BORSA ITALIANA OGGI/ Chiusura a +0,62%, Leonardo a +13,23% (14 marzo 2019)

Borsa italiana news. Piazza Affari chiude in rialzo. Sul listino principale spicca Leonardo. Bene anche Banco Bpm. Male A2A. Gli aggiornamenti sulle azioni più importanti

14.03.2019, agg. alle 17:41 - Lorenzo Torrisi
Trader_Grafico_Testa_R439
Lapresse

PIAZZA AFFARI, LA CHIUSURA

La Borsa italiana chiude in rialzo dello 0,62% e sul listino principale troviamo in rosso solamente A2A (-1,06%), Atlantia (-0,92%), Buzzi (-0,23%), Cnh Industrial (-0,87%), Diasorin (-0,98%), Eni (-0,04%), Fca (-0,72%) e Ferragamo (-0,44%). I rialzi più consistenti sono quelli di Amplifon (+3,9%), Azimut (+3,95%), Banco Bpm (+4,43%), Bper (+2,02%), Brembo (+2,6%), Campari (+1,78%), Ferrari (+0,83%), Generali (+1,23%), Intesa Sanpaolo (+0,72%), Juventus (+2,3%), Leonardo (+13,23%), Prysmian (+0,77%), Recordati (+1,22%), Snam (+0,85%), Telecom Italia (+1,6%), Terna (+1,29%), Ubi Banca (+1,19%), Unicredit (+1,28%) e Unipol (+0,6%). Fuori dal listino principale Bioera chiude con un +17,19%, mentre Go Internet cede il 5,59%. Il cambio euro/dollaro resta a quota 1,13, mentre lo spread tra Btp e Bund scende sotto i 241 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 15:30

La Borsa italiana guadagna lo 0,6% e sul listino principale troviamo in rosso solamente A2A (-1,5%), Cnh Industrial (-0,5%), Diasorin (-2,4%) e Fca (-0,5%). Buzzi, Enel, Fineco, e UnipolSai, invece, si trovano in parità. I rialzi più consistenti sono quelli di Amplifon (+3,1%), Azimut (+3,9%), Banco Bpm (+3,1%), Banca Generali (+0,6%), Bper (+2%), Brembo (+1,3%), Campari (+1,2%), Generali (+1%), Intesa Sanpaolo (+0,8%), Juventus (+0,8%), Leonardo (+12,2%), Snam (+0,7%), Telecom Italia (+1,3%), Terna (+0,7%), Ubi Banca (+1,4%) e Unicredit (+1,4%). Fuori dal listino principale Maps sale del 13,4%, mentre De Longhi cede il 7,9%. Il cambio euro/dollaro resta a quota 1,13, mentre lo spread tra Btp e Bund scende sotto i 243 punti base.

PIAZZA AFFARI, AGGIORNAMENTO DELLE ORE 10:25

La Borsa italiana guadagna lo 0,9% e sul listino principale troviamo in rosso solamente Fineco (-0,2%), Juventus (-3,3%), Stm (-0,1%), Unipol (-0,1%) e UnipolSai (-0,2%). I rialzi più consistenti sono quelli di Amplifon (+1,1%), Azimut (+3,7%), Banco Bpm (+4,5%), Bper (+2,7%), Campari (+0,9%), Cnh Industrial (+0,7%), Diasorin (+1,1%), Eni (+1,3%), Exor (+0,9%), Fca (+0,6%), Ferragamo (+0,8%), Ferrari (+0,6%), Generali (+0,7%), Intesa Sanpaolo (+1,3%), Italgas (+0,9%), Leonardo (+9,2%), Mediobanca (+0,7%), Prysmian (+1,3%), Snam (+0,9%), Telecom Italia (+1,3%), Tenaris (+0,6%), Terna (+0,7%), Ubi Banca (+2,9%) e Unicredit (+1,6%). Fuori dal listino principale Maps sale dell’8,7%, mentre Visibilia cede il 5,1%. Il cambio euro/dollaro si trova a quota 1,13, mentre lo spread tra Btp e Bund scende sotto i 244 punti base.

PIAZZA AFFARI GUARDA AI 21.000 PUNTI

Non sono molti i dati macroeconomici attesi nella giornata di oggi. Alle 8:00 arriverà quello relativo all’inflazione in Germania nel mese di febbraio. Stesso dato relativo alla Francia verrà diffuso alle 8:45. Alle 13:30, dagli Usa, si attende il numero delle richieste settimanali di sussidi alla disoccupazione, mentre alle 15:00 conosceremo il dato sulle vendite di case nuove a gennaio. A Piazza Affari si attendono poi i risultati d’esercizio 2018, tra gli altri, di Eni, Diasorin, Unipol, UnipolSai, Mondadori, Credem e RaiWay. Come sempre occhi puntati anche a quel che avviene a Londra, con il quadro riguardante la Brexit sempre contraddistinto da una certa incertezza.

Ieri il Ftse Mib ha chiuso a +0,57% a 20.749 punti. Sul listino principale si è messa in evidenza Juventus, con un rialzo del 17,4% generato dalla qualificazione ai quarti di finale di Champions League con un 3-0 impartito all’Atletico Madrid dopo la sconfitta per 2-0 subita all’andata. Bene anche Ferragamo (+6,9%), Azimut (+3,3%) e Tenaris (+3%). Superiori a due punti percentuali anche i rialzi di Eni (+2,5%), Brembo (+2,1%) e Saipem (+2,4%). Tra i ribassi, Prysmian ha fatto peggio di tutti con un -3,4%. Superiori all’1%, poi, i ribassi di Banco Bpm (-1%), Stm (-1%), Leonardo (-1%) e Diasorin (-1,3%). Lo spread tra Btp e Bund è salito sopra i 249 punti base.

© RIPRODUZIONE RISERVATA