MONTE DEI PASCHI DI SIENA/ Mps, in Borsa chiude sopra quota 3,6 euro (oggi, 5 febbraio)

- Lorenzo Torrisi

Monte dei Paschi di Siena news. In Borsa Mps chiude sopra quota 3,6 euro. Importante riconoscimento per Mps Capital Services. Ultime notizie live di oggi 5 febbraio 2018

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Monte dei Paschi, Lapresse

IN BORSA CHIUDE SOPRA QUOTA 3,6 EURO

La giornata in Borsa per Mps si chiude con un calo dell’1,1%, con il titolo che riesce a restare sopra quota 3,6 euro. Mps Capital Services, che fa parte del gruppo Montepaschi, si è collocata al primo posto nella graduatoria 2017 degli specialisti in titoli di stato stilata dal ministero dell’Economia e delle finanze. Un risultato prestigioso se si pensa che la classifica conta 18 banche internazionali. In una nota diffusa dalla banca si legge che tutto ciò è stato possibile “grazie ad una costante presenza alle aste, per l’impegno profuso nel favorire la liquidità sul mercato secondario, dei pronti contro termine e dei concambi, oltre che per aver dimostrato negli anni di possedere una struttura affidabile ed altamente specializzata anche nella ricerca a supporto dell’attività tipica del dipartimento del debito pubblico del Mef”.

IL MALUMORE M5S PER LA CANDIDATURA DI FRANCI

Mps in Borsa cede l’1,8%, scendendo così sotto quota 3,6 euro ad azione. Il Movimento 5 Stelle di Siena non ha preso bene la scelta dei vertici nazionali di candidare alle elezioni politiche nel collegio cittadino Leonardo Franci. In una nota riportata da canale3.tv si legge che i pentastellati senesi ritengono “estremamente inopportuno e grave il fatto di non avere espresso alcun esponente appartenente alla cultura del territorio, in un momento in cui anche le altre forze politiche hanno proceduto con analogo censurabile comportamento”. Dal loro punto di vista andava scelta un’altra persona da contrapporre a Pier Carlo Padoan. “Rimaniamo tuttavia orgogliosi di essere, a oggi, l’unica forza politica che, in questi 12 anni di attività sul territorio, ha avuto il coraggio di battersi per la verità su quanto accaduto alla Banca Mps. E continueremo a farlo”, si legge ancora nella nota.

LE PAROLE DI PADOAN E BORGHI

Pier Carlo Padoan è candidato alle prossime elezioni politiche nel collegio di Siena e, intervistato da Sky Tg24, ha spiegato di poter dire con tranquillità che Mps “è una storia di successo: l’abbiamo rimessa in carreggiata. È importante per l’economia italiana”. Secondo quanto riporta Adnkronos, il ministro dell’Economia ha aggiunto che il Governo è intervenuto “con la massima protezione per i risparmiatori e i lavoratori”. Dalle dichiarazioni riportate dal sito del Messaggero, Padoan ha anche spiegato che “in questo momento i mercati sono deboli, c’è sell off su tutti i mercati internazionali per ragioni che hanno origine americana”. Dunque dal suo punto di vista non c’è nulla di cui preoccuparsi particolarmente, nemmeno del fatto che ci sia un hedge fund, come Bridgewater, che scommettono contro l’Italia.

Anche Claudio Borghi Aquilini si presenterà a Siena alle prossime elezioni e dunque sfiderà Pier Carlo Padoan. Il responsabile economico della Lega, presentando la sua candidatura, ha detto di avere un’idea chiara sul futuro di Montepaschi: lo Stato deve rimanere azionista. “Sarà banca statale e la sede sarà a Siena: la parte operativa deve essere lasciata qua. La banca è sempre stata grande qui, in questa città. E qui deve rimanere. Non posso mettere la sede a Bilbao piuttosto che a Pechino”. Secondo quanto riporta ilcittadinoonline.it, Borghi ha anche detto che Mps “all’atto pratico era statale esattamente come altre banche di interesse nazionale. Non bisogna lasciare un’attività come quella bancaria legata al territorio e al piccolo credito in mano a chissà chi”.

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