NETFLIX, MENO ABBONATI DELLE ATTESE: AFFONDA A WALL STREET/ Anche i ricavi in calo per colosso dello streaming

- Niccolò Magnani

Netflix in calo: meno abbonati delle attesa e affonda al -14% a Wall Street. Ultime notizie, cresce la concorrenza di Apple, Amazon e YouTube: le prossime mosse del colosso streaming

serie tre metri sopra il cielo
Netflix

Un crollo inaspettato a Wall Street e tante domande sul futuro di Netflix, uno dei colossi indiscussi nel mercato dello streaming video e che sembra registrare le prime battute in questo 2018, nonostante le stime positive degli analisti di Borsa per quanto riguarda il primo trimestre di quest’anno. Infatti, dopo la pubblicazione dei dati del secondi trimestre si prevede un utile per azione di quasi 0.8 dollari e questo nonostante un utile netto di 384 milioni di dollari, con un incremento di 65 milioni rispetto al medesimo periodo del 2017. Nonostante questo, però, l’aumento dei ricavi non ha soddisfatto dal momento che i 3,91 miliardi di dollari di cui si parla sono inferiori di quelli che erano stati previsti e questo anche a causa di un numero di abbonati che, seppur in incremento, sono ben al di sotto di quelle che erano le attese. Malino anche sul fronte dei nuovi iscritti nell’ultimo anno: 670mila certificati negli Stati Uniti e quasi 4.5 milioni nel resto del pianeta a fronte di quei quasi 5 che auspicavano i vertici di Netflix. (Agg. di R. G. Flore)

NETFLIX CROLLA A WALL STREET: -14% 

Il crollo era previsto ma forse non in questo modo fragoroso: le ultime ore a Wall Street hanno evidenziato un calo profondo di Netflix, colosso Usa dello streaming di tv, serie e film online. Sia ieri che oggi l’apertura delle Borse americane segnano un calo netto del 13% dopo i conti trimestrali che hanno profondamente deluso il mercato per quella che avrebbe dovuto essere una delle parti trainanti dopo il successo e l’esplosione in tutto il mondo (in Italia è sempre più diffuso) della migliore e più fornita piattaforma di streaming online. Ebbene, nonostante questo la società diretta da Reed Hastings ha segnato negli ultimi 3 mesi meno abbonamenti del previsto, con attese al di sotto delle quote “decenti”. Sono stati infatti 5,15 milioni gli utenti che hanno scelto di abbonarsi: le stime, invece, prevedevano un incremento di 6,2 milioni. Se è vero che il guadagno in utile netto rispetto al 2017 è in netta ascesa, Netflix faceva “osare” di più agli analisti ma ha di fatto deluso le attese. «Nel trimestre che è terminato il 30 giugno Netflix ha registrato ricavi per 3,91 miliardi di dollari, contro attese che erano di 3,94 miliardi di dollari. Si tratta, comunque, di numeri in rialzo del 40,3% rispetto ai 2,78 miliardi di dollari dello stesso periodo di un anno fa», spiegava ieri Huffington Post.

SALE LA CONCORRENZA: LE PROSSIME MOSSE

La società però continua ad investire e anche per i prossimi mesi sono previste novità e nuovi 8 miliardi spesi in contenuti originali che arricchiranno di altre 700 serie nuove di zecca gli abbonati entusiasti della piattaforma. Il calo sul mercato però viene spiegato dagli stessi vertici di Netflix come frutto della crescita decisa della concorrenza. Amazon Prime Video, su tutti, sta macinando abbonati su abbonati sfruttando l’account Amazon per le consegne in ogni parte del globo. Serie tv, documentari, calcio e quant’altro mettono Netflix non più come leader incontrastato del mercato, alimentando a catena anche le altre piattaforme a spiccare ulteriormente il volo (del mercato). YouTube a marzo 2017 ha lanciato negli Stati Uniti YouTube Tv: 40 canali e più in abbonamento e un palinsesto ‘fai da te’ da guardare a casa o sullo smartphone, con la massima flessibilità. Come spiega lo stesso colosso Usa, «’HBO e Disney si stanno evolvendo concentrandosi’ sui servizi di intrattenimento su internet, ‘Apple e Amazon stanno investendo in contenuti nell’ambito di un più ampio ecosistema di abbonamenti. Le nozze At&T e Time Warner e quelle fra Fox e Walt Disney o Comcast complicheranno ulteriormente il quadro», spiega il Ceo Hastings. Per questo motivo Netflix ha deciso di investire ancora di più nonostante al momento i ricavi siano inferiori al privato: evitare di essere superati dalla concorrenza, in questo momento, vale di più che “sedersi” sugli allori (che restano comunque tanti) della piattaforma di streaming più famosa al mondo.



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