il proprio piano di risanamento dopo l’aumento di capitale e il 16 gennaio il cda si riunirà per affrontare il tema delle inadempienze probabili. C’è tuttavia a chi non sfugge come anche la banca ligure sia, seppur indirettamente, partecipata dallo Stato. Dalle comunicazioni obbligatorie della Consob emerge infatti che Malacalza Investimenti ha il 20,6% del capitale, contro il 9,1% della Lonestar di Gabriele Volpi. Con una quota del 5,4% ciascuna, tra i soci di Carige ci sono anche Sga e Credito Fondiario. La prima è di proprietà del ministero dell’Economia e delle Finanze. Che è anche azionista di riferimento di Montepaschi.

LA BATTAGLIA DI FORZA ITALIA A CALDANA

A Caldana, frazione di Gavoranno, paese della provincia di Grosseto, è in programma la chiusura dello sportello di Mps. “Sembra quasi ci sia il proposito di mettere in fila una serie di decisioni sbagliate, con l’obiettivo di isolare e danneggiare Caldana sempre di più, un borgo popolato dove gravitano tanti residenti dei vicini centri abitati, dove si vive bene e dove è insediata una comunità coesa e propositiva”, si legge in una nota del coordinamento provinciale di Forza Italia che non condivide affatto la scelta della banca toscana. La chiusura della filiale è previsto per il 22 gennaio e l’attività della stessa verrà spostata nella sede di Bagno di Gavoranno. “Eppure a Caldana vivono molti anziani che da fine mese, per fare le loro operazioni bancarie, dovranno prendere l’auto o farsi accompagnare a Bagno di Gavorrano”, evidenziano gli azzurri, sottolinenando che sembra esserci una sorta di azzeramento sistematico dei servizi nei piccoli centri, che non può che arrecare disagi ai residenti.

L’amministrazione di Caldana ha già convocato un incontro con la popolazione, ma Forza Italia pensa già ad azioni “per non permettere a Mps di chiudere lo sportello di Caldana. Ai vertici di Monte dei Paschi ricordiamo che negli anni i caldanesi hanno versato nei loro conti correnti tanti risparmi, contribuendo non poco ad accrescere il patrimonio della banca. Forza Italia metterà in campo tutte le azioni necessarie per sostenere i caldanesi in questa battaglia”. Vedremo se sarà ottenuto il risultato sperato in una battaglia che anche altri piccoli comuni stanno affrontando.

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