NUOVO BOLLO AUTO A CONSUMO/ Si pagherà in base ai km percorsi: ultima chiamata per il pagamento

- Bruno Zampetti

Bollo auto europeo, novità in arrivo dal 2026: si pagherà in base ai km percorsi e all’inquinamento del proprio veicolo. Per ora però è solo una proposta

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Blocco auto Torino sospeso per sciopero Gtt (LaPresse)

Il nuovo bollo auto a sistema europeo sta facendo discutere molto sui social, ma attenzione a non dimenticarsi di quello “vecchio”, attuale. Restano infatti poco meno di 48 ore per pagare il bollo auto: i proprietari di autoveicoli con oltre 35 km con bollo scadente ad aprile 2018 dovranno effettuare il pagamento della tassa entro domani 31 maggio 2018. Il bollo auto può essere pagato in diversi modi: recandosi in un ufficio postale o presso un tabaccaio convenzionato con il circuito Lottomatica, o ancora con il circuito Banca ITB. E’ disponibile inoltre il pagamento online: tramite carta di credito è possibile pagare il bollo auto mediante il servizio Bollonet (previsto un supplemento pari all’1,2 per cento rispetto al prezzo normale). Attenzione, infine, a non incorrere in sanzioni: tra i 15 e i 30 giorni di ritardo verrà applicato il 3%, oltre il mese la sanzione sarà del 3,75% e ogni anno arretrato sarà maggiorato del 30%. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

ESENTI INVALIDI/PORTATORI HANDICAP

Nuovo bollo auto a consumo, in arrivo nei prossimi tempi l’importante novità che sarà uguale per tutti gli stati membri dell’Unione Europea. Tra i benefici fiscali riconosciuti ai disabili della legge 104/92, emerge l’esenzione del pagamento della tassa automobilistica per le vetture destinate alla mobilità dei portatori di handicap o dei cittadini invalidi. Come sottolineato da affariitaliani.it, questo beneficio fiscale spetta al portatore di handicap o invalido intestatario del veicolo oppure alla persona intestataria del veicolo se il cittadino portatore di handicap o invalido è fisicamente a suo carico. Per quanto riguarda aspetto, molte Regioni hanno concesso delle esenzioni rilevanti per incentivare le persone a preferire autovetture che abbiano un impatto ambientale minore, con un impatto inquinante inferiore. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

BOLLO AUTO, SCADENZA IL 31 MAGGIO

Magari chi la macchina la utilizza poco sta già sognando che la proposta al vaglio delle istituzioni europee di calcolare il pagamento del bollo auto in base ai km percorsi venga accettata. Servirà qualche anno, però, prima che questa norma venga approvata e applicata anche in Italia. Ma il bollo auto non aspetta. Occhio quindi a non dimenticare di pagare da qui ai prossimi due giorni quanto dovuto. Entro il 31 maggio, infatti, come ricordato da adnkronos, “i proprietari di autoveicoli con oltre 35 Kw con bollo scadente ad aprile 2018 – residenti in Regioni che non hanno stabilito termini diversi – dovranno effettuare il pagamento della tasse automobilistiche”. Per effettuare il versamento vi si potrà recare presso le Agenzie Postali con apposito bollettino di C/Cp, oppure presso gli Uffici dell’A.C.I., le tabaccherie o le agenzie di pratiche auto. (agg. di Dario D’Angelo)

BOLLO AUTO EUROPEO, SI PAGA IN BASE AI KM PERCORSI

C’è un’importante novità in arrivo per il bollo auto. Ci vorrà però un po’ di tempo perché diventi realtà. La commissione Trasporti del Parlamento europeo ha infatti discusso la proposta di introdurre un’unica tassa di circolazione a livello comunitario, la cui tariffa sarebbe da collegare sia ai km percorsi che all’inquinamento del proprio veicolo. La proposta dovrà però essere vagliata dal Consiglio europeo e ridiscussa nell’aula del Parlamento Ue prima dell’approvazione definitiva. Dunque potrebbero esserci anche delle modifiche e soprattutto potrebbero slittare i tempi dell’entrata in vigore del bollo auto europeo. Nella proposta iniziale l’idea è quella di partire nel 2023 per i mezzi pesanti e nel 2026 per le autovetture. Va anche detto che per poter verificare i km percorsi, i veicoli dovrebbero essere dotati di scatola nera e dunque potrebbe servire anche un vaglio relativo alla conformità della normativa sulla privacy prima di arrivare al testo definitivo.

GLI INTROITI PER GLI ENTI LOCALI

Per molti italiani, quindi, ci potrebbero essere sia dei risparmi che dei costi aggiuntivi rispetto all’attuale bollo auto, che tiene conto principalmente della potenza del motore del veicolo. Che un proprietario usi tanto o poco il veicolo non fa assolutamente differenza rispetto all’importo da versare. Ci si avvicinerebbe, quindi, alla situazione delle polizze assicurative, il cui importo può anche variare in base ai km percorsi. Bisogna però dire che un sistema di tassazione unico a livello europeo potrebbe comportare dei problemi, dato che in Italia sono le Regioni a riscuotere il bollo auto. Tanto che possono essere stabiliti anche dei costi aggiuntivi per i mezzi più inquinanti oppure delle tariffe diverse da regione a regione. Va da sé, quindi, che le casse degli enti locali potrebbero trovarsi con introiti in meno, salvo pensare che vi sia la possibilità di introdurre una sovrattassa per far sì che non vi siano entrate in meno.

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