BORSA ITALIANA OGGI/ Milano news: chiusura a -0,45%, Fca a -3,63% (4 giugno 2018)

- Lorenzo Torrisi

Borsa italiana news. Piazza Affari inizia un nuovo mese con diversi dati macroeconomici in agenda, specialmente dagli Stati Uniti. Gli aggiornamenti sulle azioni più importanti

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PIAZZA AFFARI, LA CHIUSURA

La Borsa italiana chiude in calo dello 0,45% e sul listino principale troviamo in rialzo A2A (+2,42%), Atlantia (+0,72%), Brembo (+0,4%), Campari (+1,49%), Enel (+1,12%), Italgas (+2,79%), Luxottica (+0,9%), Mediaset (+0,59%), Moncler (+1,37%), Pirelli (+0,46%), Poste Italiane (+0,56%), Prysmian (+0,6%), Snam (+0,87%) e Terna (+1,26%). I ribassi più ampi sono quelli di Banca Mediolanum (-1,14%), Banco Bpm (-2,93%), Banca Generali (-1,38%), Bper (-2,94%), Buzzi (-1,16%), Cnh Industrial (-1,01%), Eni (-0,93%), Exor (-2,48%), Fca (-3,63%), Ferragamo (-0,63%), Fineco (-2,55%), Leonardo (-1,74%), Mediobanca (-1,72%), Saipem (-2,72%), Tenaris (-2,09%), Ubi Banca (-3,16%), Unicredit (-0,83%), Unipol (-2,09%) e UnipolSai (-2,02%). Fuori dal listino principale Triboo chiude con un  +14,58%, mentre Enervit cede il 5,16%. Il cambio euro/dollaro scende sotto quota 1,17, mentre lo spread tra Btp e Bund si attesta a 215 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 15:40

La Borsa italiana cede lo 0,2% e sul listino principale troviamo in rialzo A2A (+2,3%), Atlantia (+1,1%), Brembo (+0,9%), Campari (+1,9%), Enel (+1,3%), Ferragamo (+0,1%), Intesa Sanpaolo (+0,1%), Italgas (+4%), Luxottica (+1%), Mediaset (+0,7%), Moncler (+0,9%), Poste Italiane (+0,2%), Prysmian (+0,7%), Recordati (+0,1%), Snam (+1,2%), Stm (+0,3%) e Terna (+1,6%). Banca Mediolanum, invece, si trova in parità. I ribassi più ampi sono quelli di Azimut (-0,6%), Banco Bpm (-3,7%), Banca Generali (-1,6%), Bper (-3%), Buzzi (-1,1%), Exor (-1,6%), Fca (-3,3%), Fineco (-1,5%), Leonardo (-1%), Pirelli (-1,1%), Saipem (-0,7%), Tenaris (-1,5%), Ubi Banca (-3,3%), Unicredit (-0,8%), Unipol (-1,6%) e UnipolSai (-1,4%). Fuori dal listino principale Grifal sale del 10,3%, mentre Banca Intermobiliare cede il 4,6%. Il cambio euro/dollaro sale sopra quota 1,17, mentre lo spread tra Btp e Bund scende a 216 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 10:40

La Borsa italiana guadagna lo 0,6% e sul listino principale troviamo in rosso Azimut (-0,7%), Banco Bpm (-0,4%), Bper (-0,8%), Buzzi (-0,3%), Fca (-0,7%), Fineco (-0,5%), Pirelli (-0,3%), Tenaris (-0,2%), Ubi Banca (-0,4%), Unipol (-0,3%) e UnipolSai (-0,2%). I rialzi più consistenti sono quelli di A2A (+1,4%), Atlantia (+1%), Banca Generali (+0,6%), Campari (+1,8%), Enel (+1,7%), Intesa Sanpaolo (+0,6%), Italgas (+3,5%), Luxottica (+1%), Moncler (+1,1%), Poste Italiane (+1,6%), Prysmian (+0,9%), Recordati (+0,6%), Snam (+1,5%), Terna (+1,4%) e Unicredit (+0,7%). Fuori dal listino principale Smre sale del 9,4%, mentre Chl cede il 4,5%. Il cambio euro/dollaro si trova a quota 1,17, mentre lo spread tra Btp e Bund scende a 220 punti base.

PIAZZA AFFARI, NUOVA SETTIMANA CON POCHI DATI

Oggi la settimana inizia con pchi dati macroeconomici. Alle 15:00 un’asta di titoli di Stato francesi con scadenza a un anno e con rendimenti attesi negativi di mezzo punto percentuale. Alle 16:00 dagli Usa gli ordinativi alle fabbriche per il mese di aprile: il consensus vede una diminuzione dello 0,3%, in netto contrasto rispetto alla forte crescita della precedente rilevazione. Infine alle 17:30 un’asta di buoni del Tesoro con scadenza a sei mesi: i precedenti rendimenti erano vicini al 2% ed è probabile un piccolo ritocco al rialzo. Vedremo poi se continuerà il rialzo della Borsa italiana cominciato dopo che si è capito che sarebbe nato il Governo Conte, senza più Paolo Savona all’Economia.

Venerdì Piazza Affari ha chiuso con un incremento dell’1,49% a quota 22.109 punti. L’indice era arrivato a guadagnare quasi tre punti percentuali prima di rintracciare prima della chiusura. Molto bene hanno fatto i titolo bancari: Banco Bpm è stato il migliore con un balzo di oltre otto punti percentuali. Bene anche Unicredit che è salito di quattro punti percentuali. Bene anche Intesa Sanpaolo che ha guadagnato il 3,30%. A picco Fca che dopo la presentazione del piano industriale e dopo aver superato i 20 euro, ha chiuso con una perdita superiore a quattro punti percentuali. Lo spread era arrivato a toccare i 210 punti per poi risalire e chiudere comunque in calo a 238,7 punti base. In calo anche il rendimento del Btp decennale che ha chiuso al 2,77%.

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