UNICREDIT/ Fusione con SocGen rilanciata dal Financial Times

- Bruno Zampetti

Torna in auge l’ipotesi di una fusione tra Unicredit e Societe Generale. A parlarne è il Financial Times. Già in passato i nomi delle due banche erano stati accostati

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UNICREDIT, ALLO STUDIO FUSIONE CON SOCIETE GENERALE

Se n’era già parlato e ora torna in auge l’ipotesi di una fusione tra Unicredit e Societe Generale. Il sito del Financial Times sostiene infatti che Jean Pierre Mustier, amministratore delegato del gruppo di piazza Gae Aulenti, sia da tempo al lavoro sul dossier. Mustier ha tra l’altro lavorato in passato per Socgen e questo dunque rafforza la possibilità che la fusione possa concretizzarsi. Le due banche hanno una capitalizzazione simile e insieme potrebbero dar vita a un gruppo certamente di primo piano in Europa e anche di una certa importanza a livello globale. Di certo si creerebbe un soggetto paneuropeo, considerando che Unicredit è già presente in Germania dopo l’acquisto di Hvb. A rafforzare l’ipotesi anche il fatto che Socgen ha finalmente trovato un accordo con le autorità statunitensi e francesi in merito alle accuse di manipolazioni del Libor e a quelle che riguardano le transazioni con i partner libici: vicende che se non risolte rappresenterebbero certo un ostacolo per un’operazione di aggregazione.

UNICREDIT-SOCGEN, NOMI ACCOSTATI DA DIVERSO TEMPO

Come si è detto, i nomi di Unicredit e Societe Generale sono stati più volte accostati in passato, ma l’arrivo di un amministratore delegato francese, dopo la cessione di Pioneer, Sgr che era in capo a Unicredit, alla transalpina Amundi, ha reso più credibile l’eventualità di un’operazione di questo genere. Che lascerebbe sicuramente nel nuovo gruppo solo una piccola quota di proprietà italiana. Unicredit, del resto, dopo la recente e imponente ricapitalizzazione, portata a termine proprio grazie all’ottimo lavoro svolto da Mustier, è una cosiddetta public company, dunque non più senza una solida proprietà storicamente detenuta da alcune fondazioni bancarie. Se Unicredit è “contendibile”, senza quindi una maggioranza di controllo, è chiaro che ad avere più voce in capitolo nel nuovo soggetto sarebbe Societe Generale. Non resta che vedere se ci saranno altri dettagli o smentite riguardo questa possibile fusione.

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