MONTE DEI PASCHI DI SIENA/ Mps, in Borsa torna sotto i 3,7 euro (oggi, 8 febbraio)

- Lorenzo Torrisi

Monte dei Paschi di Siena news. In Borsa Mps chiude sotto quota 3,7 euro. Importante sentenza della Corte di Cassazione. Ultime notizie live di oggi 8 febbraio 2018

mps_colonna_lapresse
Monte dei Paschi, Lapresse

IN BORSA CHIUDE SOTTO I 3,7 EURO

Mps chiude in Borsa con un calo del 2,6%, che lascia il titolo sotto quota 3,7 euro. La Corte di Cassazione ha intanto accolto le richieste di un risparmiatore che aveva sottoscritto un contratto “4You” della Banca agricola mantovana che è comune a tutti gli istituti del gruppo Montepaschi, dichiarando nulli tali contratti. La banca dovrà anche restituire quanto versato dal cliente per rate e spese pagate nei precedenti gradi, oltre interessi e compensi dovuti ai tra gradi del giudizio: una cifra vicina ai 92.000 euro. Con il termine “4You” si indica un prodotto finanziario, analogo al My Way, ideato all’interno della Banca del Salento, ed esteso a tutto il gruppo Mps. Sono state diverse le cause promosse dai clienti negli ultimi anni, con risultati spesso alterni. L’avvocato Giovanni Franchi, che ha assistito la cliente, ha spiegato che “tutti coloro che hanno stipulato questi contratti, come il My Way, devono sapere che hanno ancora la possibilità di recuperare i risparmi perduti”.

L’ACCELERAZIONE DI BANCO BPM SUGLI NPL

Mps in Borsa cede l’1,4%, scendendo quindi sotto quota 3,7 euro. Banco Bpm ha chiuso il 2017 con un utile netto vicino ai 560 milioni di euro e nel presentare i dati agli analisti, Giuseppe Castagna ha spiegato che il gruppo ha deciso di accelerare il piano di cessione delle sofferenze, portando le dismissioni al 2020 a quota 13 miliardi dagli 8 inizialmente previsti. Già a dicembre l’amministratore delegato aveva alzato l’asticella a 11 miliardi, ma ora è stato compiuto un ulteriore passo in avanti, segno che quello degli Npl resta un tema cruciale per il futuro del sistema bancario italiano. Montepaschi ha compiuto un’importante cartolarizzazione, ma non dovrà abbassare la guardia visto che i concorrenti, come Banco Bpm, sembrano determinati a non farsi “zavorrare” dai crediti in sofferenza.

IL RICHIAMO DI DANIELE NOUY ALLE BANCHE 

Daniele Nouy ha richiamato le banche a fare di più per pulire i propri bilanci dalla sofferenze e recuperare redditività. Parole che non sono indirizzate direttamente a Mps, ma che coinvolgono comunque la banca toscana, alla ricerca di un rilancio dopo una dura crisi determinata anche dal forte peso degli Npl. Per la responsabile della vigilanza bancaria in capo alla Bce, i crediti in sofferenza pesano sugli utili, distogliendo risorse da impieghi più produttivi e frenando la ripresa dell’erogazione di nuovo credito. Secondo quanto riporta Mf-Dow Jones, Nouy ha ricordato in particolare che “trascinarsi i problemi residui della crisi non è un’opzione praticabile”, in quanto se ci si dovesse trovare di fronte a uno scenario nuovamente negativo, diventerebbe “molto più difficile per le banche sbarazzarsi degli Npl”. In questo senso ha ricordato alle banche che dovrebbero prepararsi per i prossimi stress test dell’European Banking Authority, che rappresenteranno “un nuovo momento della verità per loro, dal momento che mostrerà quanto resilienti siano realmente i loro bilanci”.

Nouy è tornata a parlare poi dell’addendum sugli Npl, spiegando che sono stati esaminati tutti i commenti ricevuto e che si sta di conseguenza lavorando a un testo definitivo. “Tra le altre cose sposteremo la data dalla quale la guida si applicherà ai nuovi Npl. Renderemo anche più chiaro che seguiremo un approccio caso per caso come parte del nostro framework di Pillar 2. Pubblicheremo l’addendum finale a marzo. Le banche si preparino”, ha aggiunto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori