Reddito di Inclusione: da luglio sarà universale/ Boom di domande: le nuove regole e i requisiti richiesti

- Niccolò Magnani

Reddito di Inclusione: da luglio la misura sarà universale, ecco cosa cambia. Boom di domande per il Rei: requisiti, regole e novità nel contrasto alla povertà in Italia

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Reddito di Inclusione, lotta alla povertà (LaPresse)

Lo scorso 4 aprile il Ministero del Lavoro ha annunciato in una circolare prodotta dall’Inps la grande novità sul Reddito d’Inclusione che diventa dal 1 luglio 2018 universale. «Verranno meno tutti i requisiti familiari facendo diventare il Rei uno strumento di contrasto alla povertà a tutti gli effetti universale, basato solo sul soddisfacimento dei requisiti economici». Come da diversi mesi a questa parte, dopo l’approvazione della legge e il finanziamento della Legge di Bilancio, presso i Comuni sono a disposizione i vari punti di accesso al Reddito d’Inclusione presso i quali viene offerta di fatto consulenza, informazione e orientamento «sulla rete integrata degli interventi e dei servizi sociali e, qualora ricorrano le condizioni, assistenza nella presentazione della domanda», spiega ancora il Ministero del Lavoro. Le Legge di Bilancio è poi intervenuta nello stabilire la durata e la decorrenza della misura universale come contrasto alla povertà: «se all’atto del riconoscimento del REI il beneficio economico risulta di ammontare inferiore o pari a 20 euro mensili, lo stesso sia erogato anticipatamente in un’unica soluzione su base annua. Nel caso in cui, pur essendo soddisfatti i requisiti per il diritto alla misura, il beneficio economico connesso al REI risulti di ammontare pari a zero, non potendosi dar seguito ad alcun pagamento la domanda verrà respinta e il richiedente potrà rinnovarla, in caso di variazione della condizione economica, senza attendere alcun termine».

I REQUISITI E LE REGOLE

Il decollo è stato lento ma il boom di domande ora è scattato ed entro luglio, quando inizierà a divenire “universale” il Reddito di Inclusione lanciato dai governi Renzi e Gentiloni: nel Nord Italia la prima regione per richieste sopraggiunte è la Liguria, ma tutte sono attese a vedere numeri più alti di domande giunte all’Inps proprio per il carattere universalistico della misura che non vede più l’obbligatoria presenza di un disabile grave o di un disoccupato con più di 55 anni (le due categorie scelte dal Governo per la prima sperimentazione in corso fino a luglio). Occhio però visto che non tutti possono richiedere il Rei: occorre infatti come requisito fondamentale avere un reddito Isee «di 6.000 euro un patrimonio immobiliare inferiore ai 20.000 euro (prima casa non conteggiata); nel caso di cittadini extracomunitari, avere regolare permesso di soggiorno; impegnarsi nella ricerca attiva di un nuovo lavoro o frequentare corsi di formazione sempre volti al reinserimento del richiedente il Rei nel mondo occupazionale, la presenza di figli minori, disabili in famiglia, o disoccupati». Non solo, è destinato a chi si trova essere cittadini italiani o comunitari, o familiari di cittadini italiani o comunitari, non aventi la cittadinanza in uno Stato membro; «altro requisito è l’essere titolari di protezione internazionale e residenti in Italia da almeno due anni, oppure comunque rispettare l’obbligo di mandare a scuola i propri figli e far parte di nuclei familiari monogenitoriali, come madre single».



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