ITALIAONLINE/ La proposta di Assonline per un rilancio in grande stile

- La Redazione

Per la prima volta un nutrito gruppo di azionisti di minoranza si è presentato all’assemblea IOL per chiedere un grande e reale rilancio dell’azienda. La proposta di Assonline

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Per la prima volta un nutrito gruppo di azionisti di minoranza si è presentato all’assemblea IOL per chiedere un grande e reale rilancio dell’azienda. “Abbiamo subìto negli anni ingenti perdite – questo è il mood di fondo, ci confida il presidente Franca Tosco – ma riteniamo esistano oggi tutti i presupposti per un rilancio in grande stile.” A chi osserva che sulle pagine dei quotidiani IOL viene spesso accostata alle numerose aziende in crisi presenti sul nostro territorio, la risposta è perentoria: “È un errore, forse fatto ad arte: l’azienda è sana, i fondamentali sono solidi.” IOL possiede una capillare ed organizzata rete commerciale da tutti invidiata, soprattutto dagli altri attori presenti sul mercato italiano della comunicazione web; i dati di audience sulle properties di gruppo sono in costante crescita; il portafoglio clienti ed i brand posseduti o rappresentati sono di prim’ordine; le PMI italiane stanno uscendo dalla più grande crisi recessiva mai vista ed hanno estremo bisogno di un attore in grado di rilanciarle nel web sul piano interno ed internazionale. Ma per cogliere appieno questa congiuntura favorevole, è necessario investire, non tagliare. “L’idea di trasformare la sede torinese in una Digital factory va in questa direzione. Purché la si imbocchi realmente, con un nu- mero significativo di dipendenti e non come contentino per qualcuno” chiosa ancora la Tosco. 

Per rendere concreta e fattiva questa opzione di sviluppo, gli ex manager ed i dipendenti che hanno dato vita ad ASSONLINE si candidano a giocare un ruolo di rilievo. “Abbiamo chiesto all’attuale proprietà – dice Carlo Visconti, responsabile Pubbliche relazioni – di entrare nella governance per dare il nostro contributo di pensiero e di esperienza. Non stiamo cercando un posto per svernare, vogliamo giocarci le nostre competenze mettendo le mani in pasta per favorire una crescita solida, industriale e non esclusivamente finanziaria. Per rendere IOL grande motore di relazioni commerciali fra imprese, liberi professionisti e consumatori.” 

Il modello cui ASSONLINE si ispira è quello delle più avanzate economie europee dove i dipendenti sono i più diretti interessati alla crescita sostenibile dell’azienda diventando partecipi del lavoro e dei risultati che vengono raggiunti. Prosegue Visconti: “anche la Costituzione italiana è dalla nostra parte.”  “Ai fini della elevazione economica e sociale del lavoro e in armonia con le esigenze della produzione, la Repubblica riconosce il diritto dei lavoratori a collaborare, nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi, alla gestione delle aziende.” (art. 46). E conclude: “Si, vogliamo entrare nella gestione! Il cammino intrapreso è ancora lungo, siamo agli inizi, ma se il buongiorno si vede dal mattino, dobbiamo francamente ammettere che gli azionisti di minoranza hanno dimo- strato un grandissimo interesse al nostro progetto. Che poi è più di un progetto, è un sogno, una visione. Sono con noi e si sentono per la prima volta rappresentati. Se dovessimo fallire, forse uscirebbero definitivamente dall’azionariato IOL. Con danno per tutti”.



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