Monte dei Paschi di Siena/ Mps, in Borsa chiude sotto i 2,7 euro ad azione (oggi, 25 aprile)

- Lorenzo Torrisi

Monte dei Paschi di Siena news. Mps in Borsa chiude sotto quota 2,7 euro ad azione. Tiene ancora banco il caso David Rossi. Ultime notizie live di oggi 25 aprile 2018

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Monte dei Paschi, Lapresse

IN BORSA CHIUDE SOTTO I 2,7 EURO AD AZIONE

Con una chiusura in Borsa a -0,7%, Mps torna sotto la soglia dei 2,7 euro ad azione. Continua intanto a tenere banco il caso David Rossi. Tgcom24 ha pubblicato un video di Quarto Grado Files in cui vengono riassunte le “stranezze” riguardanti la morte dell’ex responsabile comunicazione di Montepaschi, che è stata archiviata come suicidio. Di questa vicenda, oltre che la trasmissione di Rete 4, si occupa da tempo Le Iene, con una serie di servizi curati da Nino Monteleone, il quale è stato anche intervistato da Selvaggia Lucarelli del Fatto Quotidiano. Un’intervista che ha scatenato la reazione dello stesso Monteleone, visto che viene messo in dubbio il suo modo di operare. Da parte sua Antonella Tognazzi, vedova di Rossi, ha fatto sapere nei giorni scorsi, con un post su Facebook, di non aver dubbi sul modo di agire del giornalista delle Iene, per il quale continua a nutrire stima e riconoscenza.

LE RAGIONI DELLA DISCESA IN BORSA

Nelle ultime settimane il valore delle azioni di Mps è sceso non poco e Giorgio Finucci, ex dipendente della banca ed esponente della lista in Campo con Bruno Valentini Sindaco, ha diffuso una nota per spiegare le ragioni che secondo lui hanno fatto scendere il titolo. La prima risiede nel fatto che Montepaschi “è stata oggetto di una campagna denigratoria, accentuata dalla competizione elettorale” che ne ha fatto “il terreno di scontro di conflittualità politiche. Era necessario far comprendere che la perdita dell’esercizio era sostanzialmente nota fin dalla semestrale di giugno 2017, e che, quindi, non era indice dell’andamento del piano industriale, ma condizione necessaria per la partenza dello stesso”. La seconda ragione è che la notizia delle dimissioni del Cfo Francesco Mele non è stata ben comunicata all’opinione pubblica e ciò ha fatto pensare che qualcosa non andasse nell’andamento e nella gestione della banca. “Infine una dichiarazione dell’Ad Morelli, che al di là dell’erronea generalizzazione sull’orario di lavoro, ha indotto la sensazione che il conseguimento degli obiettivi del piano industriale non fossero in linea con quanto previsto”.

Secondo Finucci, “tale situazione ha creato sconcerto all’interno e sfiducia all’esterno. Per rispondere l’azienda ed il Mef, azionista di controllo, hanno redatto singoli comunicati, che non prefiguravano reazioni adeguate: sarebbe stato preferibile intervenire più tempestivamente e con un taglio più propositivo”. Dunque ora sarebbe auspicabile che vengano intraprese “azioni contro le fake news e per supportare l’immagine della banca, il che non può che passare da una comunicazione più viva, più fresca, più attenta”.

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