EQUITALIA, SALVINI: “CHIUDERE CARTELLE SOTTO 100 MILA EURO”/ Cottarelli: “ennesimo condono, premia evasori”

Salvini, “Chiudere cartelle esattoriali sotto 100 mila euro”: il ministro dell’Interno del Governo M5s-Lega punta sulla pace fiscale, “liberiamo migliaia di ostaggi”

20.06.2018 - Carmine Massimo Balsamo
matteo_salvini_2_lapresse_2017
Matteo Salvini (foto Lapresse)

La proposta di Matteo Salvini di chiudere le cartelle esattoriali sotto i 100 mila euro applicando una sorta di flat tax ha trovato tanti commenti favorevoli ma anche tanti opinioni contrarie. Tra queste spunta quella di Carlo Cottarelli, noto economista che a margine della presentazione del suo libro ‘I sette peccati capitali dell’economia italiana’ a Genova ha rilasciato una breve dichiarazione a Il Fatto Quotidiano: “A me sembra l’ennesimo condono, queste cose che possono fare recuperare un po’ di soldi, non tanti quanto si dicono, però alla fine c’è chi non può pagare, ma in tutte le amministrazione fiscali del mondo ci sono accordi a livello individuale che si possono e devono prendere per chi non può pagare. Ma qui si va a premiare anche chi non vuole pagare, mi sembra una manovra… E’ da venti anni che dico che i condoni sono sbagliati, ma si continuano a fare e questo premia gli evasori”. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

LA ROTTAMAZIONE

Matteo Salvini rilancia la proposta di tagliare le cartelle di Equitalia inferiori a 100mila euro. Non è la prima volta che il ministro dell’Interno esprime opinioni di questo tipo. Proprio in merito alle cartelle esattoriali, il leader della Lega una settimana fa aveva detto «che stanno togliendo il sonno a milioni di italiani, a chi non riesce a pagare 3-4 mila euro che sono diventati 10mila euro, quelle cartelle per me non esistono, mi dai il 15% ed è pace fatta». Intanto lo scorso maggio è scaduto il termine per la presentazione delle domande di “definizione agevolata”, la cosiddetta rottamazione delle cartelle esattoriali. Questo meccanismo potrebbe sovrapporsi con la proposta avanzata da Salvini, già denominata “pace fiscale”. Le adesioni alla definizione agevolata sono state circa 950mila. Entro il 30 giugno, a coloro che hanno aderito, è previsto l’invio della “Comunicazione delle somme dovute”. (agg. di Silvana Palazzo)

PACE FISCALE COINVOLGEREBBE 96% CONTRIBUENTI

Salvini rilancia: in occasione delle celebrazioni per il 224esimo anniversario della Fondazione della Guardia di Finanza, il neoministro dell’Interno e leader del Carroccio è tornato a parlare di “Pace fiscale” promettendo che uno degli impegni del Governo giallo-verde sarà quello di chiudere subito tutte le cartelle esattoriali di Equitalia inferiori ai 100mila euro, parlando anche dei suddetti contribuenti come di “incolpevoli ostaggi”. Tuttavia, se da una parte la proposta che è stata una dei cavali di battaglia della Lega in campagna elettorale avrebbe il merito di far tornare a lavorare migliaia di imprenditori e liberi professionisti, dall’altra secondo gli esperti presenta una serie di rischi non solo a livello di costi per sostenere la riforma ma anche come messaggio che si dà agli stessi contribuenti. Infatti, stando ad alcuni dati di Equitalia relativi a fine 2016, ad avere un debito inferiore alla fatidica cifra di 100mila euro era circa il 96% dei contribuenti, mentre sotto i 1000 euro si parlava di circa il 54%. Numeri da tenere in considerazione e che implicano dunque che circa un italiano su due sia una sorta di micro-debitore; non solo, dato che ci sarebbe il problema del fatto che qualcuno potrebbe essere tentato dal non ricorrere alla vecchia “rottamazione” per attendere quella promessa da Salvini. Una soluzione potrebbe essere quella di restringere il raggio d’azione della sanatoria riportando in auge anche il tema degli omessi versamenti rispetto a quanto era stato dichiarato. (agg. di R. G. Flore)

“CHIUDERE CARTELLE ESATTORIALI SOTTO 100MILA EURO”

Matteo Salvini, “Chiudere cartelle esattoriali sotto 100 mila euro”: il ministro dell’Interno del governo Movimento 5 Stelle-Lega traccia la strada da seguire in campo economico. Tra i punti di forza della campagna elettorale del Carroccio, la pace fiscale verrà praticata al più presto: “Dodicimila evasori totali sconosciuti al fisco e grandi evasori che hanno rubato una media di due milioni di euro a testa. Onore alla Guardia di Finanza che li ha scovati, ora tocca al governo semplificare il sistema fiscale, ridurre le tasse e, da subito, chiudere tutte le cartelle esattoriali di Equitalia per cifre inferiori ai 100 mila euro, per liberare milioni di italiani incolpevoli ostaggi e farli tornare a lavorare, sorridere e pagare le tasse”, le parole del segretario federale leghista alla cerimonia del 244mo anniversario della Guardia di Finanza e riportate dai colleghi di Agi.it.

SALVINI SU PACE FISCALE

Ricordiamo che la cosiddetta pace fiscale, marchiata come “condono” dalle forze politiche di opposizione, ha trovato ampio spazio anche nel contratto di Governo firmato da Matteo Salvini e Luigi Di Maio: “Il miglioramento delle procedure di riscossione passa inevitabilmente dal preventivo e definitivo smaltimento della mole di debiti iscritti a, ruolo, datati e difficilmente riscuotibili per insolvenza dei contribuenti. È opportuno instaurare una “pace fiscale” con i contribuenti per rimuovere lo squilibrio economico delle obbligazioni assunte e favorire l’estinzione del debito mediante un saldo e stralcio dell’importo dovuto, in tutte quelle situazioni eccezionali e involontarie di dimostrata difficoltà economica. Esclusa ogni finalità condonistica, la misura può diventare un efficace aiuto ai cittadini in difficoltà ed il primo passo verso una “riscossione amica” dei contribuenti”. I tempi effettivi dell’operazione? Ancora non sono chiari ma non ci resta che aspettare…

I commenti dei lettori