ALITALIA/ In arrivo decreto Mise dopo le offerte di Easyjet, Lufthansa e Wizz Air

- Lorenzo Torrisi

Alitalia, in arrivo un decreto del Mise per posticipare i termini della vendita. Sono arrivate offerte da Easyjet, Lufthansa e Wizz Air. Passo indietro invece da parte di Air France

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Per Alitalia è in arrivo un decreto per posticipare il termine di conclusione della procedura di vendita e il termine per il rimborso del prestito ponte  fornito dallo Stato. La decisione è stata presa per portare avanti i negoziati con tre possibili acquirenti della compagnia, tra cui compaiono Easyjet, Lufthansa e Wizz Air. La decisione è stata presa dal ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, dopo un incontro con i commissari di Alitalia, Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari. In una nota diffusa dal Mise si legge che il Governo provvederà ad aggiornare tutte le forze politiche per verificare anche la loro posizioni circa i termini dell’approfondimento del negoziato. Viene anche evidenziato che una delle tre offerte contiene “passi avanti concreti in termini di rotte e di personale”. A quanto pare, quindi, ci sarebbe un offerente in vantaggio rispetto agli altri.

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ALITALIA, AIR FRANCE FA UN PASSO INDIETRO

Per Alitalia Easyjet, Lufthansa e Wizz Air avrebbero presentato un’offerta, mentre Air France ha fatto sapere, con una nota, di non avere in programma di acquistare una quota nella compagnia italiana. Resta da capire se il passo indietro del gruppo franco-olandese verrà seguito anche da Delta e dal Fondo Cerberus, che insieme a Easyjet erano indicati come componenti di una cordata interessata a rilevare Alitalia. Sul tema è in corso un incontro al ministero dello Sviluppo economico tra il ministro Carlo Calenda e i commissari straordinari della compagnia italiana, Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari. Secondo quanto riporta Ansa, è presente anche Mauro Bonaretti, capo di gabinetto del ministero dei Trasporti. Più avanti scopriremo quindi sa da parte dell’esecutivo o dei commissari di Alitalia ci saranno delle dichiarazioni a proposito delle proposte di acquisto e delle condizioni cui sarebbero subordinate.

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ALITALIA: OFFERTE DA EASYJET, LUFTHANSA E WIZZ AIR 

Ci sarebbero tre proposte d’acquisto per Alitalia, ma tutte con delle condizioni da soddisfare prima che si possa concretizzare il passaggio di proprietà. Cominciamo a dire che a Lufthansa ed Easyjet, già da tempo interessate alla compagnia italiana, si è aggiunta Wizz Air, low cost con sede in Ungheria. I potenziali acquirenti vorrebbero però mettere le mani su una compagnia “ristrutturata”, oltre che avere il beneplacito all’operazione da parte del nuovo Governo che ancora non si sa che connotazioni avrà. Considerando che finora il dossier è stato portato avanti da un esecutivo a maggioranza Pd, è difficile immaginare che i partiti che hanno ricevuto più voti alle elezioni del 4 marzo possano avere una linea di continuità con l’attuale Governo. Sia Lega che Movimento 5 Stelle vogliono evitare una svendita. E non è da escludere che i pentastellati possano ritenere che un’Alitalia pubblica, o con una forte partecipazione dello Stato, magari via Cdp, sia un male.

ALITALIA: EASYJET, LUFTHANSA E WIZZ AIR LA VOGLIONO RISTRUTTURATA

Torniamo però ai possibili acquirenti. Sembra che prima di prendersi Alitalia vogliano che sia ridotto il perimetro del personale, con tagli che Repubblica stima essere tra le 4.500 e le 6.000 unità, rispetto alle attuali 11.500. Come si vede, si rischia un dimezzamento dei posti di lavoro. Non è chiaro se Air France, Delta e il fondo Cerberus abbiano deciso di fare un passo indietro o se potrebbero rientrare in corsa più avanti. Del resto in precedenza venivano indicati come soggetti in cordata insieme a Easyjet, che è ancora tra i possibili acquirenti. Non sfugge poi che si sia aggiunto un vettore low cost, Wizz Air. Probabilmente se non si fosse trovato in difficoltà, anche Ryanair sarebbe stato della partita. L’unica ragione per cui un vettore low cost potrebbe essere intenzionato ad acquistare Alitalia sarebbe quella di entrare nei voli a lungo raggio, anche se proprio questo è il fronte su cui la compagnia italiana è debole e necessita di investimenti.

ALITALIA, QUALE STRATEGIA PER IL FUTURO?

Insomma, l’azienda in questo caso andrebbe “ribaltata” e andrebbero acquistati più aerei a lungo raggio. Chiaramente sui voli di breve e media distanza, un vettore come Easyjet avrebbe un network e un’organizzazione più efficiente. Con i voli intercontinentali potrebbe quindi ripetersi, in maniera diversa, il caso Norwegian, avendo anche la possibilità di usare slot interessanti che Alitalia ha in portafoglio. Difficile invece pensare che Lufthansa abbia bisogno della compagnia italiana sul lungo raggio. Con più probabilità, acquisendo Alitalia potrebbe mettere le mani su una quota importante del mercato italiano, puntando a far sì che i passeggeri utilizzino per il lungo raggio gli aeroporti della vicina Germania: Monaco e Francoforte in particolare, hub di Lufthansa da molto tempo.

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