BORSA ITALIANA OGGI/ Milano news: chiusura a +1,15%, Mediaset a +9,23% (8 marzo 2018)

Borsa italiana news. Piazza Affari oggi resta in attesa della riunione del board della Bce e delle parole di Mario Draghi. Gli aggiornamenti sulle azioni più importanti

08.03.2018 - Lorenzo Torrisi
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PIAZZA AFFARI, LA CHIUSURA

La Borsa italiana chiude in rialzo dell’1,15% e sul listino principale troviamo in rosso solamente Ferragamo (-0,69%), Ferrari (-0,55%), Recordati (-0,43%) e Yoox (-0,13%). Prysmian chiude invece in pareggio. I rialzi più consistenti sono quelli di Atlantia (+5,05%), Banco Bpm (+1,95%), Brembo (+2,54%), Buzzi (+2,11%), Campari (+3,1%), Italgas (+1,58%), Leonardo (+1,93%), Mediaset (+9,23%), Pirelli (+1,81%), Poste Italiane (+2,54%), Saipem (+2,08%), Stm (+4,65%), Telecom Italia (+4,63%), Tenaris (+2,58%), Ubi Banca (+1,64%) e Unipol (+1,89%). Fuori dal listino principale Digital Bros chiude con un +8,21%, mentre Gruppo Waste Italia cede il 40,74%. Il cambio euro/dollaro scende sotto quota 1,235, mentre lo spread tra Btp e Bund si attesta a 126 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 15:45

La Borsa italiana guadagna l’1,3% e sul listino principale troviamo in rosso solamente Ferragamo (-1%), Recordati (-0,2%) e Yoox (-0,1%). Gli aumenti più consistenti sono quelli di Atlantia (+5%), Banco Bpm (+2%), Brembo (+2,6%), Buzzi (+2,1%), Campari (+2,5%), Italgas (+1,6%), Leonardo (+1,7%), Mediaset (+7,9%), Poste Italiane (+2,9%), Stm (+3%), Telecom Italia (+4,3%), Ubi Banca (+2%), Unicredit (+1,6%) e Unipol (+1,8%). Fuori dal listino principale Erg sale dell’8,7%, mentre Borgosesia cede il 5,9%. Il cambio euro/dollaro resta sotto quota 1,24, mentre lo spread tra Btp e Bund scende sotto i 125 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 10:25

La Borsa italiana cede lo 0,1% e sul listino principale troviamo in rialzo A2A (+0,2%), Atlantia (+5%), Azimut (+0,3%), Banca Generali (+0,6%), Brembo (+0,9%), Buzzi (+0,1%), Fineco (+0,1%), Italgas (+0,1%), Leonardo (+0,2%), Mediaset (+2,4%), Mediobanca (+0,4%), Pirelli (+0,9%), Poste Italiane (+2,1%), Stm (+0,9%), Telecom Italia (+2%), Tenaris (+0,1%) e UnipolSai (+0,1%). I ribassi più ampi sono quelli di Bper (-0,9%), Cnh Industrial (-1,1%), Enel (-0,7%), Ferragamo (-0,8%), Moncler (-0,6%) e Saipem (-0,6%). Fuori dal listino principale Juventus FC sale dell’8,4%, mentre Innovatec cede l’8%. Il cambio euro/dollaro scende sotto quota 1,24, mentre lo spread tra Btp e Bund sale sopra i 131 punti base.

PIAZZA AFFARI ATTENDE DRAGHI

Non sono previsti oggi dati macroeconomici rilevanti dall’area Euro. Unica indicazione utile da segnalare è alle 8:00 con gli ordinativi alle fabbriche tedesche. In questo caso gli analisti si attendono un dato abbastanza negativo con una diminuzione dell’1,6% nel mese di gennaio, in netta controtendenza con l’espansione di dicembre. Alle 14:30 l’evento market mover più importante della giornata: la riunione di marzo della Bce. Non sono attesi annunci particolarmente importanti: è molto probabile che i tassi di interesse non verranno toccati. Più interessante sarà ascoltare con attenzione le parole che verranno pronunciate da Draghi. Sempre alle 14:30 dagli Stati Uniti, invece, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione: le attese sono per dato pari a 220 mila unità, un risultato in lieve aumento rispetto alla precedente settimana.

Ieri Piazza Affari ha chiuso con un rialzo dell’1,22% a quota 22.473 punti. Ottima performance per Recordati che ha guadagnato il 3,2% e per Brembo che è salita del 2,78% dopo le perdite delle scorse sedute. Buon progresso anche per Poste Italiane che ha messo a segno un progresso del 2,64%. Molto bene anche Telecom Italia: all’inizio il titolo era arrivato a perdere un 2% dopo che il piano industriale aveva indicato obiettivi prudenziali, ma poi sono prevalsi gli acquisti con una chiusura a +1,86%. Bene anche i titoli bancari nonostante abbiano limitato un poco i rialzi nel finale: il migliore è stato Bper con un rialzo dell’1,91%. Bene anche Unicredit con un +1,6% e Intesa Sanpaolo con un rialzo dell’1,14%. Lo spread fra Btp e Bund è calato sotto i 130 punti. In discesa anche il rendimento del Btp decennale che si attesta ora all’1,96%.

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