MANOVRA/ Arrivano più tasse: in tre anni stangata da 13 miliardi

Con la manovra arrivano più tasse per tutti. Nei prossimi tre anni prevista una stangata da 13 miliardi di euro secondo i conti dei commercialisti

29.12.2018, agg. alle 13:23 - Bruno Zampetti
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In attesa del varo definitivo della manovra, l’Ufficio studi del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ha fornito dei dati molti interessanti su chi pagherà più tasse e chi invece avrà una riduzione delle imposte in base alle misure della Legge di bilancio. Per quanto riguarda le tasse che si pagheranno in meno, viene segnalato che le partite Iva individuali riusciranno nei prossimi tre anni a risparmiare circa 4,8 miliardi di euro. Anche chi opera nel settore immobiliare e dell’edilizia riuscirà ad avere un minor carico fiscale pari a circa 1,8 miliardi. Di contro, però, dove si potrebbero avere brutte sorprese è per i tributi locali. Oltre allo sblocco di addizionali regionali e comunali e delle aliquote Irap, Imu e Tasi, saranno consentiti aumenti fino al 50% pe quel che riguarda l’imposta comunale sulla pubblicità e sulle affissioni pubbliche. Gli enti locali, dunque, potranno aumentare il carico fiscale e difficilmente tutti rinunceranno ad avere maggiori entrate. I portafogli di cittadini e imprese dunque dovranno fare i conti anche con questo.

AUMENTANO LE TASSE CON LA MANOVRA

Con la manovra sono in arrivo nuove tasse e anche degli sconti fiscali. Dunque c’è già chi fa i conti su chi pagherà più o meno imposte nel prossimo triennio. Repubblica anzitutto cita il dato fornito dall’Ufficio parlamentario di bilancio: la pressione fiscale nel 2019 sarà pari al 42,4%, contro il 42% di quest’anno. Il quotidiano romano ricorda anche i conti fatti dall’Ufficio studi del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti, secondo cui nei prossimi tre anni ci saranno nuove tasse per 12,4 miliardi di euro e riduzioni di imposte per 6,8 miliardi. Aggiungendo le entrate previste per condoni vari, pari a 7,3 miliardi, per lo Stato ci sarà un gettito netto di 12,9 miliardi di euro. Guardando più nel dettaglio a chi pagherà più imposte, le imprese non ne escono bene. Se infatti avranno un taglio dei contributi Inal e il raddoppio della deducibilità dell’Imu sui capannoni, la cancellazione dell’Ace e dell’Iri portano a un maggior carico fiscale per 1,8 miliardi nel 2019.

GLI AGGRAVI PER I CITTADINI

Posto che probabilmente la norma sull’Ires per il Terzo settore verrà rivista, come annunciato ieri dal Premier Conte, non bisogna dimenticare che ecotassa, web tax e aumento delle imposte sui giochi peseranno su alcuni specifici comparti, comportando un aumento delle tasse per diverse imprese italiane. Ci sono anche delle misure che aggravano le imposte per banche e assicurazioni, che potrebbero anche riversare questi maggiori costi sui clienti. Con la manovra viene anche data la possibilità a Comuni e Regioni di aumentare le imposte locali, dalle addizionali alla Imu-Tasi. Dunque ci potrebbero essere dei rincari per i cittadini. Chi dovrebbe pagare meno tasse sono invece i piccoli imprenditori individuali che potranno godere della flat tax al 15% per redditi fino a 65.000 euro l’anno.

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