BORSA ITALIANA OGGI/ Milano news: chiusura a +1,75%, Telecom Italia a +5,95% (6 marzo 2018)

- Lorenzo Torrisi

Borsa italiana news. Per Piazza Affari oggi non ci sono tanti dati macroeconomici. L’attenzione sarà rivolta alla politica. Gli aggiornamenti sulle azioni più importanti

Borsa_Piazza_Affari_Lapresse
Lapresse

PIAZZA AFFARI, LA CHIUSURA

La Borsa italiana chiude con un rialzo dell’1,75% e sul listino principale troviamo in rosso solamente Eni (-0,51%), Ferragamo (-0,91%), Luxottica (-1,77%) e Moncler (-0,49%). Yoox termina invece in pareggio. I rialzi più significativi sono quelli di Atlantia (+3,74%), Azimut (+2,6%), Banco Bpm (+2,09%), Banca Generali (+2,33%), Bper (+2,15%), Buzzi (+4,17%), Cnh Industrial (+2,5%), Exor (+2,1%), Fca (+5,67%), Fineco (+4,12%), Generali (+3,02%), Italgas (+3,02%), Mediaset (+3,61%), Pirelli (+2,84%), Saipem (+2,74%), Stm (+2,08%), Telecom Italia (+5,95%) e Unicredit (+2,43%). Fuori dal listino principale Energy Lab chiude con un +13,24, mentre Prismi cede il 3,57%. Il cambio euro/dollaro supera quota 1,24, mentre lo spread tra Btp e Bund resta sotto i 132 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 15:45

La Borsa italiana guadagna l’1,8% e sul listino principale troviamo in rosso solamente Ferragamo (-0,6%), Luxottica (-1,5%) e Moncler (-0,2%), mentre Yoox si trova in pareggio. I rialzi più significativi sono quelli di Atlantia (+2,3%), Azimut (+2,7%), Banco Bpm (+2,2%), Banca Generali (+2,9%), Bper (+2,3%), Brembo (+2,4%), Buzzi (+4%), Cnh Industrial (+2,9%), Exor (+2,6%), Fca (+5,6%), Fineco (+3,6%), Generali (+3%), Italgas (+3,3%), Leonardo (+2,5%), Mediaset (+2,8%), Mediobanca (+2,3%), Pirelli (+2,9%), Saipem (+3,4%), Stm (+2,1%), Telecom Italia (+6,2%), Unicredit (+2%) e Unipol (+2,2%). Fuori dal listino principale As Roma sale del 9,8%, mentre Alfio Bardolla cede il 2,5%. Il cambio euro/dollaro sale verso quota 1,24, mentre lo spread tra Btp e Bund scende sotto i 132 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 10:45

La Borsa italiana guadagna l’1,1% e sul listino principale troviamo in rosso solamente Luxottica (-1,7%), mentre Saipem e Yoox si trovano in pareggio. I rialzi più significativi sono quelli di Azimut (+1,8%), Banco Bpm (+2,1%), Banca Generali (+1,9%), Bper (+3,2%), Buzzi (+3%), Cnh Industrial (+2,7%), Exor (+2,3%), Fca (+2,7%), Fineco (+2,5%), Italgas (+3%), Leonardo (+2,5%), Mediaset (+2,4%), Pirelli (+2,8%), Telecom Italia (+5%) e Unipol (+1,8%). Fuori dal listino principale Trevi sale del 7,9%, mentre Alfio Bardolla cede il 2,2%. Il cambio euro/dollaro sale verso quota 1,235, mentre lo spread tra Btp e Bund scende a 132 punti base.

PIAZZA AFFARI E L’INCOGNITA DOPO IL VOTO

Giornata praticamente priva di dati macroeconomici importanti quella di oggi. Alle 10:00 le vendite al dettaglio in Italia nel mese di gennaio. Nel pomeriggio è previsto anche l’intervento di qualche membro della Fed e saranno dichiarazioni interessanti visto l’avvicinarsi della prima riunione di marzo. Infine alle 16:00 sempre dagli Usa gli ordinativi alle fabbriche a gennaio: le attese degli analisti sono per un dato che prevede una crescita dello 0,7%. L’attenzione dei mercati sarà quindi più su quel che avviene a livello politico nel nostro Paese, visto che non sembra esserci la possibilità di formare una maggioranza in grado di governare, e alle decisioni importanti a livello internazionale, come quelle relative ai dazi da parte  del Presidente Usa Donald Trump.

Ieri Piazza Affari ha chiuso con un -0,42% a quota 21.819 punti. Male soprattutto i titoli bancari con Unicredit che ha perso il 3,4% mentre Bper e Banco Bpm hanno ceduto oltre sei punti percentuali. Meglio Intesa Sanpaolo che ha perso l’1,41%. Si sono difese, invece, le utilities con Enel che è salita dello 0,94%. Molto male Mediaset penalizzata dai risultati non brillanti a livello elettorale per Silvio Berlusconi: il titolo ha perso il 5,5%. Lo spread ha aperto la sessione oltre i 140 punti base, per poi ripiegare leggermente, chiudendo a 136 punti base. In rialzo anche il rendimento del Btp decennale che si è attestato al 2,01%.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori