BORSA ITALIANA OGGI/ Milano news: chiusura a -1,89%, Banco Bpm a -4,02% (8 giugno 2018)

- Lorenzo Torrisi

Borsa italiana news. Piazza Affari oggi ha pochi dati macroeconomici in agenda. Praticamente assenti dagli Stati Uniti. Gli aggiornamenti sulle azioni più importanti

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PIAZZA AFFARI OGGI, LA CHIUSURA

La Borsa italiana chiude in calo dell’1,89% e sul listino principale troviamo in rialzo solamente Ferragamo (+0,37%). Campari, invece, chiude in parità. I ribassi più ampi sono quelli di A2A (-3,06%), Atlantia (-2,88%), Azimut (-3,23%), Banca Mediolanum (-2,84%), Banco Bpm (-4,02%), Banca Generali (-3,06%), Bper (-2,7%), Brembo (-2,59%), Cnh Industrial (-3,57%), Enel (-1,86%), Eni (-2,6%), Exor (-2,06%), Fca (-2,55%), Generali (-1,63%), Leonardo (-2,15%), Mediaset (-2,13%), Mediobanca (-2,13%), Pirelli (-2,13%), Poste Italiane (-2,72%), Ubi Banca (-2,75%), Unicredit (-2,48%), Unipol (-3,38%) e UnipolSai (-1,86%). Fuori dal listino principale LeoneFilm Group chiude con un +6,69%, mentre Grifal cede il 10,6%. Il cambio euro/dollaro si avvicina a quota quota 1,175, mentre lo spread tra Btp e Bund sale a 269 punti base.

PIAZZA AFFARI OGGI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 16:10

La Borsa italiana cede l’1,8% e sul listino principale troviamo in rialzo solamente Campari (+0,2%) e Sapiem (+0,1%). I ribassi più ampi sono quelli di A2A (-2,8%), Atlantia (-2,2%), Azimut (-2,8%), Banca Mediolanum (-3,3%), Banco Bpm (-3,7%), Banca Generali (-3,2%), Bper (-2,9%), Brembo (-2,2%), Cnh Industrial (-3%), Enel (-2%), Eni (-2,1%), Exor (-1,7%), Fca (-2,6%), Generali (-1,9%), Intesa Sanpaolo (-1,8%), Leonardo (-1,6%), Mediobanca (-2,9%), Pirelli (-2%), Poste Italiane (-2,2%), Recordati (-1,7%), Ubi Banca (-3,3%), Unicredit (-2,4%) e Unipol (-3%). Fuori dal listino principale EnergyLab sale del 5,4%, mentre Grifal cede il 10%. Il cambio euro/dollaro resta sotto quota 1,18, mentre lo spread tra Btp e Bund scende a 262 punti base.

PIAZZA AFFARI OGGI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 10:20

La Borsa italiana cede l’1,4% e sul listino principale non troviamo titoli in rialzo. I migliori risultano essere Campari (-0,8%), Ferrari (-0,9%), Italgas (-0,7%), Luxottica (-0,7%), Mediaset (-0,7%), Moncler (-0,7%), Snam (-0,6%), Telecom Italia (-0,7%) e Terna (-0,8%). I ribassi più ampi sono quelli di A2A (-1,8%), Azimut (-2,5%), Banca Mediolanum (-1,7%), Banco Bpm (-1,9%), Banca Generali (-3,3%), Bper (-2%), Brembo (-2,4%), Cnh Industrial (-3,8%), Exor (-2,1%), Fca (-2,7%), Ferragamo (-2%), Fineco (-1,7%), Intesa Sanpaolo (-2%), Leonardo (-1,8%), Mediobanca (-1,5%), Pirelli (-3%), Poste Italiane (-1,7%), Saipem (-2%), Stm (-1,7%), Ubi Banca (-2,2%) e Unipol (-1,5%). Fuori dal listino principale Salini Impregilo Risparmio salgono del 4,1%, mentre Grifal cede il 5,9%. Il cambio euro/dollaro scende sotto quota 1,18, mentre lo spread tra Btp e Bund sale a 269 punti base.

PIAZZA AFFARI CHIUDE LA SETTIMANA SENZA DATI DAGLI USA 

La settimana per la Borsa italiana si chiude con dati macroeconomici non certo entusiasmanti. Alle 8:00 la produzione industriale tedesca per il mese di aprile. Le attese sono per un risultato in crescita dello 0,3%, un brusco arresto comunque rispetto a marzo. Alle 10:30 la produzione manifatturiera in Inghilterra per il mese di aprile. Il consensus prevede una perdita dello 0,2%. Nella mattinata anche il discorso di un componente della Bce: sarà particolarmente interessante ascoltarlo. Secondo il parere degli analisti, nella prossima riunione del 14 giugno la Bce potrebbe decidere di mettere fine al Qe. Secondo molti la decisione verrà presa guardando l’inflazione che sembra marciare ormai verso il 2% desiderato da Mario Draghi. Questo intervento potrebbe iniziare a fornire alcuni spunti interessanti per capire se quella sarà la vera direzione o se, al contrario, permarrà ancora per un po’ un ampio stimolo monetario. Nessun dato importante negli Usa, invece.

Ieri Piazza Affari ha chiuso con un ribasso dello 0,18% a quota 21.761 punti. La seduta era iniziata molto bene con l’indice che era arrivato a guadagnare oltre il punto percentuale. Ancora male i principali istituti bancari: Intesa Sanpaolo ha ceduto l’1,2% mentre Unicredit ha perso l’1,6%. Bene Fca che ha messo a segno un rally superiore ai tre punti percentuali: il titolo ha beneficiato di un report di JP Morgan dove la banca spiega quali possono essere le future mosse di Marchionne per raddoppiare il valore del titolo. Meglio ancora ha fatto Saipem con un +5%. Lo spread fra Btp e Bund a inizio seduta aveva fatto segnare un calo, ma alla fine ha chiuso in rialzo a 251 punti base. In rialzo anche il rendimento del Btp decennale che si è attestato al 3,05%.

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