BORSA ITALIANA OGGI/ Milano news: chiusura a -0,36%, Moncler a -3,62% (4 luglio 2018)

- Lorenzo Torrisi

Borsa italiana news. Oggi Piazza Affari non avrà il riferimento di Wall Street, chiusa per la festa dell’indipendenza degli Usa. Gli aggiornamenti sulle azioni più importanti

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PIAZZA AFFARI, LA CHIUSURA

La Borsa italiana chiude in calo dello 0,36% e sul listino principale troviamo in rialzo A2A (+1,21%), Banco Bpm (+1,11%), Banca Generali (+0,55%), Fineco (+1,28%), Intesa Sanpaolo (+0,5%), Mediaset (+0,97%), Mediobanca (+1,35%), Recordati (+1,43%), Telecom Italia (+0,52%) e Unipol (+1,18%). I ribassi più ampi sono quelli di Atlantia (-0,95%), Buzzi (-1,06%), Campari (-0,77%), Cnh Industrial (-1,97%), Exor (-2,05%), Fca (-0,76%), Ferragamo (-1,64%), Ferrari (-1,21%), Moncler (-3,62%), Pirelli (-0,88%), Prysmian (-2,04%) e Stm (-2,98%). Fuori dal listino principale Imvest chiude con un +18,33%, mentre Energica Motor cede il 15,19%. Il cambio euro/dollaro resta sotto quota 1,165, mentre lo spread tra Btp e Bund scende i 233 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 10:40

La Borsa italiana cede lo 0,1% e sul listino principale troviamo in rialzo A2A (+0,5%), Banca Mediolanum (+0,1%), Banco Bpm (+0,9%), Banca Generali (+1,1%), Bper (+0,2%), Enel (+0,3%), Eni (+0,5%), Fineco (+0,3%), Intesa Sanpaolo (+0,3%), Italgas (+0,1%), Luxottica (+0,2%), Mediaset (+1,7%), Mediobanca (+1,4%), Poste Italiane (+0,1%), Saipem (+0,4%), Snam (+0,3%), Telecom Italia (+1,5%), Tenaris (+0,8%) e UnipolSai (+0,5%). Campari e Terna si trovano invece in pareggio. I ribassi più ampi sono quelli di Atlantia (-0,6%), Cnh Industrial (-1,2%), Exor (-1,2%), Ferragamo (-1,2%), Fineco (-0,7%), Moncler (-1,4%), Pirelli (-0,6%), Prysmian (-0,8%) e Stm (-2,2%). Fuori dal listino principale Grifal sale del 12,4%, mentre Brunello Cucinelli cede il 5,7%. Il cambio euro/dollaro scende sotto quota 1,165, mentre lo spread tra Btp e Bund sale sopra i 237 punti base.

PIAZZA AFFARI OGGI SENZA IL FARO DI WALL STREET

La giornata macroeconomica di oggi si apre con diversi dati sia dei singoli Paesi europei che dell’intera area Euro. Per l’Italia, la Spagna, la Germania, il Regno Unito e la Francia c’è il Pmi del settore dei servizi, dove il consenso si attesta per tutti vicino al dato precedente. Stabile è anche quello della zona Euro, che inoltre attende anche l’indice composito dei servizi del mese di giugno, anch’esso in linea con il mese precedente. Borse chiuse negli Stati Uniti per l’Indipendence Day. Nella giornata di ieri la palma d’oro come miglior indice europeo se l’è aggiudicata la Borsa di Milano con un progresso dell’1,57% chiudendo a 21.764 punti, dopo aver toccato più volte i massimi a 21.825. Il minimo di giornata a 21.459 punti ha lasciato un piccolo gap in apertura visto la chiusura di lunedì a 21.427 punti. Francoforte ha guadagnato lo 0,91%, Il Cac di Parigi lo 0,76% e a Londra la borsa ha fatto registrare un +0,6%.

Telecom Italia ha compiuto un bel balzo in avanti (+3,31% a 0,649 euro) dopo gli eccessivi cali dell’ultimo periodo, anche la performance di Prysmian è stata più che positiva al suo secondo giorno di aumento di capitale con un guadagno del 3,85% che ha portato il titolo a 21,04 euro, Leonardo, grazie a diversi giudizi positivi ricevuti, è balzato del 2,68%. Ripresa dei bancari che hanno chiuso tutti sopra il punto percentuale di guadagno, appena sfiorato solo da Bper (0,97%), ma che hanno raggiunto anche progressi importanti come quello di Unicredit (+2,99%), Intesa Sanpaolo (+2,05%) e Banco Bpm (+1,8%). È continuata invece la discesa per Mediaset (-2,61%) ancora appesantita dal taglio di rating portato a underweight da parte di Morgan Stanley della scorsa settimana e di Recordati (-3,99% a 28,63) proseguendo l’avvicinamento a quello che sarà il prezzo di Opa di 28 euro per azione. Fuori dal principale listino milanese si sono fatti notare i progressi di Maire T (+4,19%) per l’accordo firmato con Carbon Holdings per la realizzazione di alcuni progetti e Fincantieri (+3,89%), ma ancor più evidente è stato il balzo di Energica M che dal 26 giugno, giorno in cui valeva 2,85 euro è arrivata ieri, grazie all’ulteriore rally del 22,73% a 5,4 euro, per aver comunicato al mercato di aver realizzato un semestre record. Stabile lo spread tra Btp e Bund, sotto i 236 punti base.

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