MONTE DEI PASCHI DI SIENA/ Mps, in Borsa chiude sopra i 3,75 euro (oggi, 9 febbraio)

- Lorenzo Torrisi

Monte dei Paschi di Siena news. In Borsa Mps chiude sopra i 3,75 euro ad azione. Le parole di Valentini sul caso Bassilichi. Ultime notizie live di oggi 9 febbraio 2018

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Monte dei Paschi, Lapresse

IN BORSA CHIUDE SOPRA I 3,75 EURO AD AZIONE

In Borsa Mps chiude in rialzo del 3,5%, tornando quindi sopra i 3,75 euro azione. Bassilichi rischia di non veder rinnovate due importanti commesse: quella con Montepaschi e Poste Italiane. A rischio ci sono quindi diversi posti di lavoro. Bruno Valentini, parlando con ilcittadinoonline.it, ha detto di aver in effetti saputo che a Mps è stata presentata un’offerta a prezzi stracciati per lo stesso servizio. Tuttavia il Sindaco di Siena mette “sull’avviso chiunque tratti all’interno di Mps una partita come questa”, perché “non è corretto che il lavoro venga affidato solo sulla base di una valutazione di prezzo che fa anche sospettare, quando la differenza è così alta. Una banca come Mps, che oggi ha una forte partecipazione dello Stato, deve mettersi anche una mano sulla coscienza. I conti devono tornare, non ci sono dubbi, ma devono stare attenti alla ripercussione che le loro decisioni hanno sui lavoratori”.

I DATI BANKITALIA SULLE SOFFERENZE BANCARIE

In Borsa Mps cede lo 0,9%, avvicinandosi così alla soglia dei 3,6 euro ad azione. La Banca d’Italia, attraverso la pubblicazione “Banche e moneta: serie nazionali”, fa sapere che a dicembre le sofferenze bancarie nette sono scese a 64,38 milioni di euro dai 65,91 di novembre, con un calo quindi del 2,33%. Rispetto a dicembre 2016, la diminuzione è stata addirittura pari al 25,85%. Dunque è stato raggiunto il livello minimo dall’aprile 2013. Le sofferenze lorde hanno fatto segnare un calo annuo del 10,4%. Bankitalia ha fatto anche sapere che i prestiti delle banche al settore privato sono cresciuti a dicembre dell’1,9% su base annua, con un +2,8% dei prestiti alle famiglie e un +0,2% dei prestiti alle società non finanziarie. I tassi di interesse sui prestiti erogati alla famiglie per l’acquisto di case sono scesi a dicembre al 2,27% dal 2,32% di novembre.

LA POSIZIONE DELLA FISAC-CIGL DI LECCE

La Fisac-Cgil di Lecce si è riunita nei giorni scorsi per fare il punto della situazione di Montepaschi. Corrieresalentino.it riporta una sintesi del resoconto dell’incontro cui hanno partecipato diversi lavoratori del gruppo. Innanzitutto è stata stimata una perdita superiore ai 3 miliardi di euro per il 2017, dato che confermerebbe una certa difficoltà di Mps a rispettare il piano industriale che è stato messo a punto e approvato dalle istituzioni europee. Un piano che, è stato evidenziato, punta troppo sul taglio dei costi e non su un rilancio dell’azienda, come dimostra la chiusura di diverse filiali con la relativa perdita di clienti, in alcuni casi con depositi importanti. Il sindacato ha ricordato quindi che se non sarà raggiunto un margine operativo netto di 1,2 miliardi a fine anno, gli accordi con le autorità europee prevedono una nuova riduzione dei costi per 100 milioni di euro.

Tagli di cui, ha specificato la Fisac-Cgil, dovrebbero essere a questo punto i responsabili della firma del piano industriale a essere responsabili, avendo deciso di sottoscrivere un piano di difficile realizzazione. “Come Fisac-Cgil non accetteremo in alcun modo che un ulteriore fallimento possa ricadere, ancora una volta, sui lavoratori che già troppo hanno pagato per ripagare i danni causati da una classe manageriale (sempre la stessa) che ormai da tempo ha ‘tradito la propria missione’”, si legge nel comunicato del sindacato. Nel quale si auspica anche che il Governo che uscirà dalle urne dopo le elezioni del 4 marzo voglia raccogliere le istanze che vengono dal mondo del lavoro, senza stare più dalla parte dei banchieri e del profitto.

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