HYPERLOOP ONE A DUBAI/ Con Dp World e gli interni Bmw pronto a rivoluzionare i trasporti

- Bruno Zampetti

Hyperloop One è molto attiva a Dubai, dove con Dp World si prepara a realizzare un importante collegamento con Abu Dhabi. Coinvolta anche una controllata di Bmw

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(LaPresse)

HYPERLOOP ONE DUBAI-ABU DHABI IN 12 MINUTI

Hyperloop One è molto attiva a Dubai, dove con Dp World si prepara a realizzare un importante collegamento negli Emirati. Si partirà con la tratta Abu Dhabi-Dubai, ma presto le famose capsule in grado di superare i 1.000 km/h potrebbero arrivare fino a Ryad, capitale dell’Arabia Saudita. Per collegare le capitali di Qatar ed Emirati Arabi Uniti il viaggio potrebbe durare anche soli 12 minuti. Ciò non toglie che, vista la tipologia di clientela che userà questo mezzo di trasporto, non si sia ricercata una particolare cura negli allestimenti degli interni delle capsule. È stata Designworks, società controllata da Bmw, a progettarli, prevedendo dei comodi sedili in pelle climatizzati con dei touchscreen per l’intrattenimento di bordo, considerando che non sono previsti finestrini per le capsule.Il risultato è stato presentato direttamente a Dubai nel corso dell’Innovation Month.

HYPERLOOP ONE, IL PROGETTO CON DP WORLD

La sfida più importante per la società di Richard Branson, patron della Virgin, è però quella riguardante il trasporto merci. Ragione per cui l’infrastruttura viene realizzata con Dp World, principale operatore portuale degli Emirati Arabi Uniti. Con Hyperloop One sarà possibile di fatto spedire merci a una velocità superiore a quella di un aereo, ma con costi vicini a quelli di un trasporto su gomma. Il sistema di trasporto si chiamerà DP World Cargospeed. Non si tratta dell’unico progetto per il trasporto ad altissima velocità, se si pensa all’Hyperloop di Elon Musk. Probabilmente a questo punto diverrà importante riuscire a essere i primi a realizzare un collegamento e a renderlo utilizzabile. Anche perché sarà possibile capire i reali benefici e l’interesse del mercato, oltre che gli eventuali “intoppi” che potrebbero esserci nell’uso di una nuova modalità di viaggio.

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