BORSA ITALIANA OGGI/ Milano, news: chiusura a -2,39%, Exor a -6,08% (2 marzo 2018)

- Lorenzo Torrisi

Borsa italiana news. Piazza Affari oggi affronta l’ultima seduta prima del voto. Pochi i dati macroeconomici in calendario. Gli aggiornamenti sulle azioni più importanti

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PIAZZA AFFARI, LA CHIUSURA

La Borsa italiana chiude in calo del 2,39% e sul listino principale non troviamo nessun titolo in rialzo. Yoox  chiude in pareggio, mentre riescono a contenere le perdite Moncler (-0,21%), A2A (-0,59%), Bper (-0,83%) e Luxottica (-0,62%). I ribassi più ampi sono quelli di Azimut (-2,57%), Banca Generali (-2,64%), Cnh Industrial (-4,68%), Exor (-6,08%), Fca (-5,72%), Ferragamo (-4,52%), Ferrari (-3,69%), Fineco (-3,42%), Leonardo (-2,9%), Saipem (-3,05%), Ubi Banca (-2,66%) e Unipol (-3,37%). Fuori dal listino principale Borgosesia chiude con un +17,95%, mentre Servizi Italia cede il 7,75%. Il cambio euro/dollaro resta sopra quota 1,23, mentre lo spread tra Btp e Bund si trova appena sotto i 131 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 15:50

La Borsa italiana cede il 2,2% e sul listino principale troviamo in rialzo solamente Luxottica (+0,4%), Moncler (+0,2%) e Yoox (+0,1%). I ribassi più ampi sono quelli di Azimut (-2,4%), Banco Bpm (-2,3%), Banca Generali (-2,5%), Buzzi (-2,1%), Cnh Industrial (-3,9%), Exor (-5%), Fca (-5,5%), Ferragamo (-4,3%), Ferrari (-3,7%), Fineco (-3,9%), Intesa Sanpaolo (-2,6%), Leonardo (-3,3%), Mediaset (-2,1%), Poste Italiane (-2,3%), Recordati (-2,3%), Saipem (-3%), Stm (-2,7%), Tenaris (-2,6%), Ubi Banca (-2,5%), Unicredit (-2,8%), Unipol (-3,1%) e UnipolSai (-2,1%). Fuori dal listino principale De Longhi sale del 2,4%, mentre Servizi Italia cede il 9,9%. Il cambio euro/dollaro supera quota 1,23, mentre lo spread tra Btp e Bund supera i 131 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 10:40

La Borsa italiana cede l’1,7% e sul listino principale troviamo in rialzo solamente Luxottica (+0,1%), Telecom Italia (+0,1%) e Yoox (+0,1%). I ribassi più ampi sono quelli di Atlantia (-2,2%), Azimut (-2,2%), Banco Bpm (-2%), Banca Generali (-2%), Brembo (-2,3%), Cnh Industrial (-3,7%), Exor (-4%), Fca (-5,9%), Ferragamo (-2,8%), Ferrari (-3,4%), Fineco (-2,3%), Leonardo (-2%), Pirelli (-2,7%) e Stm (-2,8%). Fuori dal listino principale Zucchi sale del 9,8%, mentre Juventus FC cede il 5,9%. Il cambio euro/dollaro si trova sopra quota 1,225, mentre lo spread tra Btp e Bund supera i 131 punti base.

PIAZZA AFFARI ALL’ULTIMA SEDUTA PRIMA DELLE ELEZIONI

La giornata di oggi non offre dati macroeconomici particolarmente significativi. Alle 8:00 le vendite al dettaglio in Germania per il mese di gennaio: le attese sono per un incremento dello 0,9%, in netta controtendenza rispetto al dato deludente di dicembre. Al momento non si conosce l’orario preciso, ma la premier inglese Theresa May terrà un discorso: è probabile che si parlerà della Brexit. Alle 16:00 il dato importante sul sentimento d’aspettativa dei consumatori del Michigan per il mese di febbraio: le attese sono per un dato pari a 90,2 punti, un risultato che, se si confermasse, sarebbe di ben quattro punti migliore rispetto a quello di gennaio.

Ieri Piazza Affari ha chiuso in calo dello 0,7% a quota 22.448 punti. A fare male sono stati i titoli legati al settore dell’automobile: Fca ha lasciato sul terreno il 2,75%. In netto calo anche Ferrari che ha ceduto l’1,76% rimanendo di poco sopra la soglia importante dei 100 euro per azione. Miglior azione di giornata è stata, invece, Luxottica: dopo che l’Ue ha dato il via libera alla fusione con Essilor, il titolo è stato sospeso più volte al rialzo, chiudendo con un balzo di cinque punti percentuali. Misti i titoli bancari: Unicredit è riuscito a salvarsi chiudendo praticamente invariata. In calo Intesa Sanpaolo che ha perso lo 0,74%. Male anche Ubi Banca che ha ceduto lo 0,5%. Meglio di tutti ha fatto invece Banco Bpm che è salita dello 0,58%. In calo anche il settore energetico con Enel che ha fatto registrare un ribasso dello 0,48% mentre A2A ha ceduto quasi un punto percentuale. Brusca frenata anche per Pirelli che ha ceduto più di tre punti percentuali. Lo Sspread fra Btp e Bund si è attestato in lieve ribasso a 130 punti base. Calo ancora più marcato per quanto concerne il rendimento del Btp decennale che ora si attesta all’1,93%.

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