MONTE DEI PASCHI DI SIENA/ Mps, in Borsa resta sopra quota 3,1 euro (oggi, 12 marzo)

- Lorenzo Torrisi

Monte dei Paschi di Siena news. Mps in Borsa chiude sopra quota 3,1 euro ad azione. Le parole di Mori, Forzoni e Michelotti. Ultime notizie live di oggi 12 marzo 2018

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Monte dei Paschi, Lapresse

IN BORSA RESTA SOPRA QUOTA 3,1 EURO

La giornata di Mps in Borsa si chiude con un calo dello 0,6%, che tiene comunque il titolo sopra la soglia dei 3,1 euro. Fratelli d’Italia ha ottenuto un buon risultato alle elezioni politiche. In una nota riportata da sienafree.it, però, Massimo Mori, Maurizio Forzoni e Francesco Michelotti avvertono che non è il caso di farsi illusioni: “Qualcuno pensa che la battaglia elettorale sia finita, forse lo è a livello nazionale, ma di sicuro non a Siena, ancora sentiamo il dolore per tutti i danni causati dal Pd, ancora abbiamo in noi tutta la rabbia per il delitto Mps, il suo malgoverno, che se pur in proporzioni inferiori a quello nazionale non è stato certo indolore”. La sfida di Fratelli d’Italia è quindi ben chiara e i tre fanno sapere di avere “le idee molto chiare sul da farsi per rilanciare la città”. Vedremo se gli elettori premieranno il partito di Giorgia Meloni anche alle comunali di Siena.

LE PREOCCUPAZIONI SULL’ORARIO DI LAVORO

Mps in Borsa cede l’1%, restando comunque sopra la soglia dei 3,1 euro. Alcune recenti dichiarazioni di Marco Morelli stanno ntanto destando preoccupazione e facendo pensare che a Montepaschi si vogliano allungare gli orari di lavoro. Lo scrive finanzareport.it, facendo riferimento alle parole che l’amministratore delegato di Mps ha detto durante il congresso della Fabi: “Quando mi parlate di pressioni commerciali io vi dico che se la gente alle 4 o alle 5 va a casa, la banca i risultati non li porta”. Il portale finanziario parla di polemiche scoppiate a Siena, “in particolare su internet, dove spuntano commenti per ricordare come esistano nei contratti di lavoro concordati con i sindacati indicazioni ben precise sugli orari lavorativi, per attaccare Morelli chiedendogli magari di assumersi la responsabilità di andare a prendere a scuola i figli dei dipendenti e per ricordare come i problemi della banca siano nati per opera dei dirigenti non per gli orari di lavoro seguiti dai bancari di Mps”. 

DA CONFCONSUMATORI ATTO DI CITAZIONE ALLA BANCA

“Confconsumatori ha già raccolto oltre 50 risparmiatori in tutta Italia che hanno chiesto alla Banca Mps il risarcimento dei danni conseguenti alla vendita di obbligazioni subordinate emesse all’estero per gli investitori istituzionali ma poi rivendute, improvvidamente, alla clientela retail, in gran parte a pensionati e a persone prive di qualsiasi esperienza finanziaria, sottacendo spesso anche la reale natura subordinata del titolo”, è quanto si legge in una nota diffusa dall’associazione di consumatori, che ricorda come i possessori delle obbligazioni subordinate di Montepaschi che non hanno ricevuto una forma di “ristoro” dal Governo hanno dovuto subire una conversione forzata in azioni della banca, con perdite piuttosto pesanti.

Confconsumatori fa quindi sapere che è stato “notificato il primo atto di citazione alla Banca, con prima udienza fissata per il 2.7.2018 dinanzi al Tribunale di Grosseto, per due pensionati (moglie e marito) ultra 90enni ai quali 5 anni fa i funzionari della Banca, ormai pubblica, hanno ‘rifilato’ circa 250 mila euro di obbligazioni subordinate, risparmi che adesso occorrono ai due pensionati”. Visto che complessivamente, per 51 persone sono stati chiesti risarcimenti per complessivi 4 milioni di euro, Confconsumatori chiede “che il ministero dell’Economia intervenga prontamente, nell’ambito del salvataggio della BMPS, per ristorare anche questi titoli”, dando anche la propria disponibilità “al dialogo con lo Stato (ormai proprietario della Banca) al fine di non intasare i Tribunali con ulteriori cause in materia di subordinate e non creare ulteriore inutile panico tra i risparmiatori e gli investitori in titoli bancari”.

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