ALITALIA/ Calenda proroga prestito ponte e vendita. Lufthansa pronta a deviare su Air Dolomiti

- Lorenzo Torrisi

Alitalia, Calenda annuncia provvedimenti del Governo per avere più tempo per la vendita. Lufthansa prima di un’offerta vuole una ristrutturazione della compagnia

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Carlo Calenda (Lapresse)

Carlo Calenda, parlando dopo il cdm di oggi, ha fatto sapere che il Governo ha deciso di prorogare i termini della vendita di Alitalia perché ora che bisogna entrare in una fase di negoziazione più stretta è giusto che ci sia un governo e che abbia la possibilità di esprimere il proprio orientamento. “Dal momento dell’accordo per la vendita al trasferimento dell’asset ci vorrebbero 6 mesi, tra Antitrust europeo e due diligence”, ha quindi aggiunto il ministro dello Sviluppo economico. Lufthansa intanto continua a essere indicato come l’acquirente favorito di Alitalia. Anche se accetterebbe il deal solo a seguito di una ristrutturazione compiuti dall’attuale gestione. La compagnia tedesca è molto interessata al mercato italiano e dalla Germania hanno fatto già sapere che se non andrà in porto l’acquisizione di Alitalia, si punterà su Air Dolomiti. Parole che sembrano far capire che quello che Lufthansa sta cercando è un vettore “regionale”. Ovviamente Alitalia le garantirebbe un buon piazzamento sul mercato italiano per poi effettuare i voli di lungo raggio dagli hub di Francoforte o Monaco con aerei Lufthansa.

ALITALIA, CALENDA CONFERMA PROROGA PRESTITO PONTE E VENDITA

Alitalia dovrà restituire il presto ponte da 900 milioni di euro entro il 15 dicembre. La decisione è stata presa dal Consiglio dei ministri e consente quindi alla compagnia aerea di poter continuare a operare tranquillamente fino alla fine dell’anno. Il Governo ha anche deciso di prorogare al 30 ottobre il termine per la procedura di vendita della compagnia. Di fatto il nuovo Governo avrà quindi tempo fino ad autunno, quando sarà anche tempo di mettere a punto la Legge di bilancio, per cedere Alitalia, sempre che sia sua intenzione andare avanti su questa strada. C’è anche da ricordare che il prestito ponte è finito sotto la lente di ingrandimento della Commissione europea, che dovrà valutare se si tratta o meno di un aiuto di Stato. Dato che uno degli elementi che destava sospetti era la durata del prestito superiore a sei mesi, il fatto di averlo prorogato non è certo d’aiuto. In ogni caso spetterà al nuovo esecutivo valutare il da farsi.

CALENDA ANNUNCIA PROVVEDIMENTI PER ALITALIA

Per Alitalia sono in arrivo dei provvedimenti da parte del Consiglio dei ministri che si riunirà quest’oggi. Carlo Calenda, intervenendo ai microfoni di Circo Massimo, la trasmissione di Radio Capital, ha infatti spiegato che verrà prorogato il prestito ponte, finito sotto esame della Commissione europea, oltre che i termini per la procedura di vendita della compagnia aerea. Il ministro dello Sviluppo economico ha confermato che “gli interlocutori che abbiamo non sono disponibili ad andare avanti con la trattativa prima di sapere chi ci sarà al governo”. Difficile in questo senso dire quanto tempo ci vorrà per poter riprendere in mano il dossier, vista la situazione politica che al momento non sta portando ad alcuna maggioranza in grado di poter formare un esecutivo. Non resterà che aspettare.

ALITALIA, CALENDA SUL PRESTITO PONTE

Nel frattempo, però, come detto, Bruxelles ha avviato un’indagine sul prestito ponte che è stato concesso ad Alitalia, pari a 900 milioni di euro. Calenda ha evidenziato che un aspetto positivo è che “il prestito ponte è rimasto intatto e che è stato gestito bene dai commissari”. In realtà c’è da dire che essendo appena trascorso il primo trimestre dell’anno, dove solitamente le compagnie aeree registrano perdite, è difficile che Alitalia non abbia dovuto attingere alla liquidità fornita. Sarebbe certamente interessante poter sapere come si è chiuso il 2017 e com’è iniziato il 2018 per la compagnia aerea. Anche perché se i conti fossero positivi, ci si potrebbe chiedere se è proprio necessario vendere una compagnia che non genera più le perdite che l’hanno portata al commissariamento. O quanto meno si potrebbe spuntare un prezzo più alto o un taglio minore dei costi.

ALITALIA, LUFTHANSA CHIEDE TAGLI

Le valutazioni però spetteranno al nuovo esecutivo, oltre che ai possibili acquirenti. Che non è chiaro siano ancora tre o se sia rimasta in campo solo Lufhtansa. Secondo Il Sole 24 Ore, infatti, il vettore tedesco sarebbe l’unico disponibile a restare al tavolo delle trattative, mentre Easyjet e Wizz Air starebbero già pensando a un passo indietro. Lufthansa, tuttavia, ha già fatto capire che presenterebbe un’offerta per Alitalia solamente a seguito di un processo di ristrutturazione che dovrebbe essere portato avanti dall’attuale gestione, con tagli al personale per circa 4.000 unità. Dal punto di vista politico c’è da dire che il Movimento 5 Stelle nei mesi scorsi ha dato voce e risalto a studi e ricerche che dimostrano come il problema di Alitalia non sia quello del costo del lavoro. Dunque se fossero tra le forze di governo, i pentastellati non dovrebbero avvallare una riduzione del personale della compagnia aerea.

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