BORSA ITALIANA OGGI/ Milano news: chiusura a -2,65%, Unicredit a -5,61% (29 maggio 2018)

- Lorenzo Torrisi

Borsa italiana news. Piazza Affari oggi ha pochi dati macroeconomici in agenda. Attenzione alla politica e alle parole di Visco. Gli aggiornamenti sulle azioni più importanti

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BORSA ITALIANA OGGI, LA CHIUSURA

La Borsa italiana chiude in calo del 2,65% e sul listino principale troviamo in rialzo solamente Eni (+0,13%), Saipem (+3,22%) e Tenaris (+0,54%). I ribassi più ampi sono quelli di A2A (-2,59%), Atlantia (-3,78%), Azimut (-3,77%), Banca Mediolanum (-2,76%), Banco Bpm (-6,73%), Banca Generali (-6,09%), Bper (-5,04%), Brembo (-3,48%), Buzzi (-3,49%), Ferrari (-2,95%), Generali (-3,48%), Intesa Sanpaolo (-4,09%), Italgas (-4,96%), Leonardo (-5,39%), Mediaset (-4,67%), Mediobanca (-4%), Moncler (-3,17%), Poste Italiane (-4,49%), Prysmian (-3,88%), Snam (-4,07%), Terna (-3,48%), Ubi Banca (-4,9%), Unicredit (-5,61%) e Unipol (-4,97%). Fuori dal listino principale Zephyro chiude con un +34,78%, mentre Risanamento cede l’11,76%. Il cambio euro/dollaro scende a quota 1,155, mentre lo spread tra Btp e Bund sale sopra a 303 punti base.

BORSA ITALIANA OGGI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 16:00

La Borsa italiana cede l’1,9% e sul listino principale troviamo in rialzo solamente Cnh Industrial (+0,4%), Eni (+0,9%), Saipem (+3.4%), Stm (+1%) e Tenaris (+1,1%). I ribassi più ampi sono quelli di Atlantia (-2,6%), Azimut (-3%), Banca Mediolanum (-2,8%), Banco Bpm (-4,2%), Banca Generali (-4%), Bper (-3,4%), Brembo (-2,4%), Buzzi (-3,2%), Ferrari (-2,6%), Generali (-3,2%), Intesa Sanpaolo (-3,3%), Leonardo (-4,3%), Mediaset (-3,3%), Mediobanca (-3,4%), Moncler (-2,5%), Poste Italiane (-3,5%), Prysmian (-3,1%), Snam (-2,9%), Terna (-2,7%), Ubi Banca (-3,8%), Unicredit (-4,4%) e Unipol (-3,6%). Fuori dal listino principale Zephyro sale del 35%, mentre Banca Ifis cede il 9,2%. Il cambio euro/dollaro resta sopra quota 1,155, mentre lo spread tra Btp e Bund si attesta a 282 punti base.

BORSA ITALIANA OGGI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 10:20

La Borsa italiana cede il 3% e sul listino principale non si vedono titoli in rialzo. A perdere meno sono Campari (-0,7%), Luxottica (-0,7%) e Stm (-0,8%). I ribassi più ampi sono quelli di Azimut (-3,6%), Banca Mediolanum (-2,9%), Banco Bpm (-4,8%), Banca Generali (-4,9%), Bper (-5%), Cnh Industrial (-2,7%), Enel (-2,6%), Fineco (-3,8%), Generali (-3,7%), Intesa Sanpaolo (-5,8%), Leonardo (-4,3%), Mediaset (-2,6%), Mediobanca (-3,1%), Poste Italiane (-5%), Prysmian (-3,1%), Snam (-2,5%), Telecom Italia (-2,8%), Ubi Banca (-5,8%), Unicredit (-4,9%) e Unipol (-3,6%). Fuori dal listino principale Conafi sale del 3,3%, mentre Aeffe cede l’11,2%. Il cambio euro/dollaro scende verso quota 1,155, mentre lo spread tra Btp e Bund vola a 285 punti base.

PIAZZA AFFARI ATTENDE COTTARELLI E VISCO

Giornata macroeconomica che non prevede particolari dati. Alle 10:00 la fiducia delle aziende italiane per il mese di maggio: le attese sono per un dato pari a 107,2 punti, un risultato in lieve calo rispetto al mese precedente. Sempre alla stessa ora anche il dato relativo alla fiducia dei consumatori italiani: il consensus vede un calo di oltre mezzo punto a 106,5 punti. Alle 16:00 un’altra rilevazione dei consumatori per il mese di maggio, ma relativa agli Stati Uniti: in questo caso è atteso in lieve calo rispetto ad aprile a 128,2 punti. Infine da ricordare un’asta di buoni del Tesoro americano a 4 settimane: le attese sono per dei tassi di poco inferiori al 2%. L’attenzione della Borsa italiana sarà poi rivolta alla situazione politica e alle parole di Ignazio Visco nell’appuntamento delle Considerazioni finali.

Ieri Piazza Affari ha chiuso con un ribasso del 2,08% a quota 22.932 punti. A cedere soprattutto i titoli bancari con la maggior parte di essi che sono stati sospesi al ribasso, più volte. Banco Bpm, Banca Generali e Fineco hanno perso più di sei punti percentuali. Molto male anche i due principali titoli bancari: Intesa Sanpaolo ha ceduto il 3,24% e Unicredit il 3,84%. Male anche i petroliferi che hanno subito un forte ribasso anche per l’arretramento del Wti. Lo spread fra Btp e Bund ha mostrato ancora una volta un progresso a doppia cifra con il differenziale che ha chiuso la sessione a 235 punti base. In netto aumento anche il rendimento del Btp decennale che ha chiuso al 2,69%.

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