MONTE DEI PASCHI DI SIENA/ Mps, in Borsa chiude sopra 2,7 euro ad azione (oggi, 24 aprile)

- Lorenzo Torrisi

Monte dei Paschi di Siena news. Mps in Borsa chiude sopra quota 2,7 euro ad azione. Tiene ancora banco il caso David Rossi. Ultime notizie live di oggi 24 aprile 2018

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Monte dei Paschi, Lapresse

IN BORSA CHIUDE SOPRA I 2,7 EURO

Mps in Borsa chiude con un rialzo dello 0,5%, riuscendo così a riportarsi sopra la soglia dei 2,7 euro ad azione. Complici anche i recenti servizi della trasmissione Le Iene, si è tornati a parlare del caso di David Rossi, cui Davide Vecchi, giornalista del Fatto Quotidiano, ha dedicato un libro, che verrà presentato giovedì a Porto Sant’Elpidio. Cronachefermane.it ricorda che Vecchi ha indagato molto sulla vicenda della morte dell’ex responsabile della comunicazione di Montepaschi, scoprendo così “un vero e proprio scrigno di menzogne ufficiali e di verità ufficiose perpetrate da un’intera classe politica in accordo per insabbiare un caso scottante di abuso di un ente privato a fini ufficialmente pubblici, ma ufficiosamente personalistici, da parte di potenti singoli, tutto nel nome del pro bono patriae”.

LE VALUTAZIONI DELLA BCE SULLA RIDUZIONE DEGLI NPL

Mps in Borsa cede lo 0,8%, restando comunque sopra i 2,65 euro ad azione. Secondo quanto riporta Milano Finanza, la Vigilanza unica bancaria che fa capo alla Bce starebbe valutando di abbandonare il piano di velocizzazione della riduzione dello stock esistente di non performing loans in pancia alle banche europee. Una decisione in merito dovrebbe essere presa a giugno. Secondo Reuters, ci sarebbe una visione differente tra vigilanza bancaria e autorità monetaria in seno alla Bce. La prima ritiene, secondo le analisi svolte, che non ci sarebbero impatti particolarmente diversi da quelli già visti negli ultimi due anni, mentre la seconda evidenzia i rischi che ci potrebbero essere adottando misure simili a quelle dell’addendum riguardante gli npl di nuova generazione. Gli operatori e le banche seguono ovviamente con attenzione l’evolversi della vicenda.

LE PREOCCUPAZIONI DELLA FISAC-CGIL

La Fisac-Cgil Mps di Lecce ha tenuto un’assemblea di base lo scorso 13 aprile, da cui “sono emerse molte preoccupazioni, in particolare sul futuro della Banca”, come si legge in un comunicato diffuso dallo stesso sindacato. Il quale rileva “come l’ottimismo manifestato dall’A.D. Morelli circa i dati della trimestrale (che saranno ufficilalizzati intorno alla prima decade di maggio) non trovi riscontro nella percezione della Fisac-Cgil di Lecce, alla luce degli obiettivi e degli impegni assunti dal precedente Governo e l’Unione europea rispetto all’attuale Piano Industriale”. In particolare, il sindacato spiega che i lavoratori “si trovano a dover recuperare con la clientela un rapporto di fiducia che le scelte del management minano quotidianamente”. Nel mirino finiscono in particolare le azioni corrisposte ai manager in caso di cessazione di rapporto di lavoro e i crediti nei confronti dei partiti politici, diventati perlopiù Npl.

La Fisac-Cgil non è più disponibile “a pagare per gli errori commessi dal top management di questa azienda”, anche se riconosce che il “passo in avanti” fatto dall’amministratore delegato Marco Morelli nel riconoscere lo sforzo che i dipendenti di Montepaschi hanno fatto in questi anni. “onfidiamo che il nuovo Governo parta da queste premesse nel decidere di dare continuità, in accordo con l’Unione europea, al progetto di rilancio di una Banca che ha rappresentato l’emblema dei guasti di un Paese in cui le gravi responsabilità politiche, civili e penali di una classe dirigente inadeguata sono sempre rimaste impunite”, è la conclusione della nota del sindacato.



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