MONTE DEI PASCHI DI SIENA/ Mps, in Borsa chiude sopra quota 3,7 euro (oggi, 6 febbraio)

- Lorenzo Torrisi

Monte dei Paschi di Siena news. In Borsa Mps chiude sopra quota 3,7 euro. Le parole di Letizia Giorgianni, Presidente vittime salvabanche. Ultime notizie live di oggi 6 febbraio 2018

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Monte dei Paschi, Lapresse

IN BORSA CHIUDE SOPRA QUOTA 3,7 EURO

Mps chiude la giornata in Borsa con un rialzo del 3,3%, sopra quota 3,7 euro ad azione. La presidente dell’associazione Vittime del Salvabanche Letizia Giorgianni sarà candidata alle prossime elezioni politiche nelle fila di Fratelli d’Italia, nel collegio di Firenze. Intervistata da Libero ha spiegato che circa 10.000 risparmiatori, con reddito inferiori ai 35.000 euro l’anno, hanno avuto un rimborso dell’80% per quanto investito, ma non c’è stato praticamente nulla da fare per azionisti e per chi ha acquistato obbligazioni sul mercato secondario. Giorgianni ha quindi spiegato che si candida con l’obiettivo di portare avanti una proposta per un risarcimento mediante titoli di Stato. “Del resto, il governo aveva detto che per noi di Etruria e delle banche del centro Italia non poteva usare soldi pubblici, ma poi li ha usati per Mps e per aiutare Intesa a comprare le banche venete”, ha detto.

MPS CAPITAL SERVICES FINANZIA IMPIANTI A MONTALTO DI CASTRO

Nonostante le Borse siano in calo, Mps a Piazza Affari guadagna il 2,7%, salendo sopra quota 3,7 euro. Mps Capital Services, banca dedicata al servizio Corporate e Investment del gruppo Montepaschi, finanzierà con 23 milioni di euro cinque innovativi impianti fotovoltaici a Montalto di Castro. Lo ricorda viterbonews24.it, evidenziando che il comune laziale possiede già il più grande impianto fotovoltaico d’Italia e grazie a queste nuove strutture, di proprietà di alcuni fondi gestiti da Octopus Investiments, con una potenza complessiva di 64 megawatt, sarà possibile far crescere il progetto di Grid Parity avviato nell’area. “Con questa operazione ha inizio una nuova epoca per il fotovoltaico in Europa, che porterà ad una sempre maggiore produzione di energia rinnovabile senza incentivi, dando una nuova spinta al mercato italiano ed europeo”, si legge in un comunicato relativo all’operazione.

I RICHIAMI DI BCE E FED ALLE BANCHE

Mario Draghi, nel suo discorso al Parlamento europeo di ieri, ha parlato anche del sistema bancario, chiamato ad affrontare “sfide strutturali”. Sfide che di certo renderanno più irta la strada di Mps verso il risanamento. Il Presidente della Bce ha infatti ricordato che in alcuni mercati le banche continuano a scontare inefficienze di costo che pesano sulla loro redditività. Inoltre, resta alto il peso degli Npl. “L’elevato stock di non performing loans deve essere ulteriormente ridotto e deve essere evitato qualsiasi futuro accumulo. I livelli di Npl sono in calo da oltre tre anni e sono stati compiuti buoni progressi, ma resta ancora molto da fare. Sono necessari ulteriori sforzi da parte di banche, autorità di vigilanza, autorità di regolamentazione e legislatori per creare un ambiente in cui gli Npl possano essere gestiti efficacemente e smaltiti in modo efficiente”, ha detto Draghi secondo quanto riportato da Mf-Dow Jones.

Dall’altra parte dell’Atlantico, invece, la Federal Reserve ha annunciato che nel corso dell’anno condurrà degli stress test sulle banche che saranno più severi rispetto al passato. Verrà infatti preso in considerazione uno scenario “molto negativo” e se le banche non passeranno gli stress test subiranno delle restrizioni relative ai pagamenti agli azionisti. Verrà ipotizzata una disoccupazione al 10%, con difficoltà per i mercati asiatici e il settore dell’edilizia. L’obiettivo della Fed è quello di mettere alla prova le grandi banche in un momento comunque positivo per l’economia, simulando una brusca frenata della stessa.

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