PIRELLI/ E la trasformazione digitale nel bilancio “Data meets passion”: grazie agli artigiani 4.0

- Bruno Zampetti

La trasformazione digitale per Pirelli non è uno slogan ma una concreta realtà. Un processo raccontato con il Bilancio Integrato 2017 “Data meets passion” attraverso l’arte e la letteratura

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Sistemi di visualizzazione dei parametri relativi ai tempi di vulcanizzazione degli pneumatici, che permettono agli ingegneri di fabbrica interventi in tempo reale laddove necessario, anche in utilizzo wearable su smart watch. È solo un esempio di come la trasformazione digitale per Pirelli non sia uno slogan ma una concreta realtà. Un processo raccontato con il Bilancio Integrato 2017 “Data meets passion” ricorrendo, come da tradizione, all’arte e alla letteratura, grazie a contributi artistici e culturali. Pirelli affianca il proprio racconto a quello di cinque storie di artigiani 4.0 che hanno colto nella trasformazione digitale la chiave per far crescere la propria attività. E affida all’artista Emiliano Ponzi, che ha realizzato copertine per alcune delle più prestigiose pubblicazioni internazionali, tra cui The New York Times, New Yorker, Le Monde, Esquire, Vogue, il compito di presentarle. Sono 3Bee, che ha sviluppato un’arnia tecnologica che permette di monitorare l’alveare da remoto; Alter Ego, che grazie a un software 3D produce tavole da surf ecosostenibili su misura; Demeter.life, che con la tecnologia blockchain instaura un rapporto diretto tra consumatori e agricoltori; Tappezzerie Druetta, che con la progettazione 3D e virtual room permette di ordinare prodotti di design tailor-made; Differenthood, la prima piattaforma online dove si possono creare da sé capi d’abbigliamento unici. Per raccontarli Ponzi ha utilizzato una tecnica innovativa per dipingere la realtà virtuale, e con tratti essenziali e toni pastello ha dato vita ad ambienti 3D e video immersivi a 360°. A tre scrittori di fama internazionale, Mohsin Hamid, Tom McCarthy e Ted Chiang, è stato affidato il compito di raccontare come il digitale imponga cambiamenti nella società e nelle persone. «La tecnologia digitale diventerà parte di noi attraverso la trasformazione del linguaggio che utilizziamo per pensare. E lungi dall’impoverirci, amplierà il raggio delle nostre possibilità, ci suggerirà nuovi modi di essere intelligenti, nuovi modi di essere creativi, nuovi modi di essere umani» scrive Chiang: a pensarci bene, forse è già successo.



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