BORSA ITALIANA OGGI/ Milano news: chiusura a -1,05%, Saipem a -2,41% (14 marzo 2018)

Borsa italiana news. Piazza Affari oggi guarderà alle parole di Daniele Nouy, responsabile della vigilanza bancaria unica. Gli aggiornamenti sulle azioni più importanti

14.03.2018 - Lorenzo Torrisi
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PIAZZA AFFARI, LA CHIUSURA

La Borsa italiana chiude in calo dell’1,05% e sul listino principale troviamo in rialzo solamente Banca Generali (+0,15%) e Leonardo (+1,7%). I ribassi più ampi sono quelli di Atlantia (-2,53%), Banco Bpm (-1,44%), Bper (-2,26%), Brembo (-1,32%), Buzzi (-2,58%), Fca (-1,15%), Ferragamo (-1,24%), Ferrari (-1,1%), Generali (-1,1%), Intesa Sanpaolo (-1,5%), Mediaset (-1,91%), Moncler (-1,03%), Pirelli (-1,01%), Poste Italiane (-1,29%), Prysmian (-1,96%), Saipem (-2,41%), Snam (-1,2%), Telecom Italia (-2,2%), Tenaris (-2,31%), Ubi Banca (-2,16%), Unicredit (-1,37%), Unipol (-2,47%) e UnipolSai (-1,02%). Fuori dal listino principale Aeffe chiude con un +6,28%, mentre Biancamano cede il 6,73%. Il cambio euro dollaro resta sopra quota 1,235, mentre lo spread tra Btp e Bund si attesta a 133 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 15:45

La Borsa italiana cede lo 0,3% e sul listino principale troviamo in rialzo Banca Generali (+0,1%), Campari (+0,4%), Enel (+0,4%), Eni (+0,2%), Fineco (+0,7%), Italgas (+0,2%), Leonardo (+1,9%), Luxottica (+0,5%), Stm (+0,1%), Terna (+0,1%) e Yoox (+0,1%). I ribassi più ampi sono quelli di Atlantia (-0,9%), Banco Bpm (-0,7%), Bper (-1,1%), Buzzi (-2,1%), Ferragamo (-1,3%), Intesa Sanpaolo (-0,8%), Mediaset (-1,1%), Moncler (-0,6%), Poste Italiane (-0,8%), Prysmian (-1,1%), Saipem (-1,3%), Snam (-0,8%), Telecom Italia (-1,6%), Tenaris (-1,5%), Ubi Banca (-0,8%) e Unipol (-1,6%). Fuori dal listino principale Poligrafica San Faustino sale del 7,5%, mentre Mondadori cede il 5,6%. Il cambio euro dollaro si trova sopra quota 1,235, mentre lo spread tra Btp e Bund sfiora i 134 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 10:45

La Borsa italiana sale dello 0,2% e sul listino principale troviamo in rosso Atlantia (-0,6%), Buzzi (-1%), Ferragamo (-0,2%), Intesa Sanpaolo (-0,3%), Leonardo (-0,3%), Mediaset (-0,2%), Moncler (-0,2%), Recordati (-0,3%), Saipem (-0,3%), Snam (-0,5%), Tenaris (-1,4%) e Terna (-0,1%). I rialzi più consistenti sono quelli di Banca Generali (+0,9%), Cnh Industrial (+0,8%), Enel (+0,9%), Fineco (+1%), Italgas (+0,6%) e UnipolSai (+0,6%). Fuori dal listino principale Giglio Group sale del 4,9%, mentre Isagro cede il 4,7%. Il cambio euro dollaro scende verso quota 1,235, mentre lo spread tra Btp e Bund si avvicina ai 129 punti base.

PIAZZA AFFARI ATTENDE LE PAROLE DI DRAGHI E NOUY

Giornata macroeconomica che inizia con un intervento del presidente della Bce Mario Draghi. Alle 10:00 poi il dato sulle vendite al dettaglio in Italia per il mese di gennaio: gli operatori si attendono un calo dello 0,1%, in lieve miglioramento comunque rispetto al mese precedente. Evento di particolare rilevanza, non fissato a un orario preciso, sarà l’intervento di Daniele Nouy, responsabile della vigilanza bancaria unica europea. Alle 13:30 dagli Stati Uniti, invece, l’indice dei prezzi alla produzione per il mese di febbraio: le attese sono per un incremento dello 0,2%, in netta diminuzione rispetto a gennaio. Infine, alle 15:30 le scorte settimanali Usa.

Ieri Piazza Affari ha chiuso in ribasso dello 0,32%, a 22.690 punti, non riuscendo a bucare la resistenza dei 22.800 punti. Contrastati i titoli bancari con Bper che ha fatto registrare un rialzo di quasi due punti percentuali mentre Intesa Sanpaolo ha ceduto lo 0,28%. Male anche Unicredit che ha lasciato sul terreno lo 0,41%. In netto rialzo, invece, il settore delle utilities per la seconda seduta consecutiva: la regina è stata ItalGas che ha messo a segno un progresso del 2,25%. Male Telecom Italia che ha perso il 2,37% e Mediaset, che addirittura ha fatto registrare un passivo di oltre quattro punti percentuali. Lo spread fra Btp e Bund è rimasto invariato a 128 punti base, con il rendimento del Btp decennale che è rimasto invariato all’1,9%.

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