BORSA ITALIANA OGGI/ Chiusura a -3,54%, Saipem a -6,39% (6 dicembre 2018)

Borsa italiana news. Piazza Affari chiude con un ribasso del 3,5%. Sul listino principale nessun titolo ha terminato la seduta in rialzo. Gli aggiornamenti sulle azioni più importanti

06.12.2018, agg. alle 17:44 - Lorenzo Torrisi
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PIAZZA AFFARI, LA CHIUSURA

La Borsa italiana chiude in calo del 3,54% e sul listino principale non troviamo titoli in rialzo. Riesce a contenere le perdite sotto l’1% solamente Atlantia (-0,81%). I ribassi più ampi sono quelli di Azimut (-3,58%), Banca Mediolanum (-3,71%), Banco Bpm (-5,06%), Banca Generali (-5,11%), Bper (-3,11%), Brembo (-3,6%), Cnh Industrial (-3,17%), Diasorin (-6,47%), Eni (-3,19%), Exor (-4,32%), Fca (-5,1%), Ferrari (-3,04%), Fineco (-6,77%), Intesa Sanpaolo (-5,15%), Leonardo (-4,36%), Mediaset (-4,5%) Mediobanca (-3%), Pirelli (-3,25%), Poste Italiane (-5,27%), Prysmian (-4,36%), Saipem (-6,39%), Stm (-5,99%), Telecom Italia (-3,01%), Tenaris (-3,29%), Ubi Banca (-5,75%), Unicredit (-5,57%), Unipol (-3,63%) e UnipolSai (-4,22%). Fuori dal listino principale Rosss chiude con un +10,03%, mentre Visibilia cede il 10,6%. Il cambio euro/dollaro resta sopra quota 1,135, mentre lo spread tra Btp e Bund sfiora i 296 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 15:40

La Borsa italiana cede il 2,7% e sul listino principale non troviamo titoli in rialzo. Riescono a contenere le perdite sotto l’1% solamente A2A (-0,6%), Atlantia (-0,8%), Ferragamo (-0,6%) e Italgas (-0,6%). I ribassi più ampi sono quelli di Azimut (-3,3%), Banca Mediolanum (-2,7%), Banco Bpm (-4,3%), Banca Generali (-3,9%), Brembo (-3,2%), Cnh Industrial (-3%), Diasorin (-6,4%), Exor (-4,2%), Fca (-3,8%), Ferrari (-2,7%), Fineco (-5,8%), Intesa Sanpaolo (-3,8%), Leonardo (-4,2%), Mediobanca (-4,2%), Pirelli (-3,2%), Poste Italiane (-3,8%), Prysmian (-4,6%), Saipem (-4,6%), Stm (-4,2%), Ubi Banca (-4,4%), Unicredit (-4,6%), Unipol (-2,8%) e UnipolSai (-3,1%). Fuori dal listino principale Rosss sale del 10,9%, mentre Titanmet cede l’8,6%. Il cambio euro/dollaro sale sopra quota 1,135, mentre lo spread tra Btp e Bund sfiora i 288 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 10:40

La Borsa italiana cede il 2% e sul listino principale non troviamo titoli in rialzo. Riescono a contenere le perdite sotto l’1% solamente A2A (-0,7%), Enel (-0,1%), Ferragamo (-0,8%), Italgas (-0,6%) e Snam (-0,7%). I ribassi più ampi sono quelli di Azimut (-2,3%), Banca Mediolanum (-2,5%), Banco Bpm (-2,4%), Banca Generali (-3,1%), Brembo (-2,4%), Buzzi (-2,4%), Cnh Industrial (-3,2%), Diasorin (-7%), Exor (-3,6%), Fca (-3,5%), Ferrari (-2,4%), Fineco (-2,9%), Intesa Sanpaolo (-2,6%), Leonardo (-3,1%), Mediobanca (-2%), Pirelli (-3%), Poste Italiane (-2,1%), Prysmian (-3,6%), Recordati (-2,2%), Saipem (-3,2%), Stm (-4,6%), Tenaris (-2,3%), Ubi Banca (-2,9%), Unicredit (-3,1%) e UnipolSai (-2%). Fuori dal listino principale Rosss sale del 5,8%, mentre Carige cede il 5,3%. Il cambio euro/dollaro si trova poco sotto quota 1,135, mentre lo spread tra Btp e Bund supera i 281 punti base.

PIAZZA AFFARI GUARDA AI 19.500 PUNTI

La giornata macroeconomica di oggi sarà contraddistinta da dati provenienti dagli Stati Uniti. Dall’Europa, infatti, arriveranno solo gli ordini all’industria relativi al mese di ottobre. Alle 14:30 conosceremo quindi il dato sulle richieste settimanali di disoccupazione, la stima sui nuovi occupati nel mese di novembre, il costo unitario del lavoro del terzo trimestre, l’andamento della bilancia commerciale di ottobre e il dato sulla produttività nel terzo trimestre dell’anno. Alle 16:00, invece, saranno resi noti gli ordinativi industriali di ottobre e l’indice ISM non manifatturiero di novembre. Da segnalare anche l’avvio del vertice dell’Opec a Vienna. Prevista anche un’asta di titoli di stato poliennali francesi.

Ieri Piazza Affari ha chiuso in calo dello 0,13% a 19.328 punti. Sul listino principale Diasorin ha messo a segno un rialzo del 3,6%, il più alto di tutti. Sopra l’1% anche Bper, Italgas, Fineco, Poste Italiane, Ubi Banca, Unicredit e Moncler. Tra i ribassi pesante il -4,2% di Buzzi, ma anche Stm ha perso più del 3%. Non è stata una giornata positiva nemmeno per Exor (-1,5%), Fca (-1,5%), Ferrari (-1,9%), Saipem (-1,6%) e Tenaris (-1,9%). Lo spread tra Btp e Bund è sceso sotto la soglia dei 280 punti base.