BORSA ITALIANA OGGI/ Milano news: chiusura a +0,86%, Ferrari a +3,73% (7 maggio 2018)

- Lorenzo Torrisi

Borsa italiana news. Piazza Affari oggi inizia una nuova settimana, ma senza particolari dati macroeconomici in agenda. Gli aggiornamenti sulle azioni più importanti

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Piazza Affari (LaPresse)

BORSA ITALIANA OGGI, LA CHIUSURA

La Borsa italiana chiude in rialzo dello 0,86% e sul listino principale troviamo in rosso solamente Bper (-0,32%), Ferragamo (-0,12%), Leonardo (-0,7%), Moncler (-1,18%) e Poste Italiane (-0,47%). Generali, invece, chiude in parità. I rialzi più consistenti sono quelli di A2A (+0,66%), Azimut (+1,96%), Brembo (+1%), Buzzi (+0,64%), Cnh Industrial (+1,93%), Eni (+1,92%), Exor (+2,29%), Ferrari (+3,73%), Fineco (+0,84%), Italgas (+0,64%), Prysmian (+0,68%), Recordati (+0,88%), Saipem (+1,48%), Stm (+3,48%), Telecom Italia (+0,87%), Tenaris (+2,2%) e Unicredit (+0,92%). Fuori dal listino principale Elica chiude con un +7,79%, mentre Net Insurance cede il 4,49%. Il cambio euro/dollaro resta sopra quota 1,19, mentre lo spread tra Btp e Bund scende sotto i 123 punti base.

BORSA ITALIANA OGGI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 15:45

La Borsa italiana guadagna lo 0,5% e sul listino principale troviamo in rosso solo Bper (-0,1%), Enel (-0,4%), Ferragamo (-0,2%), Generali (-0,7%), Leonardo (-0,4%), Mediobanca (-0,4%), Moncler (-1%), Poste Italiane (-0,2%), Prysmian (-0,1%), Snam (-0,1%), Terna (-0,5%), Ubi Banca (-0,4%), Unipol (-0,1%) e Yoox (-0,1%). UnipolSai, invece, si trova in parità. I rialzi più consistenti sono quelli di A2A (+0,8%), Azimut (+1,5%), Cnh Industrial (+1,4%), Eni (+0,8%), Exor (+1,4%), Ferrari (+3,1%), Italgas (+0,6%), Saipem (+0,7%), Stm (+3,8%), Telecom Italia (+1%) e Tenaris (+1,6%). Fuori dal listino principale Trevi sale del 6,6%, mentre Net Insurance cede il 4,9%. Il cambio euro/dollaro resta sotto quota 1,195, così come lo spread tra Btp e Bund resta intorno ai 124 punti base.

BORSA ITALIANA OGGI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 10:40

La Borsa italiana guadagna lo 0,3% e sul listino principale troviamo in rosso Buzzi (-0,1%), Campari (-0,3%), Enel (-0,4%), Ferragamo (-0,3%), Generali (-1,1%), Leonardo (-0,3%), Mediobanca (-0,3%), Moncler (-0,8%), Poste Italiane (-0,3%), Prysmian (-0,4%), Recordati (-0,5%), Snam (-0,3%), Terna (-0,5%), UnipolSai (-0,2%) e Yoox (-0,1%). Pirelli, invece, si trova in parità. I rialzi più consistenti sono quelli di Azimut (+1,1%), Bper (+0,8%), Exor (+0,9%), Ferrari (+2,4%), Fineco (+0,7%), Stm (+2,4%), Telecom Italia (+1,2%) e Tenaris (+0,8%). Fuori dal listino principale Astaldi sale del 5,3%, mentre Gamenet cede il 4,7%. Il cambio euro/dollaro si trova sotto quota 1,195, mentre lo spread tra Btp e Bund scende a 124 punti base.

PIAZZA AFFARI COMINCIA LA SETTIMANA CON POCHI DATI

La settimana non inizia con particolari dati macroeconomici per la Borsa italiana. In particolare il mercato britannico rimarrà chiuso per festività. Alle 8:00 gli ordinativi alle fabbriche tedesche per il mese di marzo. Le attese sono per un incremento dello 0,5%, in miglioramento rispetto al mese di febbraio. Da segnalare alle 15:00 un’asta di titoli di Stato francesi con scadenza a sei mesi. Le attese sono per tassi ampiamente negativi. Alle 17:00 anche un’asta di buoni del Tesoro americano con scadenza a sei mesi e tassi visti intorno al 2%. Forse più interessanti da seguire, per il mercato italiano, le consultazioni al Colle. Venerdì Piazza Affari ha chiuso con un rialzo dell’1,12% a 24.335 punti.

Non particolarmente brillanti i titoli bancari che hanno sofferto di pessime trimestrali di banche europee come Societe General. Intesa Sanpaolo è stata una delle poche a chiudere la giornata con un ribasso: -0,08%. Un poco meglio Unicredit che è salita dello 0,5% e Banco Bpm che è cresciuta dello 0,64%, sottoperformando comunque l’indice. Vero e proprio rally per Ferrari che ha reagito solo il giorno successivo ai conti del primo trimestre 2018 mettendo a segno un progresso di oltre sette punti percentuali. Bene anche Fca che è salita di tre punti. Telecom Italia ha reagito all’affermazione di Elliott nell’assemblea degli azionisti con un rialzo superiore ai due punti percentuali. Il differenziale fra Btp e Bund è cresciuto a 125 punti base. In rialzo anche il rendimento del Btp decennale che si è attestato all’1,8%.

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