MONTE DEI PASCHI DI SIENA/ Mps, in Borsa chiude sotto i 2,7 euro ad azione (oggi, 13 aprile)

- Lorenzo Torrisi

Monte dei Paschi di Siena news. Mps in Borsa chiude sotto quota 2,7 euro ad azione. La nota di Uniti per Siena sui crediti verso i partiti. Ultime notizie live di oggi 13 aprile 2018

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Monte dei Paschi, Lapresse

IN BORSA CHIUDE SOTTO I 2,7 EURO

Mps chiude in Borsa con un calo dello 0,7%, restando così sotto la soglia dei 2,7 euro ad azione. Una delle novità emerse dall’assemblea degli azionisti di Montepaschi riguarda i crediti che la banca vanta nei confronti di 13 partiti politici, quasi tutti finiti per diventare Npl. “La notizia dei soldi erogati, in passato, dalla Banca MPS ai partiti politici per un totale di 10 milioni di cui 9,7 risultano deteriorati e probabilmente non verranno mai restituiti, non può rimanere in secondo piano, un fatto gravissimo che avviene in un momento nel quale cittadini ed aziende non riescono ad ottenere prestiti dalle banche”, ha fatto sapere l’associazione Uniti per Siena. Nella nota riportata da sienafree.it, si chiede “che venga fatta piena chiarezza sul passato e sugli intrecci tra politica e Banca, perché siamo sicuri che questa sia una vera vergogna sulla quale ancora non escono i nomi dei colpevoli”.

MORELLI: NESSUNA AGGREGAZIONE IN VISTA

Mps in Borsa guadagna lo 0,9%, salendo sopra la soglia dei 2,7 euro ad azione. L’assemblea degli azionisti di Montepaschi ha approvato il bilancio 2017, chiuso con una perdita netta consolidata pari a 3,5 miliardi. La Presidente Stefania Bariatti ha chiarito che non c’è intenzione di vendere le opere d’arte che fanno parte degli asset della banca. Anche se ha chiarito che si potranno cedere solo nel pieno rispetto dei vincoli artistici e culturali e se il prezzo di vendita corrispondesse a quello di carico. L’amministratore delegato Marco Morelli ha invece smentito la possibilità che si arrivi a una quotazione sui mercati regolamentati dei titoli frutto delle tranche senior della cartolarizzazione dei crediti deteriorati della banca, operazione che tra l’altro dovrebbe chiudersi a maggio, in anticipo rispetto ai tempi inizialmente previsti. Morelli ha anche detto che non c’è nessuna aggregazione in vista per Mps.

LE NOVITÀ EMERSE DALL’ASSEMBLEA

L’assemblea degli azionisti di Mps tenutasi ieri ha fornito degli elementi sicuramente interessanti sulla situazione della banca toscana e fornito anche dei dati che sicuramente faranno discutere. A cominciare da quelli sui crediti che Montepaschi ha nei confronti dei partiti politici e di “persone fisiche che occupano o che hanno occupato importanti cariche pubbliche come pure i loro familiari diretti o coloro con i quali tali persone intrattengono notoriamente stretti legami”. Crediti che sono quasi totalmente diventati Npl. Nextquotidiano.it segnala anche che la banca ha pignorato il Parco La Quercia di Suzzara, visto che la Fondazione Ds di Mantova ha acceso un mutuo con Mps per mezzo milione di euro, ma che non ha rimborsato integralmente.

In assemblea è intervenuto anche Carlo Sibilia, deputato del Movimento 5 Stelle, che ha appoggiato la richiesta di Bluebell di intraprendere un’azione di responsabilità contro gli ex vertici della banca. “Non autorizzare l’azione di responsabilità significa dire al Cda di fare più derivati. E poi sulla questione ci ritorneremmo comunque tra pochi mesi, quando ci sarà un governo differente, sempre con il Tesoro al 68% che tornerà a chiedere l’avvio dell’azione di responsabilità”, ha detto il pentastellato secondo quanto riporta Askanews. Si è anche scoperto, tramite una domanda posta da un’azionista, che se la banca dovesse uscire condannata da tutte le cause avviate nei suoi confronti dovrebbe sborsare 3,9 miliardi di euro. Secondo quanto riporta affaritaliani.it, infine, i sindacati hanno fatto presente che vengono esercitate, da parte della dirigenza, delle insostenibili pressioni commerciali sui dipendenti.

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