MONTE DEI PASCHI DI SIENA/ Mps, in Borsa chiude sotto i 3,65 euro (oggi, 2 febbraio)

- Lorenzo Torrisi

Monte dei Paschi di Siena news. In Borsa Mps chude sotto quota 3,65 euro. Il Sindaco Bruno Valentini commenta la candidatura di Padoan. Ultime notizie live di oggi 2 febbraio 2018

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Monte dei Paschi, Lapresse

IN BORSA CHIUDE SOTTO I 3,65 EURO

Mps chiude la giornata in Borsa con un calo del 2,6% che porta il titolo sotto i 3,65 euro. Bruno Valentini è stato ospite della trasmissione “Siena in primo piano” di Radio Siena Tv, nel corso della quale ha parlato anche di Montepaschi, banca per cui ha lavorato in passato. “Io ero uno fra tanti dentro la Banca non posso sentirmi responsabile del fallimento e accuso chi ha rovinato la città. Non posso difenderli”. Il Sindaco di Siena ha poi commentato la decisione da parte del Partito democratico di candidare alle prossime elezioni politiche Pier Carlo Padoan proprio nel collegio senese, dicendo che il ministro dell’Economia “ha convinto l’Europa che valeva la pena investire una cifra così alta per salvare il Monte dei Paschi. Se lo ha fatto è stato per la sua credibilità. Ora chiederò a Padoan di fare il tutto per proseguire il lavoro fatto e per mantenere la direzione a Siena”.

CONFCONSUMATORI ASSISTE I RISPARMIATORI

Con un calo in Borsa del 2,5%, Mps scende a quota 3,65 euro ad azione. Confconsumatori ha intanto deciso di assistere i possessori di bond subordinati di Montepaschi che si sono ritrovati a dover sopportare perdite tra il 50% e l’80%. L’associazione dei consumatori fa infatti notare che, a parte le obbligazioni subordinate con scadenza 2018 emesse per finanziare l’acquisto di Antonveneta, ci sono stati altri bond di questo tipo che, pur destinati agli investitori istituzionali, sono finiti nella mani della clientela retail. “A oggi questi titoli, con il cambio prefissato in azioni e il titolo della Banca in picchiata, fanno registrare per i risparmiatori una perdita di oltre il 50%”, si legge in una nota di Confconsumatori, che ha quindi deciso “di assistere i propri associati in procedure di mediazioni nei confronti della Banca” e non esclude di avviare class action se Mps rimanesse “sorda” di fronte alle richieste dei risparmiatori.

AL VIA IL PROGETTO OFFICINA MPS

Montepaschi ha dato vita a Officina Mps, il nuovo progetto che ha l’obiettivo “di valorizzare la crescita di realtà imprenditoriali ad alto contenuto tecnologico e innovativo, perseguendo allo stesso tempo il rafforzamento dell’esperienza cliente, il miglioramento dei processi aziendali e lo sviluppo dell’offerta commerciale”, si legge in un comunicato della banca toscana. L’iniziativa prevede un processo di selezione dei progetti dettagliati che i candidati potranno presentare fino al 18 marzo su questo sito. “Le startup e le pmi innovative individuate lavoreranno fianco a fianco con selezionati manager della Banca per individuare le migliori modalità di implementazione delle loro soluzioni in BMps, un’occasione di crescita per tutte le parti coinvolte. I primi potranno testare e verificare l’applicabilità dei loro progetti in un contesto reale, i secondi accresceranno le loro competenze contaminandosi direttamente con chi fa innovazione, dando ulteriore impulso al percorso di cambiamento già avviato dalla Banca. Le startup e le pmi metteranno a punto delle proposte progettuali da applicare in BMps: la migliore riceverà un contributo di 25.000 euro ed avrà l’opportunità di implementare la propria soluzione in Banca”.

L’amministratore delegato di Montepaschi, Marco Morelli, ha detto che “l’innovazione è una leva chiave per sostenere la ripresa economica, favorire un ricambio generazionale del tessuto imprenditoriale e porre le basi per la crescita del Paese. Con ‘Officina Mps’ vogliamo creare una collaborazione virtuosa tra la Banca e l’ecosistema digitale italiano per selezionare in modo continuativo progetti da applicare in Banca che accelerino ulteriormente il percorso di cambiamento che abbiamo avviato”.

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