BONUS BEBÈ 2018/ Dall’Inps fino a 1.920 euro. Le istruzioni e il modulo SR/163

- Bruno Zampetti

Bonus Bebè 2018, è arrivato il via libera per presentare le domande all’Inps per avere fino a 1.920 euro l’anno. Importante presentare il modulo SR/163

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LaPresse

Bonus Bebè 2018, è arrivato il via libera per presentare le domande per avere fino a 1.920 euro nel caso di figli nati o adottati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018. L’Inps chiarisce che l’importo del bonus dipende dall’Isee minorenni del minore per il quale si richiede l’assegno. Se è inferiore ai 7.000 euro, si ha diritto a 1.920 euro (160 euro al mese). Con Isee minorenni compreso tra 7.000 e 25.000 euro annui, il bonus bebè è pari a 960 euro (ovvero 80 euro al mese). Chi ha un Isee più alto non ha invece diritto alla prestazione. L’assegno viene corrisposto ogni mese fino al compimento del primo anno di età o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito di adozione o affidamento preadottivo. Il pagamento è effettuato dall’Inps direttamente al richiedente tramite bonifico su conto corrente bancario o postale, su libretto postale o carta prepagata con Iban intestati al richiedente. 

BONUS BEBÈ 2018, L’IMPORTANZA DEL MODULO SR/163

La domanda per il Bonus bebè 2018 deve essere presentata entro 90 giorni dalla nascita oppure dalla data di ingresso del minore nel nucleo familiare, a seguito dell’adozione o dell’affidamento preadottivo. Se la domanda è presentata oltre i 90 giorni, l’assegno decorre dal mese di presentazione della domanda. Nelle istruzioni dell’Inps si legge anche che insieme alla domanda è necessario presentare il modello SR/163, in mancanza del quale la domanda rimane sospesa. Si tratta di un modulo che l’Istituto nazionale di previdenza sociale ha introdotto per l’erogazione del bonus bebè e altre prestazioni, come quelle di sostegno al reddito e di fatto serve a certificare che i dati Iban che si trasmettono siano della persona titolare del beneficio che si sta chiedendo. Infatti, una volta compilato va fatto timbrare in banca o in posta. 

BONUS BEBÈ 2018, I TEMPI PER L’EROGAZIONE

Occorre tenere presente che se la domanda è stata presentata dal legale rappresentante in nome e per conto del genitore minorenne o incapace di agire, il mezzo di pagamento prescelto deve essere intestato al genitore. Se invece il figlio nato o adottato è collocato temporaneamente presso un’altra famiglia secondo l’art. 2 della legge 184 del 1983, il bonus bebè è corrisposto all’affidatario che ne fa richiesta e solo per la durata dell’affidamento. L’Inps ricorda anche che il pagamento dell’assegno è effettuato a partire dal mese successivo a quello di presentazione della domanda. Se la domanda è stata presentata entro i 90 giorni dalla nascita o dalla data di ingresso del minore nel nucleo familiare, a seguito di adozione o affidamento preadottivo, il primo pagamento comprende anche l’importo delle mensilità maturate fino a quel momento.

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