Ricchezza, divario uomini e donne/ Dai dati della Banca d’Italia è al 25%

- Bruno Zampetti

Ricchezza, il divario tra uomini e donne aumenta secondo una ricerca basata sui dati della Banca d’Italia. La differenza cresce con l’aumentare dell’età

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RICCHEZZA, LA DISTANZA TRA UOMINI E DONNE È DEL 25%

Gli uomini sono ancora più ricchi delle donne. Già in passato era emersa la differenza di genere presente nei salari a parità di posizione lavorativa, che si riflette anche sulle pensioni (complici le carriere più discontinue delle donne), ma sembra che questa situazione di squilibrio stia aumentando. È quanto viene messo in luce da uno studio di Giovanni D’Alessio, del servizio studi della Banca d’Italia. Viene chiarito che la ricerca non riflette necessariamente una posizione di palazzo Koch, tuttavia i risultati fanno riflettere. Gli uomini hanno una ricchezza netta superiore del 25% a quella delle donne. Considerando solamente asset finanziari, la differenza sale al 35%, mentre scende al 15% se si considerano solo gli immobili. In più, complice probabilmente il diverso tipo di carriera, questa differenza cresce all’aumentare dell’età, in particolare dopo i 40 anni. Va osservato che la differenza media è doppia rispetto a quella esistente in Francia.

RICCHEZZA, LA DISTANZA TRA UOMINI E DONNE: LE CAUSE

Il sito di Repubblica riporta alcuni stralci della ricerca. L’autore evidenzia che “gli indici di concentrazione della ricchezza netta individuale sono ampiamente maggiori di quelli calcolati sulla ricchezza familiare o sulla ricchezza pro-capite, che ripartisce equamente la ricchezza tra i membri della famiglia. Il trend nei livelli di concentrazione, tuttavia, non si modifica in modo rilevante”. Quanto alle cause di questa differenza, le principali sembra essere dovute “alle differenze tra i generi in termini di età, titolo di studio, occupazione e reddito”. Se si intervenisse cercando di eliminare le differenze presenti in termini di reddito, lavoro e istruzione, probabilmente ci sarebbe anche una diminuzione della differenza della ricchezza e forse una sua totale eliminazione. I dati su cui si basa la ricerca provengono dall’indagine sui bilanci delle famiglie della Banca d’Italia.



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