BORSA ITALIANA OGGI/ Moncler a -5,7%, Atlantia a +1,7% (10 ottobre 2018)

Borsa italiana news. Piazza Affari oggi cerca di consolidare il rialzo di ieri. Non mancano dati macroeconomici in agenda. Gli aggiornamenti sulle azioni più importanti

10.10.2018 - Lorenzo Torrisi
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PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 11:05

La Borsa italiana cede lo 0,2% e sul listino principale troviamo in rialzo Atlantia (+1,7%), Banca Mediolanum (+1,3%), Banco Bpm (+1,2%), Banca Generali (+1,2%), Bper (+1,8%), Enel (+0,1%), Eni (+0,6%), Generali (+1,3%), Intesa Sanpaolo (+1,5%), Italgas (+0,1%), Mediaset (+0,2%), Mediobanca (+0,4%), Poste Italiane (+1,5%), Saipem (+0,8%), Snam (+0,2%), Telecom Italia (+1,4%), Ubi Banca (+0,7%), Unicredit (+0,8%), Unipol (+1,2%) e UnipolSai (+1,3%). I ribassi più ampi sono quelli di A2A (-1%), Brembo (-4,5%), Buzzi (-0,8%), Campari (-1,4%), Cnh Industrial (-1,3%), Exor (-0,9%), Luxottica (-1,9%), Moncler (-5,7%), Pirelli (-2,7%), Prysmian (-1,7%), Recordati (-1,9%), Stm (-3,8%) e Tenaris (-1,3%). Fuori dal listino principale Saras sale del 4,5%, mentre Cerved cede il 7,5%. Il cambio euro/dollaro si trova sotto quota 1,15, mentre lo spread tra Btp e Bund si trova sopra i 300 punti base.

PIAZZA AFFARI CERCA DI TENERE I 20.000 PUNTI

Giornata molto scarna dal punto di vista macroeconomico quella di oggi sia per quanto concerne l’Europa, sia per quanto riguarda gli Stati Uniti. Alle 10:00 la produzione industriale italiana per il mese di agosto: le attese sono per un aumento dello 0,8%. Nonostante il dato positivo, a livello annuale rimarrebbe ancora ampiamente negativo di due punti percentuali. Alle 10:30 la produzione manifatturiera inglese per il mese di agosto: le attese sono per un aumento dello 0,1%, in progresso rispetto al lieve calo di luglio. Alle 11:45 un’asta di Bot italiani a dodici mesi: sarà un test davvero importante. Dopo le recenti tensioni sullo spread, bisognerà vedere la tenuta dei tassi di interesse nelle attese. In precedenza questa scadenza rendeva mezzo punto percentuale, ma è probabile che si chiuda in netto rialzo. Nessun dato di rilievo è invece in arrivo dagli Stati Uniti se non alle 19:00, quando sono previste aste di titoli del Tesoro con scadenza a dieci anni: è altamente probabile che in questo caso i rendimenti possano superare il 3%.

Per Piazza Affari ieri la seduta è stata molto volatile e dopo le 14:00 l’indice era arrivato a perdere oltre un punto percentuale. Sul finire della sessione, tuttavia, c’è stata un’inversione di rotta e alla fine il Ftse Mib ha archiviato la sessione con un progresso dell’1,06% a quota 20.062 punti. Hanno rimbalzato i titoli bancari: Intesa Sanpaolo è stata la migliore con un progresso di oltre due punti percentuali. Bene anche Unicredit che è salita dell’1,2%. Male solo Bper che ha ceduto due punti percentuali. Lo spread fra Btp e Bund, dopo aver toccato i 315 punti base nel primo pomeriggio, ha chiuso in calo a 299,4 punti base. In calo il rendimento anche del Btp decennale che si è portato al 3,54%.

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