BORSA ITALIANA OGGI/ Milano, news: chiusura a +0,7%, Fineco a +4,89% (9 gennaio 2018)

- Lorenzo Torrisi

Borsa italiana news. Piazza Affari oggi inizia una nuova seduta e dopo il rialzo di ieri guarda ai 23.000 punti. Gli aggiornamenti sulle azioni più importanti

Borsa_Piazza_Affari_Lapresse
Lapresse

PIAZZA AFFARI, LA CHIUSURA

La Borsa italiana chiude in rialzo dello 0,7% e sul listino principale troviamo in rosso solo A2A (-1,13%), Campari (-0,4%), Eni (-0,14%), Ferragamo (-1,87%), Italgas (-0,6%), Mediaset (-0,84%), Mediobanca (-0,16%), Saipem (-0,1%), Telecom Italia (-0,07%) e Terna (-0,2%). I rialzi più consistenti sono quelli di Azimut (+1,91%), Banco Bpm (+1,19%), Banca Generali (+2,91%), Bper (+1,74%), Buzzi (+1,42%), Exor (+2,08%), Fca (+1,99%), Ferrari (+1,32%), Fineco (+4,89%), Generali (+1,25%), Leonardo (+2,27%), Pirelli (+1,66%), Stm (+1,86%), Unipol (+1,8%) e UnipolSai (+1,06%). Fuori dal listino principale Neurosoft chiude con un +19,23%, Mentre Conafi Prestito cede il 4,31%. Il cambio euro/dollaro resta sopra quota 1,19, mentre lo spread tra Btp e Bund sale a 157 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 15:25

La Borsa italiana guadagna lo 0,8% e sul listino principale troviamo in rosso solo A2A (-0,2%), Brembo (-0,1%), Enel (-0,2%), Eni (-0,2%), Ferragamo (-2,1%), Mediaset (-0,9%) e Mediobanca (-0,4%). I rialzi più consistenti sono quelli di Azimut (+1,4%), Banca Generali (+2,4%), Bper (+1,5%), Buzzi (+1,4%), Exor (+2,6%), Fca (+5%), Ferrari (+1,7%), Fineco (+4,2%), Leonardo (+1,3%), Moncler (+1,1%), Pirelli (+1,1%), Stm (+2,7%) e Ubi Banca (+1,1%). Fuori dal listino principale Imvest sale del 15,1%, mentre Ggp cede il 4,3%. Il cambio euro/dollaro scende verso quota 1,19, mentre lo spread tra Btp e Bund si attesta a 154 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 10:25

La Borsa italiana guadagna lo 0,5% e sul listino principale troviamo in rosso solo Brembo (-0,6%), Eni (-0,1%), Ferragamo (-1,8%), Mediaset (-0,6%), Pirelli (-0,4%) e Poste Italiane (-0,2%). I rialzi più consistenti sono quelli di A2A (+0,7%), Banco Bpm (+1,3%), Banca Generali (+1,7%), Bper (+0,8%), Buzzi (+0,9%), Campari (+0,6%), Exor (+0,7%), Ferrari (+1,1%), Fineco (+3%), Generali (+0,7%), Italgas (+1,3%), Leonardo (+0,8%), Moncler (+0,9%), Prysmian (+0,6%), Saipem (+1%), Stm (+1%), Tenaris (+0,9%), Ubi Banca (+0,9%), Unicredit (+0,8%) e Yoox (+0,6%). Fuori dal listino principale Imvest sale del 10,2%, mentre Net Insurance cede il 3,6%. Il cambio euro/dollaro si trova sotto quota 1,195, mentre lo spread tra Btp e Bund sale sopra i 155 punti base.

PIAZZA AFFARI GUARDA AI 23.000 PUNTI

Giornata macroeconomica che non prevede dati particolarmente significativi quella di oggi. Alle 8:00 la produzione industriale tedesca per il mese di novembre: gli analisti si attendono una crescita dell’1,9%, in netta controtendenza rispetto alla precedente rilevazione. Alle 10:00 il tasso di disoccupazione in Italia a novembre, seguito alle 11:00 dallo stesso dati relativo all’area Euro. In quest’ultimo caso il consensus prevede un dato pari all’8,7%, in lieve calo rispetto a ottobre. Infine, alle 19:00, un’asta di Buoni del Tesoro americano con scadenza a tre anni: i rendimenti attesi sono intorno all’1,932%.  Ieri Piazza Affari in chiusura ha fatto segnare un incremento dello 0,37% a quota 22.845 punti.

Ottima seduta per Leonardo che ha messo a segno un progresso dell’1,63%, con gli analisti che guardano con molta attenzione al nuovo piano industriale che dovrebbe essere presentato il 30 gennaio. Altro segno positivo anche per Fca che ha fatto segnare così nuovi massimi: il titolo ha messo a segno un progresso dell’1,06%. Segno più anche per Pirelli che è salita dello 0,97%. Su quest’ultima, Ubs ha anche espresso il rating buy e il prezzo obiettivo di 8,5 euro per azione. Nel complesso, bene anche il comparto bancario anche se ha fatto registrare performance peggiori di quelle degli industriali: Banco Bpm ha fatto registrare un +1,89%, Mediobanca è salita dello 0,79% mentre Unicredit è riuscito a guadagnare lo 0,74%. Uniche note stonate in questa sessione sono state Bper e Intesa Sanpaolo: il primo ha ceduto lo 0,14% mentre la seconda ha perso lo 0,28%. Male anche Salvatore Ferragamo, che ha perso l’1,23% dopo che alcune banche d’affari hanno portato il prezzo obiettivo del titolo a 21 euro. Buona seduta per Telecom Italia che ha guadagnato quasi due punti percentuali e per Chn Industrial che ha fatto registrare un +2,05%. Lo spread fra Btp e Bund si è attestato a 155 punti base e il rendimento del Btp decennale all’1,99%.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori