MPS/ Dai partiti 9,7 milioni di Npl. Morelli smentisce ancora aumento di capitale

- Lorenzo Torrisi

Mps, le parole di Marco Morelli nell’assemblea degli azionisti di Monte dei Paschi di Siena. 10 milioni di crediti ai partiti. Ultime notizie live di oggi 12 aprile 2018

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Monte dei Paschi, Lapresse

Non ci sarà alcun aumento di capitale di Mps. Lo ha ribadito l’amministratore delegato Marco Morelli durante l’assemblea degli azionisti. Il manager ha evidenziato che troppo spesso vengono espresse solo opinioni sulle condizioni di Montepaschi, “ma noi stiamo molto attenti alla comunicazione, mai e poi mai andrò dietro a tutte le cose che escono”, ha aggiunto, specificando altresì che “quando usciranno i dati trimestrali del gruppo tutti saranno in grado di dire come stanno andando i risultati”. Un passaggio che dovrebbe avvenire il 10 maggio. Dopo che sarà approvata la trimestrale, ha sottolineato Morelli, inizieranno dei nuovi incontri con gli investitori a Londra, dopo quello che si è reso necessario nei giorni scorsi proprio a seguito dell’uscita di “notizie non fondate”. La banca ha dovuto “smentire che era allo studio un aumento di capitale perché la cartolarizzazione si era interrotta e che la trimestrale avrebbe comportato massive rettifiche dei conti”. Intanto in Borsa il titolo ha chiuso con un rialzo dell’1,2%, a un passo dai 2,7 euro ad azione.

MPS, LE PAROLE DI MARCO MORELLI

Mps ha risposto alle domande che gli azionisti hanno presentato per l’assemblea in programma oggi. Si è così avuta conferma, da parte della banca stessa, che se non verranno rispetta gli impegni presi con le autorità europee nel piano di ristrutturazione triennale, Montepaschi dovrà effettuare un taglio dei costi pari a 100 milioni di euro. Durante il suo intervento in assemblea, l’amministratore delegato Marco Morelli ha detto che in questo inizio 2018 c’è stata una ripresa degli impieghi e che ciò rappresenta un primo importante segnale circa il fatto che la banca si è rimessa in moto. Inoltre ha spiegato che verrà anticipata di circa un mese la cessione degli Npl. Tra circa un mese, esattamente il 10 maggio, verranno poi diffusi i dati del primo trimestre dell’anno. Allora si potrà anche capire quanto sarà duro il cammino di risanamento della banca.

MPS, 10 MILIONI DI PRESTITI A 13 PARTITI

Ha preso il via l’assemblea degli azionisti di Mps chiamata ad approvare il bilancio 2017. Presente il 76,5% del capitale. Secondo quanto si legge nelle risposte fornite dalla banca alla domanda di un socio, al 31 dicembre 2017 Montepaschi vanta crediti per 10 milioni di euro nei confronti di 13 partiti politici. Ben 9,7 milioni di essi sono non performing e 8,2 milioni fanno parte dell’operazione di cessione e cartolarizzazione dei crediti in sofferenza. Sempre al 31 dicembre scorso, secondo quanto riporta Mf-Dow Jones, Mps avrebbe crediti per 67 milioni di euro nei confronti di persone che occupano o hanno occupato cariche pubbliche o di loro familiari: 61 milioni di essi risultano non performing. Secondo quanto scrive Milano Finanza, Montepaschi starebbe valutando la possibilità di quotare direttamente sui mercati regolamentati i titoli relativi agli Npl cartolarizzati appartenenti alla tranche senior per i quali potrebbe ottenere la garanzia pubblica. Si tratterebbe di un’operazione inedita. Al momento in Borsa il titolo di Mps sale del 2,4%, superando quota 2,7 euro ad azione.

OGGI ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI MPS

Oggi è in programma l’assemblea degli azionisti di Mps, chiamata ad approvare il bilancio 2017. Intanto con una nota congiunta, le segreterie dei sindacati dei lavoratori di Montepaschi chiedono che il nuovo Governo, garantisca “una solidità di governance che metta al sicuro la banca da possibili attacchi speculativi e mediatici, come accaduto invece anche di recente”. “Inoltre, riteniamo necessario che il prossimo titolare del Mef assicuri continuità nelle politiche della gestione del pacchetto azionario detenuto dallo Stato e che continui a garantirne il suo mantenimento fino al raggiungimento della piena autonomia dell’Istituto bancario”, si legge ancora nel comunicato sindacale. Le organizzazioni si dicono anche convinte del fatto che gli esuberi debbano essere gestiti solo attraverso il Fondo di solidarietà, senza che vi siano forzature circa i tempi di realizzazione del piano di ristrutturazione.

“Chiediamo, quindi, al Mef di esercitare il proprio ruolo di azionista di maggioranza di uno dei principali poli bancari del Paese anche riguardo al piano di utilizzo di azioni proprie (c.d. Severance) in delibera nella prossima Assemblea degli Azionisti, figlio di retribuzioni e contratti con clausole di salvaguardia inaccettabili, a maggior ragione perché incompatibili sia con l’attuale situazione della Banca che alla luce dei sacrifici economici che i lavoratori sostengono da anni”, è anche la richiesta dei sindacati in vista dell’importante appuntamento societario. Vi è infine la richiesta di fare “chiarezza sulle speculazioni in atto sul titolo Mps richiedendo l’intervento degli organismi di vigilanza”. Tutto questo perché “le lavoratrici ed i lavoratori del Gruppo Mps meritano attenzione e rispetto. Da parte di tutti”.

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