Cis, nuova tassa sugli immobili: cos’è e quanto costa/ Comune di Milano: “pagano gli stabili oltre i 50 anni”

- Niccolò Magnani

Cis, la nuova “tassa” sugli immobili: Comune di Milano richiede dal 2019 il Certificato di Idoneità Statica. Che cos’è, quanto costa e cosa cambia nei condominii

Comune di Milano
Comune di Milano, Palazzo Marino (LaPresse 2018)

Per chi abita a Milano nei prossimi mesi bisognerà attrezzarsi per “capire” cosa sia la nuova “tassa” sugli immobili: si chiama Cis (impropriamente, dopo capiamo il perché) e di fatto punta a rendere effettive e controllare le norme sulla sicurezza degli immobili che sono stati costruiti prima del 1968, ben 50 anni fa. È la metropoli più sviluppata d’Italia a fare da apripista per una norma che potrebbe nel giro di poco tempo essere adottata anche in tutta Italia: il Cis è il Certificato di idoneità Statica e dal 2019 sarà necessario per ogni stabile averlo, altrimenti bisognerà essere obbligati ad avviare le opere di adeguamento. In questo senso dunque “tassa sugli immobili”: in mancanza del Cis, scattano i pagamenti con costi che ovviamente dipenderanno dalla tipologia, dall’estensione dello stabile, dalle condizioni attuali e da luogo dove è situato l’immobile. Il “costo” dunque varierà ma l’impatto sarà comunque importante per tutti gli stabili del Comune di Milano che nel giro di qualche mese dovranno provvedere a procurarsi il Certificato: diciamolo subito, il singolo condomino privato non dovrà preoccuparsi di fare nulla, sarà l’amministratore a richiedere la pratica ma ove lo stabile più vecchio di 50 anni non ricevesse il via libera dal Cis, allora i pagamento sarebbero ovviamente da ridistribuire all’interno di tutti i condomini.

CHE COS’È IL CERTIFICATO DI IDONEITÀ STATICA

Nei termini di regolamento, il Certificato di Idoneità Statica è un documento redatto ai sensi dei DD.MM. 15/05/1985 e 20/09/1985, che «attesta le condizioni di sicurezza delle strutture portanti di un fabbricato, secondo le norme in vigore al momento della costruzione». Per tutti gli immobili dopo il 1968 non è richiesto ma nonostante questo i problemi per i cittadini rimangono visto che molti stabili sono antecedenti e in condizione non sempre “perfette”. «Gli ingegneri hanno stabilito che anche il calcestruzzo ha una vita limitata, il tempo stimato è tra i 50 e i 70 anni», spiega a “Il Giornale” Vincenzo Albanese, presidente di Fimaa Milano, Monza & Brianza, l’associazione degli agenti immobiliari e d’intermediazione. il Certificato di Idoneità Statica non nasce oggi ma è già esistente da qualche anno nel Comune di Milano, solo che ora diviene obbligatorio per tutti gli stabili averlo dal 2019 pena l’inizio dei lavori di ristrutturazioni. Secondo il presidente dei mediatori d’affari, potrebbe diventare molto impegnativo mettere tutti i condominii e gli stabili in regola allo stesso tempo: per questo motivo lo stesso Albanese lancia una proposta, riportata dai colleghi de “Il Giornale” «periamo che si voglia concedere una defiscalizzazione totale sia per le spese di ottenimento del Cis che per quelle eventualmente necessarie per l’adeguamento, visto che stiamo parlando della sicurezza delle persone e non solo di una valorizzazione».



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