BORSA ITALIANA OGGI/ Milano news: chiusura a -0,03%, Unicredit a -1,5% (18 luglio 2018)

- Lorenzo Torrisi

Borsa italiana news. Piazza Affari punta ancora a quota 22.000 punti. Pochi i dati macroeconomici in agenda oggi. Gli aggiornamenti sulle azioni più importanti

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PIAZZA AFFARI, LA CHIUSURA

La Borsa italiana chiude in calo dello 0,03% e sul listino principale troviamo in rialzo A2A (+0,13%), Azimut (+1,94%), Banca Mediolanum (+1,02%), Banca Generali (+1,76%), Buzzi (+0,73%), Campari (+0,68%), Cnh Industrial (+1,48%), Enel (+0,51%), Exor (+0,21%), Ferrari (+0,49%), Fineco (+0,19%), Generali (+0,07%), Leonardo (+0,19%), Saipem (+1,07%), Snam (+0,49%) e Stm (+3,18%). Poste Italiane e Prysmian chiudono invece in parità. I ribassi più ampi sono quelli di Banco Bpm (-1,03%), Bper (-0,79%), Intesa Sanpaolo (-0,67%), Luxottica (-0,68%), Mediaset (-0,67%), Mediobanca (-0,61%), Ubi Banca (-1,16%), Unicredit (-1,5%) e UnipolSai (-0,64%). Fuori dal listino principale TerniEnergia chiude con un +30,47, mentre Borgosesia cede l’8,04%. Il cambio euro/dollaro resta sotto quota 1,165, mentre lo spread tra Btp e Bund si attesta a 217 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 15:45

La Borsa italiana cede lo 0,2% e sul listino principale troviamo in rialzo Azomit (+1,4%), Banca Mediolanum (+1,2%), Banca Generali (+1,3%), Buzzi (+0,5%), Campari (+0,5%), Cnh Industrial (+1,9%), Enel (+0,5%), Exor (+0,3%), Fca (+0,3%), Ferrari (+0,6%), Leonardo (+0,6%), Pirelli (+0,6%), Poste Italiane (+0,1%), Prysmian (+0,1%), Saipem (+0,6%), Snam (+0,3%) e Stm (+3,2%). I ribassi più ampi sono quelli di Banco Bpm (-1,4%), Bper (-1,1%), Brembo (-0,6%), Eni (-0,7%), Ferragamo (-0,6%), Fineco (-0,5%), Generali (-0,2%), Intesa Sanpaolo (-0,7%), Italgas (-1,1%), Mediobanca (-0,9%), Ubi Banca (-1,4%) e Unicredit (-1,7%). Fuori dal listino principale TerniEnergia sale del 16%, mentre Blue Financial Communication cede il 5,7%. Il cambio euro/dollaro resta sotto quota 1,165, mentre lo spread tra Btp e Bund sale sopra i 216 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 10:50

La Borsa italiana cede lo 0,1% e sul listino principale troviamo in rosso A2A (-0,2%), Atlantia (-0,2%), Banco Bpm (-1%), Bper (-0,4%), Brembo (-1,3%), Eni (-0,1%), Ferragamo (-0,3%), Fineco (-0,1%), Generali (-0,2%), Intesa Sanpaolo (-0,6%), Italgas (-0,6%), Leonardo (-0,3%), Mediaset (-0,1%), Mediobanca (-0,8%), Telecom Italia (-0,9%), Terna (-0,1%), Ubi Banca (-1,3%), Unicredit (-1,7%), Unipol (-0,5%) e UnipolSai (-0,2%). Tenaris, invece, si trova in parità. I rialzi più consistenti sono quelli di Banca Generali (+0,8%), Campari (+0,9%), Cnh Industrial (+2,4%), Fca (+0,9%), Saipem (+0,6%) e Stm (+2,1%). Fuori dal listino principale TerniEnergia sale del 7,9%, mentre De Longhi cede il 4,7%. Il cambio euro/dollaro scende sotto quota 1,165, mentre lo spread tra Btp e Bund sale sopra i 214 punti base.

PIAZZA AFFARI ATTENDE DATI DAGLI USA

Non ci sono molti dati macroeconomici in arrivo quest’oggi per i mercati. Una certa attenzione sarà riservata alle parole che Jerome Powell, Governatore della Federal Reserve, pronuncerà nel pomeriggio nella sua audizione al Congresso. In mattinata, alle 11:00, saranno diffusi i dati sull’indice dei prezzi al consumo in Europa per il mese di giugno. Dagli Usa, nel pomeriggio, arriveranno le stime sui nuovi cantieri residenziali e delle licenze edilizie concesse a giugno. Alle 16:30 appuntamento con il dato sulle scorte di petrolio. Ieri la Borsa italiana ha chiuso in rialzo dello 0,71%, restando però ancora sotto la soglia dei 22.000 punti.

Tra i tioli più brillanti si segnala Mediset, che ha messo a segno un rialzo del 3,48%. Merito anche dell’Opa che la società di Cologno monzese, insieme a F2i, ha deciso di lanciare su Ei Towers, in cui tra l’altro ha già una partecipazione del 40%.  L’operazione non ha portato in rialzo solo il titolo di Ei Towers (+15,1%), che si è avvicinato al prezzo dell’Opa (57 euro ad azione), ma ha fatto fare un balzo del 20,6% a Rai Way, azienda che ora potrebbe essere coinvolta nel risiko delle torri e che era già finita nel mirino di Ei Towers. Buona anche la performance di Leonardo, che ha guadagnato il 2% in virtù dell’accordo chiuso per la realizzazione dei nuovi velivoli della Royal Air Force. Lo spread tra Btp e Bund ha fatto registrare un nuovo calo, attestandosi a 213 punti base.

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