BTP ITALIA/ Collocamento con scadenza 2026: cedola minima 0,4%. Mercati in attesa del Governo italiano

- Bruno Zampetti

Oggi è partito il collocamento del Btp Italia con scadenza 2026. I mercati attendono invece di sapere se ci sarà la formazione del Governo tra Lega e M5s

Tesoro_Mef_Sede_Lapresse
La sede del Mef (Lapresse)

BTP ITALIA 2026, COLLOCAMENTO AL VIA

Mentre i mercati attendono di sapere se verrà formato il Governo Lega-M5s, oggi è partito il collocamento del Btp Italia con scadenza 2026, che si chiuderà mercoledì 16 maggio, salvo eventuale chiusura anticipata che lascerà comunque garantite le prime due giornate di collocamento. Per il momento le richiesta stanno andando bene, considerando che è vicina la soglia degli 1,5 miliardi di euro. Già in passato il collocamento del Btp Italia si era rivelato un appuntamento seguito con interesse dagli investitori e pare che anche questa volta si potrà raggiungere una buona adesione, nonostante le incertezze che arrivano dal mondo politico. Il ministero dell’Economia e delle Finanze ha fatto sapere che il Btp Italia sarà indicizzato all’inflazione e che il tasso cedolare reale annuo minimo garantito è pari allo 0,4%. Il tasso cedolare reale annuo definitivo sarà fissato al termine del periodo di raccolta degli ordini di acquisto e non potrà comunque essere inferiore allo 0,4%.

BTP ITALIA 2026, CEDOLE SEMESTRALI

Anche questo nuovo Btp Italia garantirà cedole semestrali indicizzate all’Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi, a cui si aggiungerà il pagamento del recupero dell’inflazione maturata nel semestre e un premio di fedeltà (4 per mille lordo sul valore nominale dell’investimento), al momento della scadenza, per chi acquisterà il titolo durante il collocamento. In caso di inflazione negativa, è previsto un floor che garantirà che le cedole effettivamente pagate non siano comunque inferiori al tasso reale garantito definitivo. Il titolo sarà collocato sul mercato Mot della Borsa Italiana e il 17 maggio ci sarà una fase di collocamento riservata agli investitori istituzionali. Per questi ultimi il collocamento potrebbe prevedere un riparto, nel caso in cui il totale degli ordini ricevuti risulti superiore all’offerta finale stabilita dal Mef. Al contrario, per i piccoli risparmiatori non sarà applicato alcun tetto massimo, assicurando la completa soddisfazione degli ordini.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori