MONTE DEI PASCHI DI SIENA/ Mps, in Borsa chiude sotto i 2,7 euro ad azione (oggi, 17 aprile)

Monte dei Paschi di Siena news. Mps in Borsa resta sotto quota 2,7 euro ad azione. Pignoramento di un’area piscine a Suzzara. Ultime notizie live di oggi 17 aprile 2018

17.04.2018 - Lorenzo Torrisi
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Monte dei Paschi, Lapresse

IN BORSA CHIUDE SOTTO I 2,7 EURO

Mps in Borsa chiude praticamente invariata, restando quindi sotto quota 2,7 euro ad azione. Dopo che Montepaschi ha pignorato il Parco La Quercia di Suzzara, proprietà dalla Fondazione Ds Mantova, la banca ha avviato la procedura di esecuzione immobiliare per un’area piscine costruita per conto del Comune da una società del gruppo immobiliare Mantra, finito in fallimento. La notizia viene riportata dalla Gazzetta di Mantova, che spiega che il complesso, inaugurato nel 2005, comprende “una piscina coperta con due vasche (una da 25 metri ed una piccola da 8,5 metri) ed una all’aperto con vasca sempre da 25 metri ed una semicircolare da 15 metri di raggio. In più vi sono una palestra con spogliatoi, campi da pallavolo, basket e baseball”. Resta il fatto che i terreni sono e resteranno di proprietà del Comune di Suzzara e che il complesso continua a funzionare regolarmente sotto la gestione della società Cloromania. 

I DATI BANKITALIA SULLE SOFFERENZE BANCARIE

Mps in Borsa si muove in sostanziale pareggio, restando quindi sopra la soglia dei 2,65 euro ad azione. La Banca d’Italia ha intanto fatto sapere che a febbraio le sofferenze bancarie hanno fatto segnare un calo su base annua del 10,8%. Un risultato importante se si pensa che a gennaio la diminuzione era stata del 9,2%. Nel frattempo i prestiti alle famiglie sono cresciuti, sempre su base annua, del 2,8%, mentre quelli alle società non finanziarie dell’1,2%. Complessivamente, i prestiti al settore privato sono cresciuti del 2,4% su base annua. Qui si registra un rallentamento rispetto al +2,7% di gennaio. E anche nei presti alle società non finanziarie c’è stata una decelerazione, visto che a gennaio l’aumento era stato del 2%. Secondo i dati di Bankitalia, sempre a febbraio c’è stato un calo dei tassi di interesse sui nuovi mutui, passati dal 2,27% al 2,25%. Per quanto riguarda i prestiti alle imprese, invece, c’è stato un aumento dall’1,42% all’1,54%.

M5S A FAVORE DI UNA VALORIZZAZIONE DEGLI NPL

Come ormai noto, i 6,3 miliardi di euro destinati a Mps, Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, che hanno fatto aumentare il deficit pubblico dell’Italia, non impatteranno sul giudizio europeo dei conti pubblici. “Ma allora, ci chiediamo noi del M5S, perché è possibile tener fuori dal giogo del Fiscal Compact i regali ai banchieri (che non vengono nemmeno rimpiazzati, vedi Morelli in Mps) e invece a Bruxelles si fanno sempre resistenze quando prospettiamo di escludere dai parametri gli investimenti produttivi per i settori ad alto moltiplicatore che comunque non rappresentano spesa corrente e che farebbero davvero ripartire la nostra economia?”, scrive Laura Bottici sulla sua pagina Facebook.

La senatrice pentastellata ricorda che il governo Gentiloni “stanziò 20 miliardi con il decreto cosiddetto ‘salva-risparmio’ per i salvataggi bancari. Se si fosse valutato in maniera realistica il valore dei realizzi netti, nel caso della liquidazione delle venete, e il peso delle garanzie, le risorse si sarebbero già esaurite. E ciò mentre abbiamo ancora dei focolai di crisi bancaria accesi qui e lì nel Paese”. Bottici spiega anche che il Movimento 5 Stelle è a favore di “una valorizzazione paziente dei crediti deteriorati, mentre abbiamo acceso un faro sullo strumento delle Gacs (le garanzie pubbliche sulle tranche senior delle cartolarizzazioni) che ora inizia a interessare diversi istituti, da Carige a Creval, fino a PopBari, ma che non deve trasformarsi nell’ennesimo, opaco escamotage di cui abusare per scaricare sul bilancio pubblico rischi impropri, legati a valutazioni infedeli delle garanzie sottostanti ai prestiti”.

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