Spesometro Agenzia delle Entrate/ Oggi ultimo giorno poi scatta la sanzione di 2 euro a fattura

- Bruno Zampetti

Spesometro 2018, la trasmissione all’Agenzia delle Entrate va fatta entro oggi. Poi scatta la sanzione pari a 2 euro a fattura. Difficoltà per i commercialisti

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Lapresse

SPESOMETRO, ENTRO OGGI LA TRASMISSIONE ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Oggi è l’ultimo giorno lo Spesometro 2018 relativo ai dati delle fatture emesse nel secondo semetre del 2017. Dato che lo strumento serve a individuare eventuali evasori fiscali, la comunicazione è obbligatoria per i lavoratori autonomi, le imprese e chi ha una partita Iva. In caso di ritardi, errori o mancato invio, scatteranno le sanzioni pari a 2 euro per ogni fattura, fino a un massimo di 1.000 euro a trimestre. La trasmissione dei dati va fatta online attraverso l’apposito software di compilazione dell’Agenzia delle Entrate oppure con uno altri presenti sul mercato, “purché il risultato sia conforme alle regole previste dalle specifiche tecniche”, viene chiarito dall’Agenzia. Il file con la comunicazione, specifica Adnkronos, deve essere firmato digitalmente mediante tre sistemi alternativi: un certificato di firma qualificata rilasciato da un’autorità di certificazione riconosciuta; il servizio di firma elettronica basata sui certificati rilasciati dall’Agenzia delle Entrate; la funzione di sigillo disponibile nell’interfaccia web Fatture e corrispettivi del sito dell’Agenzia.

LE DIFFICOLTÀ DEI COMMERCIALISTI

Per verificare anche la correttezza formale del file, all’interno della piattaforma Desktop telematico dell’Agenzia delle Entrate è stato predisposto un software di controllo. Entro la data di oggi sarà anche possibile inviare o correggere i dati relativi al primo semestre 2017. Lo Spesometro 2017 era stato non poco criticato dall’Associazione nazionale commercialisti, che pochi giorni fa ha diffuso un comunicato stampa per far sapere di aver scritto una lettera al viceministro dell’Economia Casero e al Direttore dell’Agenzia delle Entrate Ruffini in merito alle criticità dell’invio dei dati rilevanti ai fini Iva del secondo semestre 2017 e del sistema sanzionatorio previsto per la comunicazione della liquidazione Iva periodica. Una ricerca della Fondazione nazionale dei commercialisti ha invece fatto emergere che per quanto riguarda lo Spesometro 2017 l’81,1% degli studi professionali del Nord dichiara di averlo fatturato rispetto al 67,5% del Centro e al  41,4% del Sud. La media nazionale è stata quindi pari al 66,3%.



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