MONTE DEI PASCHI DI SIENA/ Mps news: in Borsa chiude a +17,5% sfiora i 3,2 euro

Trimestrali a Piazza Affari. Mps vola in Borsa dopo aver fatto registrare un ritorno all’utile. Bene anche Prysmian, che ha aumentato i ricavi. Male invece Azimut

11.05.2018 - Lorenzo Torrisi
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Monte dei Paschi, Lapresse

Mps chiude la giornata in Borsa con un rialzo superiore al 17%, con il titolo che sfiora così i 3,2 euro. Marco Morelli, durante la conference call riguardante la trimestrale di Montepaschi, ha spiegato che la prossima settimana verrà organizzato un roadshow per presentare ancor più nel dettaglio i risultati trimestrali. L’amministratore delegato di Rocca Salimbeni ha anticipato che lunedì e martedì si terrà la tappa londinese, mentre mercoledì i top manager della banca saranno a Milano. Morelli ha voluto anche ringraziare “i 23.400 dipendenti del Monte dei Paschi. Penso che tutti noi abbiamo navigato silenziosamente attraverso acque molto tempestose nel 2017, quando l’immagine era molto sfocata”. “Penso che i risultati del primo trimestre siano il primo passo verso un viaggio che per tutti noi sarà un viaggio diverso”, ha aggiunto, prima di fare i complimenti ai dipendenti, visto che il risultato della trimestrale è stato frutto “di uno sforzo complessivo e concertato di tutte le persone del gruppo”.

MPS IN BORSA TORNA SOPRA I 3 EURO

A Piazza Affari, grazie alla pubblicazione della trimestrale, Mps sale del 13,3%, avvicinandosi quindi a quota 3,1 euro. Certamente il ritorno all’utile di Montepaschi ha dato spinta al titolo. Resta però da notare il calo dei ricavi rispetto al primo trimestre del 2017, più che compensato da una riduzione dei costi, specie del personale. Resta da capire se la banca potrà tornare a essere redditizia, ma intanto il buon dato odierno lascia pensare che sia difficile peggiorare. Sul listino principale della Borsa italiana oggi si fa notare anche Prysmian, che sale del 2,6%. Anche in questo caso in virtù della trimestrale, che ha fatto emergere una crescita dei ricavi, ma anche un calo degli utili. Tuttavia la società è riuscita a ridurre il suo indebitamento finanziario netto e resta intatto l’obiettivo di chiudere l’anno con un margine operativo lordo in rialzo. Chi va male sul Ftse Mib, invece, è Azimut, che cede il 2,8%. Il primo trimestre dell’anno è stato infatti chiuso con ricavi in calo, così come l’utile netto consolidato.

MPS VOLA IN BORSA DOPO LA TRIMESTRALE

Mps vola in Borsa. A Piazza Affari, infatti, il titolo della banca toscana, tornata all’utile, guadagna il 9%, avvicinandosi alla soglia dei 3 euro. Marco Morelli, amministratore delegato di Montepaschi, ha spiegato in conference call che nel 2018 è stato possibile voltare pagina rispetto al 2017. “Abbiamo finalmente iniziato a operare come un’azienda normale”, ha aggiunto spiegato che gli obiettivi per quest’anno sono principalmente quattro: migliorare l’attività commerciale, ridurre i crediti deteriorati, aumentare la qualità degli asset, ridurre i costi. Per quanto riguarda i crediti deteriorati, Morelli ha spiegato che ci vorranno circa 5 settimane per completare il percorso della Gacs che consentirà di procedere alla cartolarizzazione della tranche senior. Il focus sarà però concentrato, nei prossimi mesi, sulla riduzione delle inadempienze probabili. Già sono state fatte operazioni di cessione, ma il target per il 2019 è una riduzione di 3,5 miliardi.

MPS TORNA IN UTILE

Mps torna in utile. È quanto emerge dalla trimestrale approvata dal cda della banca toscana. In particolare,  l’utile consolidato del Gruppo relativo al 31 marzo 2018 ammonta a 188 milioni di euro, a fronte di una perdita di 169 milioni di euro conseguita nello stesso periodo del 2017. C’è però da dire che i ricavi complessivi sono stati pari a 877 milioni di euro, con un calo del 6% rispetto allo stesso periodo del 2017. Secondo Montepaschi, ciò è dovuto in particolare al calo del margine di interesse e delle commissioni nette. Tuttavia, i ricavi sono cresciuti di 74 milioni rispetto all’ultimo trimestre dello scorso anno. Dunque il buon risultato è stato ottenuto da un calo dei costi, che in effetti in un anno sono scesi dell’8,7%, attestandosi a 573 milioni di euro. Le spese per il personale, in particolare, sono scese del 9%, in virtù anche della riduzione dei dipendenti. Va ricordato che Mps ha completato il processo di cartolarizzazione per la cessione di un portafoglio di Npl pari a 24,1 miliardi di euro e ottenuto il rating investment grade per la tranche senior.

ATTESA PER LA TRIMESTRALE DI MPS 

C’è attesa per la presentazione della trimestrale di Mps in programma oggi. I conti del primo trimestre dell’anno potranno infatti dare contezza della situazione in cui versa la banca toscana. Oltretutto all’inizio di un nuovo anno in cui dovrebbe essere riuscita a lasciarsi alla spalle le difficoltà dovute alla ricapitalizzazione precauzionale e all’avvio del piano di risanamento. C’è da sperare che Montepaschi possa far segnare un risultato positivo come quella della sua controllata Widiba, che ha chiuso il primo trimestre del 2018 con un risultato positivo per 200.000 euro quando l’anno prima aveva perso 2 milioni di euro. La banca online del gruppo ha fatto registrare un rialzo del 36% nei ricavi e un Ebitda pari a 2,6 milioni di euro. “Widiba riveste anche un ruolo di motore del cambiamento nel piano industriale al servizio del Gruppo Mps. In linea con i risultati del primo trimestre, si prevede una crescita positiva per l’intero anno di clienti e masse, nonché degli aggregati economici e patrimoniali”, si legge in una nota dell’istituto.

I clienti della banca sono arrivati sopra quota 240.000 e il dato potrebbe salire nel futuro, anche grazie all’aumento dei consulenti finanziari. E dire che recentemente Widiba era finita sotto la lente di ingrandimento del Fatto Quotidiano, che aveva evidenziato le perdite che Montepaschi aveva registrato nella controllata: 7,7 milioni nel 2014, 11 milioni nel 2015, 12,2 milioni nel 2016 e ben 18,6 milioni nel 2017. Inoltre, all’inizio di quest’anno Mps ha ricapitalizzato Widiba con 70 milioni di euro.

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