BTP ITALIA CON TASSO MINIMO 1,45%/ Quanto conviene e il possibile interesse delle famiglie

- Bruno Zampetti

Lunedì inizierà il collocamento del Btp Italia con scadenza 26 novembre 2022 con un tasso cedolare annuo reale minimo garantito dell’1,45%

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Il Btp Italia all’1,45% di tasso minimo annuale garantita, il cui collocamento inizierà lunedì, potrebbe fornire indicazioni importante al mercato. È quanto segnala Chiara Cremonesi, analista di Unicredit le cui dichiarazioni sono riportate da Milano Finanza. “L’importo finale dell’emissione sarà un segnale importante per i mercati, mentre non è molto rilevante per il funding del Tesoro dato che le sue esigenze di finanziamento di quest’anno sono già piuttosto coperte”, evidenzia Cremonesi, secondo cui si potranno raccogliere tra i 5 e gli 8 miliardi di euro. In linea teorica l’interesse delle famiglie per questo titolo potrebbe essere piuttosto alta, considerando che gli investitori domestici in questo periodo non stanno puntando molto sul risparmio gestito. Dunque, considerando il buon tasso minimo garantito, indicizzato all’inflazione, potrebbero esserci diversi risparmiatori pronti a fare un pensierino sul Btp Italia.

BTP ITALIA, TASSO MINIMO 1,45%

Lunedì inizierà il collocamento del Btp Italia con scadenza 26 novembre 2022 con un tasso cedolare annuo reale minimo garantito dell’1,45%, che potrebbe anche essere superiore al termine del periodo di raccolta degli ordini, fissato per il 22 novembre. La prima fase del periodo di collocamento del titolo, che sarà indicizzato all’inflazione, durerà fino al 21 novembre e sarà dedicata a risparmiatori individuali e affini. C’è anche la possibilità di un chiusura anticipata del collocamento, che lascerà comunque garantite le prime due giornate intere di collocamento. Il Sole 24 Ore riporta il commento di Gianni Lupotto, amministratore delegato della società di consulenza finanziaria Alfa, che mette in evidenza come “il rendimento di un Btp ordinario di pari scadenza (4 anni) è al momento il 2,49% per cui la breakeven inflation attualmente è poco più dell’1%”.

LA CONVENIENZA RISPETTO A UN NORMALE BTP

In buona sostanza se l’inflazione risulta superiore all’1%, il Btp Italia garantisce un rendimento più alto del Btp normale di pari durata. Dato che al momento l’indice dei prezzi si muove intorno all’1,5%, l’investimento sembrerebbe buono, ma va valutato l’orizzonte temporale complessivo dell’investimento, tenendo a mente che se l’inflazione dovesse scendere sotto l’1%, allora la convenienza del Btp Italia rispetto al normale Btp verrebbe meno. Non bisogna dimenticare che in caso di ritocco all’insù del rendimento minimo garantito, potrebbe scendere la breakeven inflation. Certo non è poi da sottovalutare la percezione del nostro debito pubblico sul mercato. Dunque sarà bene riflettere bene sull’investimento, valutando anche la quantità di titoli rispetto alla composizione del proprio portafoglio azionario e/o obbligazionario e al rischio già in esso incorporato.



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