Fatturazione elettronica dal 1° gennaio 2019/ Video, come funziona e chi riguarda: tutte le novità

Fatturazione elettronica dal 1 gennaio 2019: ecco cosa cambia per le partite Iva, tutti gli strumenti per la nuova fattura e i soggetti esonerati dall’obbligo

01.01.2019, agg. il 02.01.2019 alle 12:09 - Niccolò Magnani
Fatturazione elettronica
Fatturazione Elettronica dal 1 gennaio 2019

Da ieri, 1 gennaio 2019, è diventata obbligatoria la fatturazione elettronica e vi abbiamo spiegato come funzione e chi chiama in causa. Aziende, professionisti, artigiani e titolari di partita Iva dovranno fare fronte all’e-fattura, con una previsione di gettito di 1,97 miliardi di euro, a cui va aggiunto un altro miliardo di euro dall’obbligo di invio telematico dei corrispettivi. Uno strumento per aumentare il controllo su ognuno di noi, secondo Il Giornale, e non mancano le proteste, a partire da quelle di Fratelli d’Italia: «Fateci capire: la fattura elettronica non si può rinviare perché assicura due miliardi di entrate allo Stato, dice il governo. Ma la spesa pubblica italiana ammonta a 880 miliardi. E proprio il governo del cambiamento e della lotta agli sprechi non riesce a trovarne 2 da tagliare per risparmiare l’ennesima mazzata alle imprese?», le parole della leader Giorgia Meloni, che si è detta pronta a scendere in piazza per contestare il provvedimento. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

FATTURAZIONE ELETTRONICA: XML UNICO FORMATO VALIDO

Dalla mezzanotte di oggi l’Italia non è entrata soltanto nel 2019 ma anche nell’era della fatturazione elettronica. Tanto caos regna sovrano sul nuovo metodo di emissione, trasmissione e conservazione delle fatture che sostituirà per sempre il formato cartaceo ma, come ricorda Repubblica, sarà bene farvi presto l’abitudine dal momento che la fattura elettronica avrà un impatto su milioni di persone comuni, su 2,8 milioni tra microimprese e Pmi e su 4500 grandi aziende. Tra le novità che caratterizzano la fatturazione elettronica c’è anche quella relativa al formato in cui questa verrà emessa: se fino a ieri infatti ognuno faceva come credeva, utlizzando programmi di uso comune come Excel, Word e Pdf, da oggi tutte le fatture dovranno avere uno speciale formato, ovvero l’Xml (eXtensible Markup Language), che consentirà all’Agenzia delle Entrate di verificarne l’autenticità e la correttezza formale. (agg. di Dario D’Angelo)

FATTURAZIONE ELETTRONICA, DA OGGI 1 GENNAIO 2019

Dal 1 gennaio 2019 cambia tutto per quanto riguarda la cessione di beni e prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti o stabiliti in Italia: scatta la fatturazione elettronica per tutti, fino a ieri obbligatoria solo per la Pubblica Amministrazione ed Enti Pubblici. In termini specifici, la fatturazione elettronica è un sistema digitale di emissione, trasmissione e conservazione delle fatture che permette di abbandonare per sempre il supporto cartaceo e tutti i relativi costi di stampa spedizione e conservazione. Come scrive il sito dell’Agenzia delle Entrate, «l’obbligo di fattura elettronica vale sia nel caso in cui la cessione del bene o la prestazione di servizio è effettuata tra due operatori Iva (operazioni B2B, cioè Business to Business), sia nel caso in cui la cessione/prestazione è effettuata da un operatore Iva verso un consumatore finale (operazioni B2C, cioè Business to Consumer)». Per poter emettere una fattura elettronica il consiglio è collegarsi con il sito specifico reso disponibile ad hoc dall’Agenzia delle Entrate in cui poter seguire passo dopo passo tutti gli strumenti e i passaggi da svolgere per compiere al meglio l’operazione di fatturazione.

FATTURAZIONE ELETTRONICA COSA CAMBIA? ECCO CHI È ESONERATO

Occorre in primo luogo creare un documento in formato Xml (eXtensible Markup Language), il quale dovrà essere della dimensione massima, per singola fattura, di 5 Mb: lo stesso documento deve essere ovviamente valido a livello legale e per questo si rende necessaria la firma digitale (che può essere richiesta direttamente ai certificatori accreditati dall’Agenzia per l’Italia digitale, Agid). «Oltre alla firma digitale, i file dovranno avere anche altre informazioni necessarie: il codice identificativo del destinatario, l’indirizzo Pec e il riferimento temporale. Solo dopo che questi elementi sono stati compilati, la fattura è pronta per l’invio che dovrà essere effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello della data di emissione del documento», segnala il focus di Sky Tg24. Per tutte le altre successive informazioni il portale sulla Fatturazione Elettronica rende disponibile i vari dettagli e il percorso idoneo per ogni soggetto obbligato alla nuova operazione che sostituisce la fattura cartacea: importante invece conoscere quali sono i soggetti esonerati dalla fatturazione elettronica. Si tratta di tutti gli operatori (imprese e lavoratori autonomi), che rientrano nel “regime di vantaggio” e quelli anche quelli che rientrano nel cosiddetto “regime forfetario” dei minimi. Per tutti coloro resta comunque possibile, anche se non obbligatorio, l’utilizzo della Fatturazione Elettronica.



© RIPRODUZIONE RISERVATA