GOLDMAN SACHS TRADING BITCOIN/ Tra le altre criptovalute vola Ethereum

- Bruno Zampetti

Goldman Sachs apre al trading sul Bitcoin e sembra pronta a effettuare le prime operazioni sui futures. Cresce il valore delle criptovalute, Ethereum in particolare

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Goldman Sachs si prepara al trading sui futures relativi al Bitcoin. La notizia funge da volano per il mondo delle criptovalute, aiutato anche dal fatto che aumenta il numero delle aziende che le accettano come forma di pagamento. Altcoinews.it segnala infatti che Reddit riattiverà la possibilità di pagamenti in Bitcoin per gli utenti che vogliono usufruire dei servizi premium. Inoltre, ci sarà il supporto anche per Ethereum e Litecoin. Proprio su Ethereum, Alexis Ohanian, uno dei cofondatori di Reddit, ha detto a Fortune di ritenere che entro la fine dell’anno la criptovaluta raggiungerà i 15.000 dollari, con il Bitcoin che arriverà invece a 20.000. Si tratta di cifre al momento molto lontane, se si pensa che il Bitcoin è ancora sotto i 10.000 dollari. Tuttavia c’è da dire che Ethereum negli ultimi giorni ha fatto segnare forti rialzi e ha superato quota 700 dollari, dopo che a febbraio era sceso fino a sotto i 400. 

GOLDMAN SACHS APRE IL TRADING SUI BITCOIN

Goldman Sachs punta sul Bitcoin e sembra pronta a effettuare le prime operazioni di trading dei futures riguardanti la criptovaluta. Si tratta dell’ennesimo “dietrofront” del mondo finanziario nei confronti del Bitcoin. In tanti ricordano le parole del Ceo di Jp Morgan Dimon contro la celebre criptovaluta. Un po’ meno eco è stata data alle varie decisioni e dichiarazioni che invece sono state  positive e lusinghiere nei confronti del Bitcoin e del mondo delle criptovalute in generale. Tanto che Ripple è stata adottata da Santander, Ubs e altre banche. Come spiega Milano Finanza, Goldman Sachs ha deciso di assumere come vicepresidente dei mercati degli asset digitali Justin Schmidt, trader di criptovalute. Tiffany Galvin-Cohen, portavoce della banca, ha dichiarato che questa scelta è stata fatta “in risposta all’interesse dei clienti per vari prodotti digitali. Stiamo esplorando il modo migliore per servirli in questo settore, anche se non abbiamo ancora preso una decisione sulla portata della nostra offerta di asset digitali”.

CRESCONO ANCHE LE ALTRE CRIPTOVALUTE

Parole che fanno capire che c’è interesse da parte dei clienti di queste grandi banche d’affari per le criptovalute in generale, non solo il Bitcoin. Non è caso che negli ultimi giorni, anche sulla scia di queste notizie, in generale le criptovalute si siano notevolmente apprezzate sui mercati, anche se restano lontane dai massimi raggiunti alla fine dello scorso anno. Di certo, però, non sono scese a zero come qualcuno aveva profetizzato. Chi non sembra credere alle criptovalute è la Banca d’Italia. Il direttore generale, Salvatore Rossi, pochi giorni fa ha spiegato di essere convinto che Bitcoin e criptovalute non diventeranno un bene rifugio come l’oro. C’è da dire però che attraverso moltissime Ico stanno continuando a nascere criptovalute e che la tecnologia sottostante, ovvero la blockchain, risulta interessante per diverse applicazioni che vanno al di là del mondo delle criptovalute.

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