ASSEMBLEA TIM/ Nello scontro tra Vivendi-Elliott Cdp sale al 4,78%. Bernabé: toni eccessivi tra soci

- Lorenzo Torrisi

Assemblea degli azionisti di Telecom Italia al via. Lo scontro Vivendi-Elliott viene commentato anche da Franco Bernabè. Intanto Cdp sale nel capitale di Tim

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L’assemblea degli azionisti di Telecom Italia ha preso il via con una notizia riguardante Vincent Bollorè, il patron di Vivendi, azionista di maggioranza di Tim. Il finanziere bretone è stato infatti fermato dalle autorità francesi con l’accusa di tangenti in Africa. Una notizia che di certo non aiuta a distendere gli animi all’interno della società, dove il Fondo Elliott non ha certo perso lo spirito battagliero dopo la sentenza del Tribunale di Milano che ha bocciato la richiesta di integrazione dell’ordine del giorno dell’assise odierna. Che si è aperta con il 56,7% del capitale rappresentato, in proprio o per delega. Non essendoci in programma la votazione del nuovo cda, ma solo l’approvazione del bilancio 2017, è chiaro che la presenza dei soci non è stata massiccia, come invece dovrebbe essere in occasione dell’assemblea del 4 maggio.

TIM, SCONTRO VIVENDI-ELLIOTT: LE PAROLE DI BERNABÉ

A guidare i lavori dell’assemblea, a seguito delle dimissioni del Presidente Arnaud de Puyfontaine, c’è Franco Bernabè, che nella sua relazione introduttiva non ha mancato di evidenziare come nelle ultime settimane ci sia stata una polemica tra i principali azionisti di Telecom Italia con toni “eccessivi” e “poco consoni”. E dire che negli ultimi giorni i toni sono anche scesi e dunque non c’è stata una continua escalation. Il redde rationem resta appunto fissato per il 4 maggio e il Fondo Elliott sicuramente continuerà a lavorare per avere deleghe da parte di altri investitori, cercando di convincerli della bontà del proprio progetto di valorizzazione dell’azienda, che passa anche dalla separazione della rete, un’operazione che secondo alcuni commentatori ha convinto Cassa depositi e prestiti a scendere in campo e a schierarsi al fianco del fondo americano.

TIM, SCONTRO VIVENDI-ELLIOTT:  CDP SALE AL 4,78%

L’appuntamento dell’assemblea degli azionisti di oggi non è dunque decisivo, ma intanto fornisce dei dati interessanti attraverso il libro soci. Vivendi è infatti stabile al 23,94% del capitale, mentre Vivendi è all’8,85%. Cassa depositi e prestiti, invece, è al 4,78%, quando pochi giorni fa si trovava al 4,26%. Del resto il cda della partecipata del Tesoro ha deliberato di poter arrivare fino al 5% di Tim. C’è da chiedersi se la notizia arrivata oggi dalla Francia si Vincent Bollorè potrà spostare gli equilibri tra gli altri azionisti, spingendo magari qualcuno ad appoggiare l’iniziativa di Elliott, che ha accusato i manager dell’azienda di perseguire gli obiettivi di Vivendi e non di Telecom Italia. Tanto che il calo registrato dal titolo in Borsa da quando c’è stato l’ingresso dei francesi sarebbe proprio determinato da questo “disinteresse” per il bene dell’azienda e dei suoi azionisti.

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