Ilva, Ue: ok condizionato a vendita ad ArcelorMittal/ Ultime notizie: fuori Marcegaglia e cessione 6 impianti

- Silvana Palazzo

Ilva, Ue: via libera condizionato a vendita ad ArcelorMittal. Per sbloccare l’operazione deve cedere 6 impianti ed eliminare Marcegaglia dal consorzio di acquisto

Ilva_Operaio_Lapresse
Operaio dell'Ilva (LaPresse)

L’Antitrust dell’Unione europea ha dato il via libera ad ArcelorMittal per l’acquisizione dell’Ilva, a patto che vengano rispettate alcune condizioni. Per Bruxelles bisogna contribuire, ad esempio, al risanamento ambientale di Taranto. «La decisione odierna garantisce che l’acquisizione di Ilva da parte di ArcelorMittal, che andrà a creare il produttore d’acciaio di gran lunga più grande d’Europa, non si traduca in un aumento dei prezzi dell’acciaio a danno delle industrie europee, dei milioni di persone che vi lavorano e dei consumatori», il commento di Margrethe Vestager, commissaria Ue alla concorrenza che ha ufficializzato la decisione. Bruxelles ha anche accettato l’ampio pacchetto di misure correttive proposte dagli acquirenti, tra cui l’eliminazione del gruppo Marcegaglia dal consorzio di acquisto e numerose cessioni, tra cui gli impianti di Piombino, Liegi, Dudelange, Skopje, Ostrava e Galati. La commissaria Ue ha evidenziato anche che la vendita dell’Ilva ad ArcelorMittal «dovrebbe anche contribuire ad imprimere un’accelerazione agli urgenti interventi di risanamento ambientale della zona di Taranto», per questo «è opportuno che tali essenziali interventi di bonifica proseguano senza indugi».

ILVA, UE: OK CONDIZIONATO A VENDITA AD ARCELORMITTAL

La Commissione aveva espresso il timore che l’operazione, per come era stata proposta inizialmente, avrebbe comportato l’aumento dei prodotti piani in acciaio al carbonio laminati a caldo, laminato a freddo e zincati. La nuova entità avrebbe controllato il 40% della loro capacità produttiva, quindi avrebbe detenuto una quota di mercato molto più grande della concorrenza. Da qui la decisione di ArcelorMittal di proporre la cessione di un certo numero di attività di distribuzione localizzate in Francia e in Italia. Vestager ha assicurato che gli impianti dismessi andranno «a uno o più acquirenti che li gestiranno su base duratura in regime di concorrenza». Inoltre, ArcelorMittal, con l’eliminazione del gruppo concorrente Marcegaglia, si è anche impegnato a non acquistare quote del gruppo nel quadro dell’operazione. Così si evita che la concorrenza possa risultare ulteriormente indebolita per il rafforzamento dei legami strutturali tra le imprese.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori