Bollo auto 2018/ Ecco come richiedere l’esenzione con la Legge 104

- Bruno Zampetti

Bollo auto 2018, esenzione Legge 104 prevista per alcuni disabili e loro parenti. Le sanzioni in caso di pagamenti in ritardo e la promessa di abolirlo in Lombardia

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Blocco auto Torino sospeso per sciopero Gtt (LaPresse)

Il bollo auto 2018 si paga proprio in questi giorni e sono tantissimi quelli che tra fatture e scontrini si stanno facendo i conti al giro di boa dell’anno. Ci sono però alcuni casi in cui il bollo non si paga, infatti si può chiedere l’esenzione con la Legge 104. Chi ha diritto a queste agevolazioni? Si parla di persone gravemente disabili, i geniutori di questi, il coniuge e per le persone più vicine alla famiglia. Inoltre fanno aprte di questa categoria gli stranieri e apolidi residenti o domiciliati aventi stabile dimora in Italia. Tutti i beneficiari della Legge 104 possono usufruire dell’esenzione del bollo auto. Come si fa a chiederla? Di solito l’Ente a cui si inoltra la domanda è l’Ufficio Tributi della regione di residenza. Se non esistono nella data regione allora la competenza è dell’Agenzia delle entrate. (agg. di Matteo Fantozzi)

SANZIONI IN CASO DI MANCATO PAGAMENTO

Scopriamo più nel dettaglio a quali sanzioni si va incontro nel caso in cui non si dovesse pagare entro la data di scadenza il bollo auto del 2018. Se non provvediamo al pagamento della tassa nei termini stabiliti, scattano infatti gli interessi di mora, ovvero, una sorta di mancato “guadagno” per lo stato dai soldi che avrebbe dovuto incassare, derivante appunto dal nostro ritardo. Entro due settimane dalla data di scadenza, gli interessi di mora sono pari allo 0.1% del bollo per ogni giorno di ritardo. Dal 15esimo al 30esimo giorno, invece, la sanzione è pari all’1.50% dell’intero bollo, con l’aggiunta dello 0.30% per ogni giorno di ritardo. Quindi, fra il 31esimo e il 90esimo giorno, 1.67% del bollo più gli interessi di mora che variano da regione e regione. Infine, fra il 91esimo giorno ed entro l’anno di scadenza, sanzione del 3.75% più gli interessi di mora. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

BOLLO AUTO 2018, LA LOMBARDIA VUOLE ABOLIRLO

Si continua a parlare di bollo auto e dell’esenzione prevista in base alla legge 104, ma c’è anche chi promette di abolire del tutto questa tassa e per tutti i cittadini. Della Lombardia però. Il Giorno riporta infatti le dichiarazioni del Presidente della Regione rilasciate negli studi di Telenova: “Nel momento in cui sarà approvata la legge sull’autonomia noi avremo qualche risorsa in più e tramite quelle risorse la prima cancellazione sarà la tassa sul bollo auto. Io non faccio promesse, perché è difficile farle in questa situazione finanziaria. Io prometto che l’impegno per eliminare l’obbligo del bollo auto c’è ed è una delle priorità”. Attilio Fontana ha quindi preso un impegno “a mantenere la promessa del presidente Maroni”. L’ex Governatore, infatti, nella campagna elettorale precedente il voto del 2013 aveva promesse che avrebbe cancellato il bollo auto in Lombardia. Tuttavia l’imposta di circolazione si continua a pagare.

BOLLO AUTO 2018, ESENZIONE LEGGE 104

Il bollo auto è una di quelle tasse che spesso in campagna elettorale si dice di voler abolire, tuttavia al momento è ancora in vigore e non è nemmeno omogenea a livello nazionale. Ogni Regione, infatti, ha le sue tariffe, le sue agevolazioni, anche se la Legge 104/92 riconosce un’esenzione specifica per gli invalidi. Va specificato, tuttavia, che sono interessati da questa misura solo “persone sorde o non vedenti, disabili con handicap mentali o con gravi capacità di deambulazione e invalidi con ridotte capacità motorie”, come viene spiegato da today.it. Anche i familiari che hanno a carico il disabile, se questi ha un reddito inferiore a 2.840,51 euro, hanno la possibilità di chiedere l’esenzione dal bollo auto per quei veicoli utilizzati per favorire la mobilità degli invalidi. Ogni Regione ha in questo senso le proprie modalità riguardo le modalità di presentazione di specifica domanda. Conviene quindi consultare i portali della propria Regione o contattare gli appositi numeri telefonici per avere maggior dettagli in merito.

LE SANZIONI PER I PAGAMENTI IN RITARDO

Al di là delle esenzioni in base alla legge 104, questo mese di luglio, come altri, è importanti ai fini del pagamento del bollo auto. Se infatti questo è scaduto il 30 giugno, si ha tempo fino al 31 luglio per rinnovarlo senza sanzioni. Le quali scattano nel momento in cui il pagamento viene effettuato oltre il mese dalla scadenza. Il ravvedimento operoso, con sanzioni ridotte, può essere eseguito entro un anno dalla scadenza. La ricevuta va conservata per almeno 5 anni, in modo da poter dimostrare di aver provveduto al pagamento del bollo auto. Il quale non va più esposto sul parabrezza del veicolo come avveniva un tempo. In questo senso ricordiamo che non è più obbligatorio esporre nemmeno il contrassegno relativo all’assicurazione. I controlli verranno effettuati dalle autorità direttamente tramite il numero della targa e anche le varie telecamere sparse in giro per le città potranno servire a fare questa verifica.

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