BORSA ITALIANA OGGI/ Milano, news: chiusura a -1%, Tenaris a +3,03% (19 febbraio 2018)

- Lorenzo Torrisi

Borsa italiana news. Piazza Affari oggi inizia una nuova settimana. Pochi dati macreconomici, mentre inizia l’aumento di capitale di Creval. Gli aggiornamenti sulle azioni più importanti

Borsa_Piazza_Affari_Lapresse
Lapresse

PIAZZA AFFARI, LA CHIUSURA

La Borsa italiana chiude in calo dell’1% e sul listino principale troviamo in rialzo solo Banco Bpm (+0,7%), Banca Generali (+0,3%), Campari (+0,56%), Leonardo (+0,11%), Poste Italiane (+0,15%), Telecom Italia (+0,26%), Tenaris (+3,03%) e Ubi Banca (+0,13%). Eni e Fineco chiudono invariate. I ribassi più ampi sono quelli di Atlantia (-1,58%), Buzzi (-1,27%), Cnh Industrial (-2,15%), Enel (-1,69%), Exor (-1,15%), Fca (-1,85%), Ferrari (-2,19%), Italgas (-1,72%), Luxottica (-2,01%), Mediaset (-2,03%), Moncler (-1,3%), Pirelli (-2,01%), Recordati (-1,45%), Snam (-1,19%) e Unicredit (-1,78%). Fuori dal listino principale LeoneFilm chiude con un +8,37%, mentre Creval cede il 98,66%. Il cambio euro/dollaro si attesta a quota 1,24, mentre lo spread tra Btp e Bund scende sotto i 131 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 15:45

La Borsa italiana cede lo 0,8% e sul listino principale troviamo in rialzo solo Banco Bpm (+1,3%), Banca Generali (+0,4%), Campari (+0,4%), Eni (+0,4%), Ferragamo (+0,1%), Saipem (+0,5%), Telecom Italia (+0,3%), Tenaris (+3,5%) e Ubi Banca (+0,1%). I ribassi più ampi sono quelli di Atlantia (-1,4%), Cnh Industrial (-1,5%), Enel (-1,4%), Fca (-1,6%), Ferrari (-1,9%), Italgas (-1,5%), Luxottica (-1,5%), Mediaset (-1,5%), Moncler (-1,3%), Pirelli (-1,7%), Prysmian (-1,2%), Recordati (-1%), Snam (-1%) e Unicredit (-1,3%). Fuori dal listino principale Carige sale del 9,6%, mentre Creval cede il -98,7%. Il cambio euro/dollaro si trova sopra quota 1,24, mentre lo spread tra Btp e Bund sale sopra i 131 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 10:35

La Borsa italiana cede lo 0,5% e sul listino principale troviamo in rialzo Banco Bpm (+0,9%), Bper (+0,2%), Campari (+0,2%), Eni (+0,1%), Poste Italiane (+0,4%), Saipem (+0,3%), Telecom Italia (+0,4%), Tenaris (+3%) e Ubi Banca (+0,2%). I ribassi più ampi sono quelli di A2A (-0,9%), Atlantia (-1,1%), Azimut (-0,8%), Brembo (-0,7%), Cnh Industrial (-1,4%), Enel (-1,4%), Fca (-1,6%), Ferrari (-1,6%), Italgas (-1,2%), Leonardo (-0,8%), Luxottica (-1%), Mediaset (-1%), Moncler (-1,2%), Pirelli (-0,8%), Prysmian (-0,7%), Recordati (-0,7%), Snam (-0,9%), Stm (-0,6%), Terna (-0,6%) e UnipolSai (-0,6%). Fuori dal listino principale Giglio Group sale del 6,6%, mentre Creval, il giorno dell’avvio dell’aumento di capitale, fa segnare un -98,7%, in avvicinamento ai 10 centesimi, prezzo delle nuove azioni. Il cambio euro/dollaro si trova sopra quota 1,24, mentre lo spread tra Btp e Bund supera i 130 punti base.

PIAZZA AFFARI ALLE PRESE CON L’AUMENTO DI CAPITALE CREVAL

La giornata di oggi non offre dati macroeconomici significativi. Il mercato di Hong Kong e lo Shanghai composite continuano a rimanere chiusi per via della festività del Capodanno Cinese. Unico evento macroeconomico da segnalare è un’asta di titoli di Stato francesi con scadenza a 12 mesi. I rendimenti precedentemente erano stati negativi di mezzo punto percentuale e anche questa volta ci si aspetta un rendimento ancora negativo, seppur maggiore rispetto alla precedente rilevazione. Nessun dato, invece, nel pomeriggio dagli Stati Uniti. A Piazza Affari occhi puntati su Poste Italiane, che presenta il bilancio 2017, e su Creval, nel giorno in cui prende avvio l’aumento di capitale.

Venerdì la Borsa italiana ha chiuso con un rialzo dell’1,34% a quota 22.797 punti. A guidare i rialzi sono stati i titoli bancari e finanziari, insieme al settore automobilistico. Intesa Sanpaolo è salita dell’1,31% mentre Unicredit ha guadagnato l’1,54%. Bene anche Banco Bpm che ha guadagnato l’1,57%. Unico titolo negativo bancario è stato Mediobanca che ha ceduto lo 0,06%. In rialzo Ferrari che ha guadagnato l’1,94%. Bene Eni (+0,95%), anche se il rialzo è stato limitato nonostante gli ottimi conti. La società ha infatti chiuso il 2017 con un utile record di 3,5 miliardi di euro, un risultato nettamente superiore ai 2 miliardi che prevedevano gli analisti. Lo spread fra Btp e Bund è sceso a 128 punti base. In discesa anche il rendimento del Btp decennale sotto il 2%.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori